Connect with us

Arte

Mostra “Acque dolci”, 33 pittori dipingono i laghi del Trentino

Pubblicato

-

La Casa degli Artisti «Giacomo Vittone» di Canale di Tenno volge lo sguardo al paesaggio: la mostra «Acque dolci», nel salone delle mostre dal 12 maggio all’8 luglio, è un viaggio sulla riva di ventitré laghi grandi e piccoli, montani e di pianura del Trentino e dell’Alto Adige, dipinti da trentatré pittori trentini, italiani e del nord Europa. Quaranta le opere esposte, realizzate dalla fine Ottocento a tutto il Novecento.

La mostra ha il patrocinio del Fai (Fondo Ambiente Italiano), che quest’anno con la campagna #salvalacqua ha scelto l’elemento liquido quale bene sul quale focalizzare l’attenzione. Inaugurazione sabato 12 maggio con inizio alle ore 18. Dal 12 maggio al 3 giugno, inoltre, nelle sale degli avvolti quaranta artisti del gruppo Arti Visive di Arco espongono i loro lavori di pittura e scultura, realizzati con la guida del maestro Renato Ischia: «Quattro passi nell’arte» è uno sguardo particolare sull’opera scultorea di Bartolomeo Gobbi, che si inaugura in contemporanea alla mostra «Acque dolci».

«Acque dolci» è una mostra dedicata ai laghi del Trentino (dove ne sono mappati quasi 300) e dell’Alto Adige (dove se ne trovano più di 200), elementi discosti ma fondamentali di una vitalità paesaggistica che affiora, ora lieve ora prepotente, dalle tele di pittori diversi, che ugualmente, in momenti storici differenti, li hanno scelti quali soggetti del proprio gesto artistico. Un percorso espositivo il cui punto di osservazione è Canale, toponimo d’acqua, borgo medievale che veglia dall’alto il grande Benaco e contempla al suo fianco il piccolo, incantevole lago di Tenno. Una iniziativa culturale che esprime la volontà dei Comuni di Tenno, Arco e Riva del Garda di un lavoro che metta in primo piano la bellezza del paesaggio e il valore dell’acqua, quest’ultimo sottolineato autorevolmente dal patrocinio del Fai, che ha dedicato il 2018 al «principale elemento presente sulla superficie terrestre e il costituente fondamentale degli organismi viventi».

PubblicitàPubblicità

I laghi in mostra sono il lago di Molveno, il lago di Ritorto, il lago dello Spinale, il lago Scuro, i laghi di Fedaia, di Campo Carlo Magno, di Carezza, di Toblino, di Garda, di Levico, di Caldonazzo, di Ledro, di Tenno, il lago Selle, il lago di Canzolino, il lago di Tovel, il lago al Passo Rolle, i laghi di Misurina, di Loppio e di Braies. Sono opera di Josef Schoyerer, Gottfried Hofer, Giuseppe Soraperra, Luigi Pizzini, Carlo Sartori, Neno Mori, Richard Fuchs, Luigi Bonazza, Heinz Pinggera, Giulio Benedetto Emert, Giacomo Vittone, Karl Pferschy, Silvio Vitti, Giulio Cesare Prati, Eugenio Prati, Romualdo Prati, Giuseppe Angelico Dallabrida, Argo Castagna, Oreste Albertini, Maximilian Liebenwein, Camillo Rasmo, Orazio Gaigher, Albert Hertel, Gustav Nissel, Umberto Maganzini, Bartolomeo Bezzi, Augusto Tommasini, Orazio Pigato, Mario Bettinazzi, Luigi Vicentini, Remo Wolf e Maria Stoffella Fendros.

La mostra «Acque dolci» è realizzata dalla Casa degli Artisti «Giacomo Vittone» (gestita dai Comuni di Arco, Riva del Garda e Tenno, quest’ultimo ente capofila) per la cura di Roberta Bonazza e con il patrocinio del Fai. La Casa degli Artisti ed entrambe le mostre sono sono aperte alla visita tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18 con ingresso libero.

Dal catalogo della mostra

«”Da quassù si vede il lago”, esclamano i turisti, rapiti, o lo pensano senza dirlo i camminatori che salendo dall’Alto Garda raggiungono curva dopo curva, terrazza coltivata dopo terrazza coltivata il Tennese. C’è chi fissa il grande specchio d’acqua del Garda con uno scatto fotografico, chi si ferma più a lungo ad ammirarlo, avvolto dall’emozione che da sempre la contemplazione della natura infonde negli animi. Poco più avanti sulla strada che sale verso le montagne, un improvviso richiamo turchese: il lago di Tenno, la forma circolare leggermente addolcita ai fianchi, il colore intenso e luminoso dentro il bracciale della vegetazione di noci, larici, abeti, noccioli, castagni, meli selvatici e salici. Ogni lago porta con sé una «prima veduta» che ne svela la particolarità del paesaggio, nel dialogo con tutto ciò che sta intorno».

«A differenza dell’acqua del fiume, che scorre e porta lontano, o dell’acqua del mare, che tumultuosa apre all’infinito, il lago con le sue acque chete ha una particolare misura umana. È attraversabile da sponda a sponda, spesso è balneabile, ha una comunità, un paese, una passeggiata che lo circonda. Il lago entra nelle vite delle persone che lo abitano, si impasta con i ricordi da bambini, con i racconti dei vecchi, con i momenti del lavoro, con i primi amori e i primi dolori. Ciò che più colpisce nelle diverse rappresentazioni pittoriche dei laghi in mostra è la luce. Una luce che rispecchia e che riflette, risultato dell’effetto che l’acqua permette nella sua fluida accoglienza. I laghi di montagna accolgono le vette che, specchiandosi, dall’alto precipitano in basso, portandosi improvvisamente vicino al nostro sguardo. Un gioco di accoglienza della materia pesante nella dimensione morbida dell’acqua del lago. Un effetto che non ha la consistenza rigida come quella di uno specchio di vetro, che fornisce un’immagine statica, ma che la muove, riflettendola in maniera un poco offuscata e un poco misteriosa».

Pubblicità
Pubblicità

Arte

Un viaggio «dicastelincastello» nella storia del Trentino

Pubblicato

-

Torna, nella variegata offerta culturale estiva del Trentino, la rassegna “diCASTELinCASTELLO”, curata dal Centro Servizi Culturali S. Chiara in collaborazione con il Servizio Attività Culturali della Provincia Autonoma, il Museo Castello del Buonconsiglio – Monumenti e collezioni provinciali e con le Amministrazioni locali.

L’iniziativa si propone ormai da oltre quindici anni la valorizzazione dei castelli – una delle maggiori ricchezze paesaggistiche e culturali della nostra provincia – attraverso un ricco e qualificato calendario di appuntamenti. Il calendario degli eventi previsti nei prossimi mesi estivi è stato illustrato oggi a Trento nell’ambito della piattaforma provinciale di comunicazione “Cultura Informa” dal direttore del Centro S. Chiara, Francesco Nardelli, dalla direttrice del Museo Castello del Buonconsiglio, Laura Dal Prà, e dal consulente artistico Lanfranco Cis, che ha curato la programmazione. Rievocazioni storiche in costume, concerti di musica antica, mostre, ma anche degustazioni di prodotti tipici e laboratori dedicati ai più piccoli, animeranno anche quest’anno cinque castelli del Trentino – Castello del Buonconsiglio, Castel Thun, Castel Caldes, Castel Beseno e Castel Stenico – riportando all’oggi l’atmosfera e la magia di tempi lontani. Sarà un percorso attraverso la storia dal ‘300 al ‘600 che, anche quest’anno, si compone di cinque tappe, da giugno ad agosto.

Si inizia venerdì 22 giugno con il “Trionfo Tridentino” all’interno del Castello del Buonconsiglio di Trento. Una festa nel Magno Palazzo con artisti, danzatori, giullari, musicisti e figuranti in costumi rinascimentali, che rievocheranno i festeggiamenti tenutisi nel 1547 alla corte del cardinale Cristoforo Madruzzo per celebrare la vittoria ottenuta dall’Imperatore Carlo V sui luterani. Sarà un’occasione per apprezzare le sale del Castello, riaperte al pubblico dopo i lavori di ristrutturazione (ingresso gratuito). A conclusione della giornata la festa si trasferirà “oltre le mura” per ospitare la partenza del Corteo Inaugurale delle Feste Vigiliane 2018.

PubblicitàPubblicità

All’interno degli splendidi giardini di Castel Thun, in Valle di Non, sarà invece possibile vivere due giornate – sabato 14 e domenica 15 luglio – all’insegna dell’intrattenimento di corte, con tornei a cavallo, musici e giocolieri. Nel maniero, che fu dimora di una delle più potenti famiglie feudali della regione, sarà possibile riassaporare l’atmosfera seicentesca, spostandosi negli splendidi giardini esterni del castello, dove sarà allestito un accampamento di animatori, pronti a rievocare gli intrattenimenti dell’epoca.

Venerdì 27 e sabato 28 luglio “dicastelincastello” si sposterà nella Val di Sole per far rivivere l’amor cortese trecentesco all’interno del maestoso Castel Caldes, attraverso la musica e la rievocazione della tormentata storia d’amore tra Olinda e Arunte. Due giornate, con ingresso gratuito, nelle quali poter godere di spettacoli con giullari, giocolieri e menestrelli. Nel pomeriggio di venerdì e sabato saranno organizzate visite teatralizzate al Castello. La serata del venerdì sarà infine caratterizzata da un suggestivo spettacolo di danza aerea sulla facciata del castello, proposta da un gruppo di danzatori acrobatici.

Proseguendo il viaggio tra i castelli, sabato 4 e domenica 5 agosto Castel Beseno, il più esteso complesso fortificato del Trentino, riproporrà la vita militare del Cinquecento con tende e soldati, armi, abbigliamento, attrezzature d’epoca e gruppi di rievocazione storica provenienti da tutta Europa. La Piazza Grande tornerà così a vivere, grazie anche a musici e giocolieri.

Infine, Castel Stenico (nelle Valli Giudicarie) farà riassaporare lo spirito del Quattrocento, incentrato sull’arte della caccia e della falconeria. Simbolo del potere dei principi vescovi trentini, il castello rivivrà nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 agosto, nelle quali sarà possibile ammirare le splendide esibizioni dei falconieri, per poi sedersi intorno al fuoco ad ascoltare le storie ispirate all’arte venatoria, accompagnate dalle musiche e dai profumi delle cucine.

Per Castel Thun è previsto un biglietto d’ingresso al costo di 8 euro, con una riduzione a 6 euro. Per quanto riguarda il biglietto d’ingresso a Castel Beseno (solo per la giornata di sabato 4 agosto in quanto la domenica è invece ad ingresso libero) e Castel Stenico, è previsto un costo di 7 euro con una riduzione a 5 euro. Per il pubblico sarà attivo un punto informativo che risponderà al numero verde 800013952, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 18.00.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Arte

I Pedrotti, tre generazioni di fotografi in mostra a Palazzo Trentini

Pubblicato

-

​​​​​Le iniziative di carattere culturale promosse dalla Presidenza del Consiglio provinciale si susseguono a ritmo incalzante e sarà presto la volta di una accattivante mostra con ben ottanta fotografie della “dinastia” Pedrotti, fotografi in Trento e Bolzano e protagonisti nel Novecento della nostra terra.

L’esposizione metterà a confronto tre generazioni, per quasi un secolo di attività professionale e artistica. Enrico (1905-1965), Mario (1906-1995), Silvio (1909-1999) e Aldo (1914-1999) sono appunto i fotografi che hanno lasciato un segno determinante nella storia dell’immagine e della musica trentina del secolo scorso.  (altro…)

PubblicitàPubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Arte

«Acque dolci»: una inaugurazione partecipata

Pubblicato

-

Oltre cento persone erano presenti nella serata di sabato 12 maggio alla cerimonia di inaugurazione della mostra «Acque dolci», allestita nel salone delle mostre della Casa degli Artisti «Giacomo Vittone» fino all’8 luglio: un viaggio sulla riva di ventitré laghi grandi e piccoli, montani e di pianura del Trentino e dell’Alto Adige, dipinti da trentatré pittori trentini, italiani e del nord Europa, per quaranta opere realizzate dalla fine Ottocento a tutto il Novecento. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Iscriviti alla Newsletter

Archivi

Categorie

Archivio

di tendenza

fortemalia inserto magazine

fortemalia.it