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Inquinamento Torrente san Romedio, trovato il colpevole

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Si tratta di un vero disastro ecologico l’inquinamento del torrente Rio San Romedio dove sono stati sversati litri di liquami di stalla e che ha portato alla morte centinaia di pesci.

Un disastro, che oltre che uccidere centinaia di trote ha distrutto un intero ecosistema, ci vorranno decenni per recuperare ciò che è andato perso.

«Posso solamente dire che dopo i tre giorni passati noi volontari abbiamo la schiena rotta e l’umore a pezzi. Un plauso all’associazione pescatori per la dedizione e al corpo forestale provinciale per la puntualità e la professionalità dimostrata»dichiara Massimiliano Chini

Nelle giornate scorse si sono concluse ad opera  del personale dell’Associazione Pescatori Valle di Non le operazioni di pulizia  lungo il torrente dove è ormai stato appurato che i liquami provengono da una una stalla in Alta Val di Non.

Il colpevole potrebbe rispondere ora di disastro ambientale e i danni da risarcire sarebbero incalcolabili.

Come testimonia il video girato da un nostro lettore la  situazione è gravissima e coinvolge quasi 10 chilometri di torrente.

Pare però che purtroppo quello di pulire le stalle e sversare nei torrenti nella valle sia un vizio ricorrente.

Infatti, quello scoperto giovedì, non è l’unico episodio venuto alla luce negli ultimi anni in zona, anche se in questo caso quanto successo raggiunge proporzioni molto importanti.

Oltre al liquame nero, nel torrente è ben visibile una lunga scia di schiuma bianca, anche questa di incerta provenienza che per fortuna è stata bloccata dai Vigili del Fuoco, grazie ad un apposito sistema di barriere prima che raggiungesse il Lago di Santa Giustina.

Dito puntato sulla convivenza tra frutticoltori, zootecnia, turismo e artigianato, che secondo molti sta diventando impossibile ma anche sugli agricoltori che qualcuno reputa «troppo protetti».

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Bullismo, offese a prof di Lucca: si mette male per i 6 studenti indagati

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Potrebbe finire davvero male per i bulli dell’istituto scolastico tecnico commerciale di Lucca. (qui le immagini incredibili)

La polizia ha effettuato perquisizioni nei confronti dei sei studenti dell’istituto responsabili della condotta violenta e derisoria nei confronti del proprio docente d’italiano.

Sono stati sequestrati gli indumenti indossati dai ragazzi nei video, i loro cellulari e il casco da moto utilizzato per colpire il docente.

Oltre ai quattro minori ripresi, sono indagati i due studenti autori dei filmati che hanno fatto il giro del web.

Tutti e sei gli studenti sono accusati di concorso nei reati di violenza privata e minacce, in quanto ritenuti responsabili di “un’azione complessivamente volta e preordinata a umiliare e dileggiare il professore, anche attraverso la videoripresa e la successiva diffusione dei filmati mediante WhatsApp”.

Gli indagati dovranno rispondere anche del tentato di furto del tablet contenente i dati scolastici, il registro di classe, che uno di loro ha provato a sottrarre al docente che si rifiutava di dargli un voto superiore al suo rendimento (“Dammi 6, si inginocchi!“, urla uno degli alunni nel video postato).

Il docente è stato ascoltato dalla polizia giudiziaria, come persona informata sui fatti, mentre gli studenti saranno interrogati nei prossimi giorni.

3 di loro sono stati direttamente bocciati e dovranno ripetere l’anno, altri due sono stati sospesi fino al 19 maggio, l’ultimo per soli 15 giorni.

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Vigili del Fuoco Cles: un anno di interventi in un video emozionante

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I vigili del fuoco di Cles hanno voluto condividere con tutta la comunità attraverso un video una piccola parte della loro attività che giornalmente svolgono sul territorio.

Il video riporta parte degli interventi compiuti negli ultimi 12 mesi.

Le imprese del corpo dei vigili del fuoco di Cles sono accompagnate dalla canzone Bring Me Back To Life (riportami alla vita) cantata dal gruppo statunitense degli Evanescence e colonna sonora del film Daredevil

La canzone non è stata scelta a caso, infatti il testo, seppur secondo molti adatto a molte interpretazioni, è diventato una vera icona dei vigili del fuoco di tutto il mondo.

Nel video è possibile vedere una serie di interventi che spaziano dai salvataggi dentro le case e in montagna, ad alcuni interventi sulle strade dopo gli incidenti. Scene girate con grande professionalità che rendono ancora più vero il lavoro del vigile del fuoco e i notevoli rischi che ogni volta che interviene corre per salvare le persone in difficoltà.

Particolarmente spettacolari le immagini che testimoniano gli interventi in caso di incendi e con l’ausilio dell’elicottero.

Un video da vedere tutto in un fiato, emozionante e suggestivo, 3 minuti unici di vera adrenalina.

«L’unica cosa brutta di questo video è che finisce troppo in fretta» – abbiamo voluto in questa piccola frase riportata nel gruppo facebook dei vigili del fuoco di Cles riassumete le emozioni che ha dato anche a noi la visione di questo video.

 

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Dal Giffoni Experience al Cinema parrocchiale di Dro, in sala dal 29 Marzo «Rabbit School – i guardiani dell’Uovo d’oro»

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Liberamente tratto dalla serie di libri per bambini dell’autore Albert Sixtus e dell’illustratore Fritz Koch – Gotha, il film, diretto dalla regista tedesca Ute von Münchow-Pohl e distribuito da Cloud Movie, è stato presentato nel 2017 durante la 47esima edizione del Giffoni Film Festival.

Max, un giovane coniglio di città, in seguito ad un incidente con un aeroplano, si ritrova nella foresta nella leggendaria scuola per conigli pasquali dove insegnano a decorare splendide uova da regalare agli umani.

La scuola però è in serio pericolo: una stramba famiglia di volpi vuole impossessarsi della Pasqua e del preziosissimo Uovo d’Oro che appartiene ai conigli da sempre.

Con l’aiuto della dolce coniglietta Emmy e delle lezioni della misteriosa Madame Hermine, Max non impara solo la magia segreta dei coniglietti pasquali, ma anche che “casa” è dove si trova il tuo cuore e dove non salterai mai da solo. Basteranno questi insegnamenti per salvare la Pasqua e i suoi nuovi amici?

Il film verrà proiettato a partire dal giorno 29 di marzo, e  rimarrà per presso il cinema parrocchiale di Dro per oltre una settimana

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