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Politica

Claudio Cia attacca Dellai: «non ha capito cosa è successo? Aiutiamolo a capire»

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«Una cosa è certa. Faremo di tutto per non lasciare anche il governo del Trentino in mano a questi qui». Non è la mattina dopo il voto, di notti ne sono passate diverse, eppure non sembrano aver portato consiglio all’ex deputato ed ex governatore Dellai che ieri ha rilasciato queste dichiarazioni.

«Il lupo avrà perso anche il pelo, – interviene Claudio Cia – ma non ha perso il vizio dell’arroganza».

Il consigliere provinciale di Agire ricorda quando lo stesso Dellai in occasione delle elezioni comunali di Trento nel 2015 apostrofava la coalizione di centrodestra come un “caravanserraglio sgangherato”, un “misto tra banalità e pensieri regressivi”.

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«Non poteva evidentemente perdere anche questa preziosa occasione per tacere,  – aggiunge Cia – dimostrando ancora una volta, se ci fossero stati dubbi, la sua concezione del Trentino come una proprietà privata, un giocattolino di cui poter disporre a piacimento, una terra che​, dopo troppo tempo al potere​, gli esponenti del centrosinistra considerano “cosa loro”».

Ora l’ex deputato annuncia una tournée nel Collegio della Valsugana, che lo ha appena scaricato pesantemente, per «capire bene, al di là dei ruoli e della campagna elettorale, cosa è successo veramente al nostro popolo».

«E’ successo che i trentini hanno scelto di staccare la spina al centrosinistra e di guardare al futuro, – conclude Claudio Cia  – un futuro senza padron i politici e condizionamenti, un futuro fatto di priorità diverse e di persone nuove ​, disposte ad ascoltare con umiltà le preoccupazioni e i problemi quotidiani della propria gente​. Se Dellai e seguaci non hanno ancora capito cos’è successo il 4 marzo​, sarà dovere dei trentini e del centrodestra aiutarli a capire, chiarendolo definitivamente alle provinciali di ottobre​, e non sarà di certo “l’operazione malinconia”​ di Dellai nel Collegio che lo ha appena rispedito a casa a far cambiare il vento».

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Politica

“Il Pd è ai minimi storici. Adesso riprendiamoci il Trentino”. Robbi di Agire commenta positivamente gli esiti dei ballottaggi.

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Il dado è tratto – commenta Gian Piero Robbi di Agire per il Trentino -.  Non ce ne voglia Lucia Coppola, presidentessa del Consiglio Comunale di Trento (a seguito di un suo post su Facebook), che si starà chiedendo se i cittadini italiani sono diventati tutti pazzi.

Perché la sinistra ragiona così: se votano a sinistra, i cittadini sono bravi e onesti se invece votano a destra o comunque non a sinistra sono matti, incapaci di intendere e di volere e fondamentalmente ignoranti.

Non è così naturalmente, i cittadini italiani in questi ultimi ballottaggi hanno dimostrato che sanno votare e che sanno scegliere da che parte stare. Sono crollati feudi storici della sinistra, il cambiamento è in atto e nulla potrà fermarlo. Massa, Pisa e Siena sono passate al centrodestra, Avellino e Imola sono passate ai Cinque Stelle. Il Pd ha perso ovunque, si sta sciogliendo come neve al sole mentre la Lega si sta affermando ovunque in maniera netta e decisa.

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Un plebiscito per Salvini insomma, non si può più negare. La sinistra deve prendere atto che ormai sono accerchiati e che il loro tracollo è appena iniziato. A livello nazionale e a livello locale. Le politiche confusionarie e demagogiche della sinistra non hanno portato i risultati sperati e i cittadini se ne sono accorti – continua Robbi.

Anche un feudo rosso come Cinisello Balsamo è crollato sotto i colpi di una Lega inarrestabile, Cinisello era rimasto l’ultimo appiglio di una sinistra che qualche mese fa si era fatta sfuggire anche Sesto San Giovanni, da sempre la Stalingrado d’Italia.

“Il vento è cambiato. Si respira un’aria nuova di onestà, cambiamento e soprattutto di fatti. Ora non rimane che riprenderci il Trentino. Una regione umiliata – conclude Robbi -, vituperata e distrutta da anni di politiche sbagliate, scellerate, sterili.. Riprenderci il Trentino per donargli il lustro che merita. Questo è il mio obiettivo. Questo è l’obiettivo di Agire per il Trentino.”

“Per Aspera a Destra

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Politica

Ballottaggi: Trionfa il centrodestra, nuovo tracollo del PD che perde in Toscana

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Quanto i risultati dei ballottaggi premiavano ancora il centrodestra e di fatto seppellivano ancora di più il PD in un baratro profondo senza possibilità di ritorno il primo a parlare è stato Matteo Salvini: «Storiche vittorie della Lega» – ha scritto su Twitter – «Più la sinistra insulta, più i cittadini ci premiano. Prima gli italiani, io non mi fermo».

Seguono poi i commenti del leader M5s Luigi Di Maio che festeggia i risultati di Imola e Avellino: «Sono risultati straordinari – ha postato su Facebook  – in due città dove da 70 anni dominavano i partiti e gli uomini della Prima Repubblica: a Imola il PCI e poi i partiti del centrosinistra, ad Avellino la Dc».

Il dato più eclatante è arrivato da Pisa, Massa e Siena.

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Qui il centrodestra ha espugnato tre fortini rossi.

È un PD che praticamente viene spazzato via e che in Italia non esiste più.

Clamoroso il risultato parziale dalla città della torre pendente: il centrodestra conquista una delle roccaforti rosse eleggendo sindaco il nuovo sindaco è Michele Conti. Sempre in Toscana a Massa il leghista Persiani batte il candidato di centrosinistra.

La sinistra perde anche Siena, in una clamorosa debacle nella città del Monte dei Paschi dove il primo cittadino uscente Valentini è stato sconfitto da Luigi De Mossi. Un dato è certo: la Toscana non è più rossa.

Il centrodestra, vero vincitore di questa tornata di ballottaggi, si conferma in crescita quasi in tutta la penisola. per il centrodestra anche a Sondrio, Ivrea Cinisello Balsamo, anche questa storico fortino della sinistra. A Imperia è Claudio Scajola, ex ministro, a vincere il derby di centrodestra. Lo stesso si può dire per Viterbo, dove Giovanni Arena, candidato di Fi-FdI e Lega ha raggiunto la fascia tricolore.

l M5S invece festeggia a Avellino con la vittoria di Vincenzo Ciampi su Nello Pizza e, come detto, ad Imola. Ma i grillini devono fare i conti con le importanti sconfitte di Ragusa (dove il sindaco uscente era grillino) e Terni. Nella città umbra i 5S sono stati sconfitti dagli alleati di governo della Lega che hanno eletto sindaco Leonardo Latini (un esponente del Carroccio, sostenuto però dall’intero centrodestra).

Ultimo dato da considerare a parte è Messina. Qui ha festeggiato il candidato civico (area Udc) Cateno De Luca, che ha lasciato indietro il candidato di centrodestra (che aveva vinto il primo turno), ribaltando il risultato.

Il Pd deve accontentarsi. Ad Ancona Valeria Mancinelli l’ha spuntata su Stefano Tombolini. Vittorie del centrosinistra anche a Teramo (Gianguido D’Alberto ha sconfitto Giandonato Morra del centrodestra) Brindisi (Riccardo Rossi vincente su Cavalera). Al centrosinistra anche Siracusa, con Francesco Italia che ha battuto Paolo Ezechia Reale (centrodestra). Piccola consolazione per la sinistra arriva anche dal municipio III di Roma dove Giovanni Caudo ha superato Francesco Maria Bova.

Ma il Pd deve fare i conti anche un’altra sconfitta clamorosa: quella Imola, dove il M5S gli ha strappato un simbolo dell’Emilia rossa con Manuela Sangiorgi che ha battuto Carmen Cappello.

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Politica

Elezioni Trentino, Biancofiore (FI):«Nessuna lista del Presidente in preventivo. Già esclusa da tutta la coalizione»

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Alcuni media avevano paventato la possibilità della costruzione di una probabile lista personale del candidato Presidente per il governo del Trentino del centro destra autonomista.

Stiamo parlando in questo caso di Maurizio Fugatti, ormai sempre più vicino all’investitura.

Ebbene, questa ipotesi parrebbe tramontare ed essere destituita di ogni fondamento.

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A dirlo è la coordinatrice regionale di Forza Italia Michaela Biancofiore che attraverso una nota spiega che: «Chi la fa uscire inopportunamente queste notizie, è mosso evidentemente dall’interesse personale di trovare un contenitore nel quale potersi candidare, senza volersi schierare o peggio dove trovare posto».

E ancora: «La possibilità di una eventuale lista del Presidente è stata già discussa dal plenum della coalizione, e al momento esclusa non sentendo la necessita, anche alla luce di alcuni sondaggi, di frammentare ulteriormente la coalizione. Piuttosto, – aggiunge Biancofiore – porterò in discussione al tavolo della coalizione che viaggia salda come un sol uomo,  un’idea per razionalizzare il quadro del centro destra autonomista, puntando ad aggregare il più possibile le liste sostenitrici del Presidente».

Michaela Biancofiore ricorda però ancora una vola che il candidato Presidente, sarà indicato per decisione unanime della stessa coalizione solo a seguito della stesura del programma unitario e delle decisioni assunte in primis, da Salvini e Berlusconi

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