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La Sfera e lo Spillo

Dybala riporta in testa la Juve, Sarri è secondo, Milan all’ultimo respiro

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L’Inter frena l’impeto dei Partenopei e conquista un punto prezioso. I nerazzurri nel posticipo, alla Scala del Calcio, ingabbiano gli ospiti con una tattica saggia e prudente.

Spalletti disegna il 4-2-3-1 con Brozovic e Gagliardini titolari nel mezzo, l’asse Candreva-Rafinha-Perisic supporta Icardi al centro dell’attacco.

La cloche dei Bauscia imposta una formazione raccolta sotto la linea della palla puntando sulle accelerazioni e ripartenze. Sarri sceglie il collaudato modulo 4-3-3 con Callejon, Mertens e Insigne davanti.

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La mediana degli azzurri macina gioco con la consueta maestria ma con poca incisività.

Nella ripresa Skriniar colpisce il montante di Reina mentre il tridente campano spreca sottomisura cedendo il primato.

Dopo aver espugnato Wembley, nella notte dei leoni, la Juventus si riprende la testa della serie A. Il successo a Londra contro gli Spurs di Mauricio Pochettino galvanizza l’ambiente della Continassa.

I Campioni d’Italia regolano le zebrette friulane allo Stadium. La doppietta del ritrovato Dybala, l’errore dal dischetto di Gonzalo Higuian e l’ampio turnover deciso da Max Allegri sono le note del tabellino.

A Marassi André Silva, subentrato nella ripresa a Calhanoglu, sigla la sua prima rete nel campionato italiano. Il Diavolo piega il Grifone e sogna l’aggancio ai cugini di Milano.

La Viola batte il Benevento nel giorno del ricordo di Davide Astori. E’ pura commozione prima dei 90 minuti con il pubblico fiorentino che si strige attorno agli undici di Stefano Pioli.

Nella zona calda registriamo le vittorie del Verona nel derby degli scaligeri. Il Chievo di Rolando Maran perde quota ritrovandosi nella bagarre per non retrocedere. Gli squali calabresi superano il Doria; l’ex Walter Zenga guida la truppa contro il passato.

I Felsinei cadono sotto le due torri per mano della dea bergamasca. Gian Piero Gasperini mantiene il passo e confida nel sogno europeo.

Si dividono la posta in palio Sassuolo e Spal, con i padroni di casa che possono recriminare per un rigore fallito da Politano. Le Aquile romane pareggiano in extremis contro il Cagliari e mantengono il quarto posto in graduatoria. Ciro Immobile segna la rete da cineteca sui titoli di coda.

Nell’anticipo di venerdì sera la Lupa trafigge il Toro all’Olimpico. Martedì 13 marzo i giallorossi sono impegnati nella contesa (di ritorno) degli ottavi di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk.

IL PUNTO Venti sono le reti realizzate (di cui sei in trasferta) nella 28esima giornata di serie A.

Cinque sono le vittorie tra le mura amiche (Juventus, Roma, Fiorentina, Crotone, Verona), due i successi esterni (Milan, Atalanta), tre i pareggi (Inter-Napoli, Sassuolo-Spal, Cagliari-Lazio).

Appuntiamo sul taccuino del cronista le doppiette di Paulo Dybala e Marcello Trotta, le autoreti di Viviano nel match dello stadio Scida, di Ceppitelli nella gara del Sant’Elia. Due sono i rigori assegnati e realizzati a Reggio Emilia e a Cagliari, due i rigori sbagliati da Politano e Higuain.

 IN PRIMO PIANO – La Vecchia Signora torna sul tetto della serie A. In attesa del recupero contro l’Atalanta i bianconeri incassano la 23esima vittoria, presentano la migliore difesa (15 reti al passivo) e il secondo arsenale d’attacco (65 reti).

IL PROTAGONISTA – Marcello Trotta imbracciando la doppietta contro il Doria è il player della domenica.

L’attaccante di Santa Maria Capua Vetere spinge il Crotone in classifica a quota 24.

Il cartellino del venticinquenne, con un trascorso in Premier League, è di proprietà del Sassuolo. In Calabria colleziona 47 presenze segnando 7 reti.

SERIE A – Dopo 2520 minuti la classifica è la seguente: Juventus (71) – Napoli (70) – Roma (56) – Lazio (53) – Inter (52) – Milan (47) – Sampdoria (44) – Atalanta (41) – Fiorentina (38) – Torino (36) – Udinese, Bologna (33) – Genoa (30) – Cagliari (26) – Chievo (25) – Crotone, Sassuolo, Spal (24) – Verona (22) – Benevento (10).

(*Atalanta due partite in meno, Juventus, Inter, Milan, Udinese, Fiorentina, Torino, Crotone, Chievo, Sassuolo, Sampdoria, Benevento, Verona, Genoa, Cagliari una partita in meno)

Nella classifica capocannoniere Immobile comanda con 24 centri, podio d’argento per Icardi con 18 reti, piazza di bronzo per Dybala, Quagliarella e Mertens con 17 sigilli.

IL TABELLINO –

Inter-Napoli (0-0)

Genoa-Milan (0-1) -90’ + 4’ André Silva (M)-

Juventus-Udinese (2-0) -20’ 49’Dybala (J)-

Sassuolo-Spal (1-1) -27’ Antenucci (Sp), 31’ rigore Babacar (Sa)-

Crotone-Sampdoria (4-1) -6’ 36’ Trotta (C), 23’ Stoian (C), 69’ Zapata (S), 85’ autorete Viviano (C)-

Cagliari-Lazio (2-2) -25’ Pavoletti (C), 35’ autorete Ceppitelli (L), 74’ rigore Barella (C), 90’+5’ Immobile (L)-

Bologna-Atalanta (0-1) -83’ de Roon (A)-

Fiorentina-Benevento (1-0) -25’ Vitor Hugo (F)-

Verona-Chievo (1-0) -52’ Caracciolo (V)-

Roma-Torino (3-0) -56’ Manolas (R), 73’ De Rossi (R), 90’+3’ Pellegrini (R)-

IL POST – Mercoledì 14 marzo si gioca allo Stadium il match, recupero del 25 febbraio (26esima giornata), rinviata per neve, Juventus-Atalanta (18.00).

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it             www.perego1963.it

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La Sfera e lo Spillo

La Nazionale in costruzione

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Si chiude il primo stage della Nazionale italiana targata Roberto Mancini.

Il tecnico di Jesi accettando l’incarico di Commissario Tecnico accentra su di sé il gravoso impegno di rifondare il club Italia.

Il lavoro arduo e impervio del nuovo CT pone le basi per un’auspicabile crescita delle squadre giovanili e dell’intero movimento calcistico del belpaese.

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Gli Azzurri giocano 3 partite amichevoli nel giro di una settimana: il debutto vincente a San Gallo contro l’Arabia Saudita (2-1), la sconfitta a Nizza contro la Francia (3-1), infine, il pareggio dello Stadium contro l’Olanda (1-1).

Nei 270 minuti disputati sul green, sono apparse, agli occhi della critica, più ombre che luci.

Vi sono le attenuanti del caso che non giustificano le prestazioni fiacche e opache della ciurma del Mancio.

La Kermesse è di fine stagione, il varo del nuovo e giovane gruppo, il contraccolpo patito dall’ambiente per la cocente esclusione da Russia2018, la qualità dell’organico, sono discriminanti da valutare appieno con realismo e oggettività.

Gli undici scelti a rotazione dal marchigiano non sono apparsi, nel complesso, pronti e carburati.

Negli impegni di caratura internazionale il gruppo sembra mostrare un gap fisico, tecnico e mentale.

I giovani schierati dalla cloche italiana (con il modulo 4-3-3) non sono supportati dalla necessaria esperienza internazionale, soffrono la velocità atletica e l’esuberanza muscolare degli avversari.

Non vi sono i gettoni della maturità acquisita nelle competizioni europee nei rispettivi club, altri disputano solo manciate di minuti scavalcati nelle gerarchie dai compagni stranieri.

Il match contro la Francia è stato impietoso, da questo punto di vista, evidenziando pericolosi vuoti di mentalità e flebile saggezza tattica. E’ positiva la gara contro i Tulipani sul piano del fraseggio e della tenuta caratteriale (ridotti in 10) nonostante la rete subita nel finale.

Federico Chiesa è l’uomo copertina, indossa con autorità la maglia azzurra. Il “figlio d’arte” interpreta il ruolo con piglio e tempra senza timori reverenziali.

Se analizziamo i singoli reparti, appuntiamo una asimmetria di giudizio scaturito dal precario inizio.

L’asse centrale della difesa riscontra una valutazione positiva, mentre i reparti degli esterni bassi e del centrocampo appaiono frastornati e fragili. I percussori alti sono intraprendenti ma evanescenti, mentre la potenza di fuoco non è sempre attivata e innescata.

In tal senso il faro delle scelte di Roberto Mancini saranno le prestazioni dei singoli a cominciare dalla prossima stagione agonistica.

L’esperto Sirigu e i giovani Donnarumma e Perin si sfideranno per i guantoni da titolare.

Il pacchetto arretrato impernato da Leo Bonucci troverà la spalla nelle alternative rappresentate da Chiellini, Romagnoli, Caldara e Rugani. Sugli esterni la batteria sarebbe ampia, composta da De Sciglio, Florenzi (utile anche sulla linea di centrocampo), Darmian, Criscito e Zappacosta.

In mediana Jorginho, Verrati, Pellegrini, Gagliardini, Cristante e Bonaventura sarebbe la rosa su cui puntare.

Gli esterni d’attacco per conferire fantasia sono numerosi: Chiesa, Bernardeschi, Insigne, Berardi, Politano e Verdi.

Infine, per l’attacco pesante si punterebbe come prima scelta su il ritrovato Balotelli con Belotti, Immobile e Zaza.

IL TABELLINO IN PILLOLE –

Italia-Arabia Saudita (2-1) -21’ Balotelli (I), 68’ Belotti (I), 72’ Yahya Al-Shehri (AS)-

Francia-Italia (3-1) -8’ Umtiti (F), 29’ rigore Griezmann (F), 36’ Bonucci (I), 63’ Dembélé (F)-

Italia-Olanda (1-1) -67’ Zaza (I), 88’ Aké (O)-

Emanuele Perego            www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

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La Sfera e lo Spillo

Serie A, i verdetti della stagione 2017-2018

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La 38esima giornata di serie A sancisce il termine della stagione 2017-2018 e decreta l’ultima partita di Gianluigi Buffon con la giubba della Juventus.

Alle ore 16.21 del 19 maggio si chiude la radiosa carriera in bianconero del “fusto di Carrara”.

Massimiliano Allegri gli concede la standing ovation (al minuto 64) sostituendolo con Carlo Pinsoglio, terzo portiere della Vecchia Signora, al debutto nella massima serie.

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Il “pasillo”, la sfilata di tradizione spagnola tra due ali, è l’epilogo commosso di un grande campione. Accompagnato dai 3 figli e dal sincero affetto, mentre lo Stadium gli concede il maestoso tributo.

Dopo 6.111 giorni Buffon lascia in lacrime il club glorioso della Continassa.

I VERDETTI – Juventus è Campione d’Italia (settimo anno consecutivo) con ticket per la prossima Champions League.

I Campioni d’Italia annoverano la seconda batteria d’attacco (86 reti) e il miglior bunker (24 reti).

Napoli, Roma e Inter accedono alla Champions League.

Lazio e Milan raggiungono il tabellone di Europa League, l’Atalanta ottiene invece i preliminari.

Crotone, Verona e Benevento retrocedono in serie B.

Auguriamo agli Squali di Calabria, ai Mastini e agli Stregoni il ritorno, quanto prima, nell’olimpo del calcio italiano.

BOMBER – Immobile e Icardi vincono la classifica dei cannonieri con 29 centri, podio d’argento per Dybala con 22 reti, piazza di bronzo per Quagliarella con 19 sigilli.

IL PUNTO Venticinque sono le reti realizzate nella 38esima giornata di serie A. Sette, sono le vittorie tra le mura amiche (Juventus, Napoli, Milan, Chievo, Udinese, Cagliari, Spal), tre i successi esterni (Roma, Inter, Torino), non vi sono pareggi.

SERIE A – La classifica finale è la seguente: Juventus (95) – Napoli (91) Roma (77)Inter, Lazio (72)Milan (64)Atalanta (60) – Fiorentina (57) – Sampdoria, Torino (54) – Sassuolo (43) – Genoa (41) – Udinese, Chievo (40) – Bologna, Cagliari (39) – Spal (38)Crotone (35)Verona (25)Benevento (21).

IL TABELLINO IN PILLOLE –

Domenica 20 maggio

Lazio-Inter (2-3) -9’ autorete Perisic (L), 29’ D’Ambrosio (I), 41’ Felipe Anderson (L), 78’ rigore Icardi (I), 81’ Vecino (I)-

Sassuolo-Roma (0-1) -45’ autorete Pegolo (R)-

Napoli-Crotone (2-1) -23’ Milik (N), 32’ Callejon (N), 90’ Tumminello (C)-

Chievo-Benevento (1-0) -49’ Inglese (C)-

Cagliari-Atalanta (1-0) -87’ Ceppitelli (C)-

Milan-Fiorentina (5-1) -20’ Simeone (F), 23’ Calhanoglu (M), 41’ 59’ Cutrone (M), 49’ Kalinic (M), 76’ Bonaventura (M)-

Spal-Sampdoria (3-1) -4’ rigore 52’ Antenucci (Sp), 50’ Grassi (Sp), 65’ Kownacki (Sa)-

Udinese-Bologna (1-0) -30’ Fofana (U)-

Genoa-Torino (1-2) -30’ Iago Falque (T), 58’ Baselli (T), 80’ Pandev (G)-

Sabato 19 maggio

Juventus-Verona (2-1) -49’ Rugani (J), 52’ Pjanic (J), 76’ Cerci (V)-

IL POST – Il nuovo CT della Nazionale italiana Roberto Mancini ha diramato le prime convocazioni per le partite contro l’Arabia Saudita (28 maggio a San Gallo), Francia (1 giugno a Nizza) e Olanda (4 giugno a Torino).

Ecco l’elenco dei 30 giocatori inseriti nella lista (raduno il 23 giugno a Coverciano):

Portieri: Gianluigi Donnarumma, Mattia Perin, Salvatore Sirigu.
Difensori: Leonardo Bonucci, Mattia Caldara, Domenico Criscito, Danilo D’Ambrosio, Mattia De Sciglio, Emerson Palmieri Dos Santos, Alessio Romagnoli, Daniele Rugani, Davide Zappacosta.
Centrocampisti: Daniele Baselli, Giacomo Bonaventura, Bryan Cristante, Alessandro Florenzi , Jorge Luiz Frello Jorginho, Rolando Mandragora, Claudio Marchisio, Lorenzo Pellegrini.
Attaccanti: Mario Balotelli, Andrea Belotti, Domenico Berardi, Federico Bernardeschi, Federico Chiesa, Ciro Immobile, Lorenzo Insigne, Matteo Politano, Simone Verdi, Simone Zaza.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

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Juve campione d’Italia, Milan in Europa League, bagarre in coda

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La Juve pareggia a reti bianche con la Roma e si conferma campione d’Italia.

I bianconeri vincono il settimo tricolore consecutivo. Massimiliano Allegri, sulla panchina piemontese dall’estate del 2014, festeggia il quarto “double” consecutivo, 4 scudetti e 4 Coppe Italia.

Per la statistica il tecnico di Livorno coglie un ambito record difficilmente eguagliabile nel campionato italiano. E’ il terzo allenatore (primo per percentuale) della Juventus che ha vinto più partite, alle spalle di Giovanni Trapattoni e Marcello Lippi.

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Il Napoli s’impone a Marassi e consolida la seconda posizione. I Partenopei sono degni avversari contendendo con fierezza la vittoria finale alla Vecchia Signora.

La Roma conquista la qualificazione Champions, mentre il quarto posto è sfida aperta tra Lazio e Inter.

A San Siro il Sassuolo organizza il colpaccio contro la Beneamata. I nerazzurri sono costretti, nel prossimo turno, a vincere all’Olimpico per strappare il pass europeo alle Aquile romane.

In zona Europa League, il Diavolo e la Dea bergamasca si dividono la posta in palio nel posticipo delle ore 18.00.

Per la salvezza registriamo una serie di successi: i Mussi Volanti vincono a Bologna, le zebrette friulane a Verona, il Cagliari a Firenze. Infine, scaturisce il pareggio nella sfida delicata e combattuta dello Scida tra Crotone e Lazio.

Il Toro piega la Spal in rimonta, l’ultima retrocessione si decide nei prossimi 90 minuti. Scende nei cadetti un club tra Crotone, Spal, Cagliari, Udinese e Chievo.

IL PUNTO Venti sono le reti realizzate (di cui dodici in trasferta) nella 37esima giornata di serie A.

Due sono le vittorie tra le mura amiche (Torino, Benevento), cinque i successi esterni (Napoli, Sassuolo, Chievo, Udinese, Cagliari), tre i pareggi (Roma-Juventus, Atalanta-Milan, Crotone-Lazio).

SERIE A – Dopo 3300 minuti la classifica è la seguente: Juventus (92) – Napoli (88) – Roma (74) – Lazio (72) – Inter (69) – Milan (61) – Atalanta (60) – Fiorentina (57) – Sampdoria (54) – Torino (51) – Sassuolo (43) – Genoa (41) – Bologna (39) – Udinese, Chievo (37) – Cagliari (36) – Spal, Crotone (35) – Verona (25) – Benevento (21).

BOMBER – Immobile comanda con 29 centri, podio d’argento per Icardi con 28 reti, piazza di bronzo per Dybala con 22 sigilli.

IL TABELLINO –

Domenica 13 maggio

Roma-Juventus (0-0)

Sampdoria-Napoli (0-2) -72’ Milik (N), 80’ Albiol (N)-

Atalanta-Milan (1-1) -60’ Kessié (M), 90’+2’ Masiello (A)-

Fiorentina-Cagliari (0-1) -37’ Pavoletti (C)-

Verona-Udinese (0-1) -20’ Barak (U)-

Crotone-Lazio (2-2) -17’ rigore Lulic (L), 29’ Simy (C), 61’ Ceccherini (C), 84’ Milinkovic-Savic (L)-

Bologna-Chievo (1-2) -12’ rigore Verdi (B), 48’ Giaccherini (C), 60’ Inglese (C)-

Torino-Spal (2-1) -22’ Grassi (S), 68’ Belotti (T), 87’ De Silvestri (T)-

Sabato 12 maggio

Inter-Sassuolo (1-2) -25’ Politano (S), 72’ Berardi (S), 80’ Rafinha (I)-

Benevento-Genoa (1-0) -87’ Diabaté (B)-

IL POST – Sabato 19 maggio e domenica 20 maggio si gioca l’ultima giornata della stagione 2017-2018. Ecco l’elenco delle partite: Genoa-Torino, Napoli-Crotone, Chievo-Benevento, Cagliari-Atalanta, Milan-Fiorentina, Spal-Sampdoria, Juventus-Verona, Udinese-Bologna, Lazio-Inter, Sassuolo-Roma.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it             www.perego1963.it

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