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La Sfera e lo Spillo

La capolista allunga, pareggio nel derby di Roma

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Il derby capitolino finisce (0-0) senza vincitori né vinti.

Nella settimana che sancisce la rimonta giallorossa contro i catalani in Champions League si gioca la stracittadina in riva al Tevere.

I sogni europei della Lazio s’infrangono nella trasferta austriaca di Salisburgo.

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Il pareggio scaturito nel posticipo dell’Olimpico, mantiene inalterate le posizioni in graduatoria. Roma e Lazio sono appaiate a quota 61. E’ un match combattuto, vigoroso e maschio.

Le romane tengono un passo avanti rispetto all’Inter imbrigliata dalla Dea bergamasca allo stadio Atleti Azzurri d’Italia.

I Campioni d’Italia (dopo la sfortunata trasferta di Madrid) calano il tris con il Doria. I bianconeri allungano in classifica a +6 sul Napoli.

Gianluigi Donnarumma è il giocatore più giovane (19 anni) a collezionare la centesima presenza in serie A, battendo il record detenuto da Gianni Rivera.

E’ una partita speciale quella disputata contro il Napoli per il portiere di Castellamare di Stabia. L’estremo difensore rossonero si supera, nel finale, con l’intervento su Milik.

Alla Scala del Calcio il Diavolo e il Ciuccio pareggiano senza reti. I Partenopei strappano solo un punto e si allontanano dalla capolista.

Annotiamo l’insolita raffica di pareggi senza reti: Napoli-Milan, Atalanta-Inter, Fiorentina-Spal e Chievo-Torino. Sassuolo e il fanalino Benevento, invece, si dividono la posta in palio nel festival del goal.

Bologna e Genoa sfruttano il fattore campo e liquidano due squadre in lotta per non retrocedere, Verona e Crotone.

A Cagliari capitola ancora l’Udinese. Le zebrette friulane sono in piena crisi di risultati, è la nona sconfitta consecutiva per Massimo Oddo.

IL PUNTO Tredici sono le reti realizzate (di cui tre in trasferta) nella 32esima giornata di serie A.

Quattro sono le vittorie tra le mura amiche (Juventus, Bologna, Genoa, Cagliari), non vi sono successi esterni, sei i pareggi (Lazio-Roma, Napoli-Milan, Atalanta-Inter, Fiorentina-Spal, Torino-Chievo, Sassuolo-Benevento).

Appuntiamo sul taccuino del cronista le doppiette di Matteo Politano e Cheick Diabaté nella gara giocata a Reggio Emilia.

SERIE A – Dopo 2880 minuti la classifica è la seguente: Juventus (84) – Napoli (78) – Lazio, Roma (61) – Inter (60) – Milan (53) – Fiorentina (51) – Atalanta (49) – Sampdoria (48) – Torino (46) – Genoa, Bologna (38) – Udinese (33) – Cagliari (32) – Sassuolo (31) – Chievo (30) – Spal (28) – Crotone (27) – Verona (25) – Benevento (14).

BOMBER – Immobile comanda con 27 centri, podio d’argento per Icardi con 24 reti, piazza di bronzo per Dybala con 21 sigilli.

IL TABELLINO –

Domenica 15 aprile

Lazio-Roma (0-0)

Juventus-Sampdoria (3-0) -45’ Mandzukic (J), 60’ Howedes (J), 75’ Khedira (J)-

Milan-Napoli (0-0)

Sassuolo-Benevento (2-2) -22’ 72’ Diabeté (B), 41’ 64’ Politano (S)-

Bologna-Verona (2-0) -31’ Verdi (B), 90’+4’ Nagy (B)-

Fiorentina-Spal (0-0)

Sabato 14 aprile

Atalanta-Inter (0-0)

Chievo-Torino (0-0)

Genoa-Crotone (1-0) -28’ Bessa (G)-

Cagliari-Udinese (2-1) -10’ Lasagna (C), 21’ Pavoletti (C), 84’ Ceppitelli (C)-

IL POST – Martedì 17 aprile e mercoledì 18 aprile si gioca la 33esima giornata del torneo. Ecco l’elenco delle partite in programma: Inter-Cagliari, Benevento-Atalanta, Verona-Sassuolo, Sampdoria-Bologna, Torino-Milan, Crotone-Juventus, Roma-Genoa, Fiorentina-Lazio, Spal-Chievo, Napoli-Udinese.

Emanuele Perego            www.emanueleperego.it             www.perego1963.it

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La Sfera e lo Spillo

Liverpool è show, super Salah

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Mohamed Salah è il protagonista, l’uomo di copertina.

L’egiziano detta la legge dell’ex, segna due reti illuminando la notte di Anfield.

La Roma esce ridimensionata dalla partita pirotecnica nella “fortezza”.

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Venti minuti ben giocati con carattere e personalità, ultimi 10 che sanciscono la tardiva reazione.

Nel mezzo il Liverpool è devastante, i Reds menano la danza, il pressing è asfissiante, il ritmo massacrante.

Mister Di Francesco conferma la formazione della rimonta al Barca, eccetto Under al posto di Schick che si accomoda in panca.

Il modulo tattico adottato dal tecnico abruzzese è il 3-4-2-1.

Alisson è tra i pali. La linea difensiva dei giganti con Fazio, Manolas e Juan Jesus. Gli esterni sono Florenzi e Kolarov. Nel reparto nevralgico del campo si collocano De Rossi e Strootman. Davanti Naingoolan e Under sostengono l’ariete Dzeko.

L’avvio dei capitolini è sprint, il forcing iniziale culmina con il montante colto da Kolarov (al minuto 18).

I padroni di casa impattano la gara con rispetto e riverenza. Con il passare dei minuti emergono le qualità riconosciute: la forza fisica, il vigore e la velocità della truppa di Jurgen Klopp.

La mediana inglese è tonica, allunga le maglie, organizza pericolose folate. Il tridente è agile e pungente, taglia a fette il pacchetto arretrato della Lupa.

I gladiatori perdono le misure e i duelli, la squadra si allunga e si creano ampie fessure nell’impalcatura romana.

I granatieri difensivi soffrono e subiscono le scorribande nemiche negli spazi dilatati.

La Roma si piega sotto i colpi inferti con le doppiette di Salah, Firmino e la rete di Mané.

Nel finale la Maggica mostra l’orgoglio e accorcia le distanze con l’indomabile Dzeko e il rigore trasformato da Perotti (subentrato a Juan Jesus).

LA PAGELLA – Alisson (5,5), Fazio (5), Manolas (4,5), Jesus (4), Florenzi (5), De Rossi (5), Strootman (5), Kolarov (5,5), Under (4,5), Nainggolan (5,5), Dzeko (6). Di Francesco (5)

-Schick (6), Gonalons (5,5), Perotti (6)-

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

 

 

 

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La Sfera e lo Spillo

Il Napoli riapre il campionato, Benevento in B

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Il Napoli stende la Juve nel big match di Torino. I Partenopei confezionano una gara d’assalto e vincono con merito. La rete di Koulibaly (al minuto 90) avvicina gli azzurri alla vetta.

Il distacco in classifica tra la Vecchia Signora e il Ciuccio si riduce a una sola unità. Negli ultimi 180 minuti (Crotone e Napoli) i Sabaudi lasciano sul green 5 punti.

I bianconeri sono fiacchi e sfiancati, arginano con fatica le scorribande dei campani. Il centrocampo di Massimiliano Allegri è decisamente sottotono, l’attacco scialbo e scolorito.

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La Juve è punita dopo 90 minuti senza piglio, paga l’atteggiamento cauto e rinunciatario.

Nel finale la zampata che riapre il campionato. Il Napoli sogna, i Campioni d’Italia in carica si complicano il cammino.

S’infiamma la lotta per un posto in Champions League. Roma, Lazio e Inter si contendono due posti disponibili.

La Lupa espugna Ferrara, le Aquile romane calpestano il Doria, la Beneamata regola il Chievo in riva all’Adige.

Nella zona Europa League la Dea bergamasca supera in graduatoria il Diavolo di Rino Gattuso. Gli orobici infilzano il Toro mentre i rossoneri (senza vittorie da 6 turni) scivolano contro il fanalino di coda Benevento alla Scala del Calcio.

Il Crotone piega le zebrette friulane. La squadra di Massimo Oddo raccoglie l’undicesima disfatta consecutiva. Il successo degli squali calabresi decreta la retrocessione in serie B del Benevento.

Il Sassuolo esce dalla palude con la vittoria sulla Viola, è pareggio a reti bianche tra Cagliari e Bologna.

IL PUNTO Diciannove sono le reti realizzate (di cui dieci in trasferta) nella 34esima giornata di serie A.

Tre sono le vittorie tra le mura amiche (Lazio, Atalanta, Sassuolo), cinque i successi esterni (Napoli, Roma, Inter, Crotone Benevento), un solo pareggio (Cagliari-Bologna).

Appuntiamo sul taccuino del cronista la doppietta di Ciro Immobile nella gara giocata al Foro Italico.

SERIE A – Dopo 3060 minuti la classifica è la seguente: Juventus (85) – Napoli (84) – Roma, Lazio (67) – Inter (66) – Atalanta (55) – Milan (54) – Fiorentina, Sampdoria (51) – Torino (47) – Bologna (39) – Genoa (38) – Sassuolo (37) – Udinese, Cagliari (33) – Chievo, Crotone (31) – Spal (29) – Verona (25) – Benevento (17).

BOMBER – Immobile comanda con 29 centri, podio d’argento per Icardi con 26 reti, piazza di bronzo per Dybala con 21 sigilli.

IL TABELLINO –

Lunedì 23 aprile

Genoa-Verona (ore 20.45)

Domenica 22 aprile

Juventus-Napoli (0-1) -90’ Koulibaly (N)-

Lazio-Sampdoria (4-0) -32’ Milinkovic-Savic (L), 43’ de Vrij (L), 85’ 88’ Immobile (L)-

Atalanta-Torino (2-1) -53’ Freuler (A), 56’ Ljajic (T), 64’ Gosens (A)-

Chievo-Inter (1-2) -50’ Icardi (I), 61’ Perisic (I), 90’ Stepinski (C)-

Udinese-Crotone (1-2) -5’ Lasagna (U), 7’ Simy (C), 86’ Faraoni (C)-

Cagliari-Bologna (0-0)

Sabato 21 aprile

Milan-Benevento (0-1) -29’ Iemmello (B)-

Sassuolo-Fiorentina (1-0) -41’ Politano (S)–

Spal-Roma (0-3) -33’ autorete Vicari (R), 52’ Nainggolan (R), 59’ Schick (R)-

IL POST – In settimana si giocano le semifinali di Champions League: Liverpool-Roma (martedì  24 aprile ore 20.45), Bayern Monaco-Real Madrid (mercoledì 25 aprile20.45).

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it             www.perego1963.it

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La Sfera e lo Spillo

Juve beffata e furiosa

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La Juve rimonta il Real, i Blancos vacillano, il finale è un incubo.

E’ l’ultimo cross prima dei tempi supplementari, la sponda di CR7, Benatia è maldestro su Lucas Vazquez (appostato davanti a Buffon) che finisce per le terre. Il fischietto inglese Michael Oliver indica il dischetto (al minuto 93).

Dopo 5 minuti di proteste, cartellino rosso per Buffon, Cristiano Ronaldo fulmina Szczesny. Il portiere polacco (subentrato al posto di Higuain) intuisce la traiettoria della sfera ma il fendente è preciso e violento.

Una beffa atroce per i bianconeri che a Madrid giocano la partita esemplare, dopo la sconfitta di Torino (0-3).

Massimiliano Allegri rispolvera il modulo 4-3-3 con la mediana in equilibrio.

Buffon tra i pali, la linea difensiva è disegnata con De Sciglio, Benatia, Chiellini e Alex Sandro. In mezzo al campo, Pjanic è il playmaker coadiuvato da Khedira e Matuidi. Davanti il puntello Higuain è sostenuto sugli esterni da Douglas Costa e Mandzukic.

La partenza è sprint. Douglas Costa recupera, Khedira rifinisce per Mario Mandzukic che di testa spedisce nel sacco (al minuto 2).

Le Merengues subiscono il contraccolpo, perdono la baldanza, quella sicurezza smisurata mostrata solo una settimana fa allo Stadium.

Gli ospiti sorprendono, sono ordinati tra i ranghi, serrano le file e spingono con vemenza.

Il pacchetto juventino arretrato è mobile, abile nelle chiusure, navigato nello scivolare sulle fasce perimetrali.

Nella prima frazione Alex Sandro è l’unica nota stonata della sinfonia piemontese.

Lichtsteiner (subentrato all’infortunato De Sciglio) scodella un cross con precisione, sul secondo palo Mario Mandzukic incorna e firma la doppietta (al minuto 37).

Nel corridoio Douglas Costa imperversa organizzando le folate, Marcelo è costretto a ripiegare concedendo spazio e giocate.

Nei minuti di recupero Kroos pennella e Varane scheggia il montante del fusto di Carrara (al minuto 45’+2’).

Dopo la ricreazione, lo spartito non cambia.

I padroni di casa orfani di Sergio Ramos sbandano, Zidane cambia, inserisce Lucas Vazquez e Asensio per conferire tono e vivacità.

Nella notte del Santiago Bernabeu i Campioni d’Italia salgono in cattedra. Il cross è di Douglas Costa, il portiere Navas sbaglia la presa e Blaise Matuidi deposita la biglia nella rete completando l’opera (al minuto 61).

Nel finale l’episodio che cambia lo score, il penalty fa pendere la qualificazione per gli spagnoli.

Non muta, invece, il giudizio e il valore assoluto del match disputato dalla truppa di mister Allegri.

La sfida tra le Merengues e la Vecchia Signora termina con la vittoria dei Sabaudi (1-3).

La Juve rimonta il Real, i Blancos vacillano, il finale è un incubo.

LA PAGELLA – Buffon (6,5), De Sciglio (s.v.), Benatia (6), Chiellini (6), Alex Sandro (6), Douglas Costa (7,5), Pjanic (6,5), Khedira (7), Matuidi (7), Higuain (6), Mandzukic (7,5). Allegri (6,5)

-Lichtsteiner (6,5)-

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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