Connect with us

Trento

Presentato oggi il «Coordinamento donne» di AGIRE per il Trentino

Pubblicato

-

«Un’occasione speciale, un coordinamento voluto e non dovuto, formato da donne che hanno idee, concretezza e intraprendenza, che sono un grande valore aggiunto del movimento e che ricoprono già dei ruoli importanti all’interno dei coordinamenti territoriali, portando nuove sensibilità all’interno del nostro partito. » – ha esordito così Walter Bonatti, membro dei garanti del movimento Agire per il Trentino all’inizio della conferenza stampa di presentazione del coordinamento donne del partito del consigliere Claudio Cia prima di dare la parola alla responsabile Elena Sester

Il “Coordinamento donne” di AGIRE per il Trentino è già attivo da qualche mese con proposte portate in Consiglio provinciale dal coordinatore politico del movimento Claudio Cia, corsi aperti alla cittadinanza e attività di sensibilizzazione su tematiche di interesse generale.

A presentare il gruppo è stata Elena Sester, vicecoordinatrice politica del movimento.

Il “Coordinamento donne” è formato da un gruppo di aderenti ad Agire che, con l’intento di dare un contributo concreto al movimento, si riuniscono con costanza e dedicando parte del proprio tempo, si confrontano, portando con la loro sensibilità le necessità che riscontrano nel quotidiano parlando con le persone che le circondano o per esperienze personali.

Successivamente queste tematiche vengono sviluppate e concretizzate con iniziative, serate informative e corsi con il supporto molte volte di esperti nella materia.

Le donne di Agire hanno ruoli di spessore all’interno del movimento dettati dalle capacità e competenze, apprezzate e riconosciute da tutti, un eccezionale valore aggiunto per la politica rivolta ai cittadini, per la politica del domani, per la politica dei valori e per quella che è normale avere donne in politica.

In AGIRE non serve attendere decenni, non esistono “quote rosa”, ma attivisti e attiviste che nel rispetto reciproco collaborano insieme condividendo idee e realizzando progetti.

Ad esempio sul tema della difesa personale femminile, si concluderà a fine mese il corso di dieci lezioni iniziato il 1° marzo strutturato con una parte pratica seguita da una istruttrice certificata, una serata con psicologo sul tema “come gestire la paura durante l’aggressione” e una serata con un avvocato che illustrerà cos’è la legittima difesa e i suoi limiti.

Nel mese di maggio il “Coordinamento donne” di AGIRE proseguirà con le proprie iniziative toccando un altro tema delicato e di utilità sociale sul “Primo soccorso a casa, al lavoro e nello sport”, come intervenire, cosa fare, come aiutare, in collaborazione con Alexander Guarino istruttore certificato DAN Training.

L’obiettivo è rendere consapevoli le persone che possiamo anche noi aiutare gli altri, se sappiamo cosa fare e cosa non fare.

Le donne di AGIRE non si fermano qui e in questi mesi, al fine di proseguire con le proposte fatte nella legge di bilancio da parte del Coordinatore politico e consigliere provinciale Claudio Cia, nonché dei suoi vari interventi in aula per tenere alta l’attenzione sul fenomeno del bullismo e cyberbullismo, stanno organizzando iniziative per coinvolgere e sensibilizzare la comunità sul fatto che è un problema che coinvolge e deve coinvolgere ognuno di noi.

 

PubblicitàPubblicità

Trento

Principio di incendio all’asilo nido di “Cristo Re”

Pubblicato

-

Momenti di apprensione nel quartiere “Cristo Re” di Trento questa mattina quando si è verificato un principio di incendio in un asilo. (altro…)

PubblicitàPubblicità
PubblicitàPubblicità
Continua a leggere

Trento

Dopo 3 interrogazioni arriva l’esposto alla Corte dei Conti sull’Unione Famiglie Trentine all’estero.

Pubblicato

-

Dopo tre interrogazioni e una formale richiesta di accesso agli atti, il consigliere provinciale Claudio Cia ha presentato negli scorsi giorni (13 aprile 2018) un esposto alla Corte dei Conti sull’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero, affinché la Procura possa disporre gli opportuni accertamenti valutando gli eventuali profili di illiceità penale dei fatti esposti.

Al centro dell’esposto la legittimità degli ultimi atti dell’Unione e la validità dei documenti contabili presentati negli ultimi due anni quali giustificativi per la richiesta di contributi alla Provincia di Trento, che negli ultimi anni sono ammontati a circa 100.000 Euro all’anno.

Nelle sue interrogazioni Cia aveva contestato la trasformazione dell’Ufte in una specie di succursale del PATT, per iniziative sul territorio trentino, evidenziando come il nuovo direttivo sia composto in maniera eclatante da membri di spicco del Partito Autonomista, alcuni con ruolo dirigenziale: si pensi al Presidente Mauro Verones, nel Consiglio del PATT nonché dipendente dello stesso gruppo consiliare provinciale, o a Simone Marchiori, vicesegretario politico del PATT, o a Daiana Boller, responsabile del movimento femminile del PATT.

L’Associazione era nata oltre 40 anni fa per garantire momenti ed iniziative di solidarietà internazionale in particolare verso i discendenti degli emigrati trentini.

In questa logica ha operato fino ad un paio di anni fa quando sembra aver mutato rotta rinunciando ad attività di solidarietà internazionale, di fatto preferendo svolgere piccole iniziative locali di stampo pseudo culturale.

Ne è prova la rinuncia ad un progetto per la costruzione di una casa di accoglienza per bimbi, figli di ragazze madri in grave difficoltà, che era già stato avviato a Machagai (nel Chaco argentino) in collaborazione con quel Comune ed altri organismi locali, arrivando a restituire 35 mila euro che erano stati messi a disposizione dalla Regione.

Chi ha potuto verificare recentemente la situazione, conferma la presenza sul posto della recinzione dell’area, resa possibile dal contributo della Comunità della Valle dei Laghi e di altre associazioni trentine, e dei mattoni, donati da alcune associazioni e costruttori della zona di Machagai e ancora in loco per la costruzione dell’asilo Infantile.

Anche questo tema fa parte delle interrogazioni del consigliere Cia sull’Unione, che solo ieri ha festeggiato il taglio del nastro della nuova sede ad opera nientemeno che dell’ex senatore Franco Panizza.

“L’impressione – dichiara il consigliere di AGIRE per il Trentino – è che ci siano forze politiche che utilizzano associazioni e denaro pubblico finalizzati a iniziative sicuramente lodevoli, per strumentalizzarle a fini puramente propagandistici e di interesse personale, privandole della credibilità”.

Clicca qui per scaricare e visionare per intero l’esposto alla corte dei Conti 

PubblicitàPubblicità
Continua a leggere

Trento

Adunata Alpini: senza pass non si entra nella zona rossa e arancio

Pubblicato

-

Senza Pass non si può accedere alla zona rossa e arancio.

Questo è valido anche per i residenti. 

La zona rossa riguarda il centro storico, mentre quella arancio le vie limitrofe.

Visto la poca affluenza di residenti nelle zone rossa e arancio per il ritiro del PASS per l’Adunata degli Alpini, fino a sabato 5 maggio è previsto il rilascio presso il Comando della Polizia locale in via Maccani 148, in sala riunioni posta al 2° piano, con questo orario:

da lunedì a venerdì dalle ore 7.30 alle ore 18.30

sabato dalle ore 7.30 alle ore 13.

escluse festività

Il comune di Trento ricorda che in considerazione del gran numero di partecipanti alla manifestazione e per garantire la sicurezza, nelle diverse zone saranno adottate misure di chiusura totale o parziale al traffico che interesseranno anche i residenti, a seconda della Zona di appartenenza.

Nel perimetro di delimitazione della Zona Rossa e della Zona Arancio saranno istituiti dei varchi, presidiati 24 ore su 24 da personale della Polizia Locale, per accedere ai quali si dovrà esibire l’apposito pass.

Clicca qui per ingrandire la foto della zone rossa e arancio

PubblicitàPubblicità
Continua a leggere

Iscriviti alla Newsletter

Archivi

Categorie

Archivio

di tendenza

fortemalia inserto magazine

fortemalia.it