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Trento

Adunata, venditori ambulanti delle Albere insoddisfatti: «per noi è stato un fiasco»

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Tutto bene per il dopo adunata? Certo che si, ma non proprio fino in fondo.

Già, perché la perfezione, per chi non lo sapesse appartiene solo a Dio, cioè l’Essere Perfettissimo.

Per questo parlare di «perfezione» per noi «poveri mortali» è fuori luogo.

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Rimanendo su questo mondo, sappiamo che sono vari gli ostacoli sulla via della «perfezione» imposti dalla nostra condizione di esistenza.

La premessa è d’obbligo per dire che qualche lamentela c’è stata, e riguarda i commercianti, non tutti soddisfatti per come è andata.

Qualche preoccupazione prima dell’adunata nazionale del corpo degli Alpini c’era stata, in molti infatti erano intimoriti e preoccupati per le ricadute, che un simile evento avrebbe avuto sull’ordine pubblico e sulla già critica e complessa viabilità della città.

Ma pare che in questi settori sia stato tutto perfetto.

Con la manifestazione del 11-13 maggio 2018 Trento, è bene ricordarlo, è giunta alla sua quinta edizione come città ospitante, il capoluogo trentino infatti ospitò per la prima volta l’evento nel 1922, successivamente nel 1938, 1958 e l’ultima fu nel 1987.

Appuntamenti come questo lo ricordiamo vengono pianificati solitamente ben due anni prima della manifestazione stessa, da una specifica commissione dell’ ANA (associazione nazionale de corpo degli Alpini), che valuta attentamente la capacità ricettiva, la disponibilità dei diversi enti pubblici, la viabilità locale e altri fattori potenzialmente critici delle città candidate ad ospitare il convegno.

Qualche malumore e lamentela sembrerebbe caratterizzare il dopo adunata, insoddisfazioni provenienti in particolar modo da alcuni gestori di attività commerciali, in maggioranza venditori ambulanti con bancarelle adibite a vendita sia di alimentari, che di abbigliamento e “ gadget “ vari, sistemati dal comune nella nuova zona residenziale delle Albere, noto anche per la sede del museo delle scienze (Muse).

A dispetto degli incassi da record dei loro colleghi del centro, i commercianti piazzati nel nuovo quartiere lamentano infatti, un fiasco totale delle vendite, insuccesso causato a loro dire, dalla errata posizione assegnata loro dal comune, per esercitare la vendita, dopo aver ottenuto la regolare autorizzazione tramite il bando comunale di partecipazione.

Ne da notizia in proposito anche il quotidiano Il Trentino che ha raccolto molti sfoghi di commercianti ambulanti rimasti delusi dall’adunata.

Realizzata da Renzo Piano, l’area pare non abbia dunque portato fortuna agli esercenti, che se la prendono con l’amministrazione comunale, minacciando denunce e richieste di risarcimento, per le modalità con cui sono stati aggiudicati i posti, accusando gli uffici competenti, di aver inizialmente loro garantito una nutrita affluenza di persone in quell’area, ma contrariamente, stando alle rimostranze dei venditori, si è rivelata una zona con basso per non dire nullo, passaggio di visitatori.

L’assessore competente, Roberto Stanchina, dal canto suo, ribadendo l’ottimo lavoro svolto da tutti gli uffici comunali preposti, ammette che qualche errore può capitare in simili eventi e rammaricato per l’accaduto, replica che i bandi per l’ubicazione degli esercizi erano chiari e fatti con la procedura di estrazione a sorte delle varie attività commerciali, garantendo così la massima imparzialità e trasparenza.

Ribadendo altresì, che una previsione precisa sui flussi di persone in una determinata area è di norma difficile da quantificare.

Gli esercenti inoltre lamentano anche gli alti costi sostenuti per l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico, circa 1000 euro più 200 per la fornitura dell’energia elettrica necessaria per i tre giorni di stazionamento.

I guadagni, secondo i commercianti, non arriverebbero nemmeno a coprire tali spese, con l’aggravante che molti di loro provengono da fuori regione, alcuni dal meridione d’Italia, con gli inevitabili costi di trasporto aggiuntivi sostenuti per raggiungere Trento.

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Trento

Studenti trentini alla Conferenza europea dei giovani “Prendiamoci Cura del Pianeta”

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Adottare un parco abbandonato vicino alla scuola, organizzare una raccolta di cellulari usati e di pile scariche, promuovere campagne di sensibilizzazione per il risparmio energetico nella scuola e sul territorio, migliorare la raccolta differenziata.

Sono solo alcune delle azioni concrete che la delegazione italiana, composta da dieci persone tra cui due studentesse e un insegnante del Trentino, condividono a Lisbona dal 21 al 25 maggio 2018 alla 3° Conferenza europea “Prendiamoci Cura del Pianeta”.

La Conferenza, organizzata ogni tre anni, ospita 120 rappresentanti di 10 Paesi europei che hanno intrapreso a livello nazionale il percorso di educazione socio-ambientale e alla cittadinanza globale “Prendiamoci Cura del Pianeta”. (altro…)

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Trento

Nasce una piattaforma comune tra Agenzia delle Entrate e commercialisti

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Più dialogo, più collaborazione: nasce all’insegna di questi obiettivi la piattaforma comune tra Agenzia delle Entrate e dottori commercialisti per favorire il confronto tra amministrazione e professionisti. (altro…)

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Trento

Giuseppina Gottardi nuovo presidente della cooperativa Villa Sant’Ignazio

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Sabato 19 maggio si è tenuta l’Assemblea ordinaria della cooperativa di solidarietà sociale Villa Sant’Ignazio che ha segnato il termine del mandato del Consiglio di Amministrazione guidato da Riccardo Baldi, presidente degli ultimi due consigli (2012 – 2018). (altro…)

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