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Italia ed estero

Danno erariale Valle D’Aosta: sequestrati immobili, denaro e vitalizi ai 21 membri della giunta

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Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Aosta ha notificato oggi i provvedimenti di sequestro conservativo richiesti dal Procuratore Regionale della Corte dei Conti – condivisi e accordati dal Presidente della Sezione Giurisdizionale per la Valle d’Aosta – di immobili, terreni, disponibilità liquide presso banche, società di gestione del risparmio e società fiduciarie nei confronti dei ventuno membri della Giunta e del Consiglio della Regione Autonoma Valle d’Aosta che, nel tempo, avevano autorizzato delibere di finanziamenti di denaro e ricapitalizzazioni in favore di Casinò de La Vallée S.p.A. di Saint Vincent (AO) – società a totale partecipazione pubblica – causando alle casse pubbliche regionali un danno erariale pari a 140 milioni di euro, come emerso dalle indagini condotte dalla Guardia di Finanza.

I sequestri riguardano anche un quinto della quota relativa a stipendi, pensioni e vitalizi maturati presso datori di lavoro ed enti pubblici quali Senato della Repubblica, Consiglio Regionale Valle d’Aosta, Regionale Autonoma Valle d’Aosta, Istituto dell’Assegno Vitalizio, Union Valdotaine, Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, Azienda Unità Sanitaria Locale, Comune di Aosta, Comune di Saint-Vincent, Casinò de La Vallée S.p.A..

151 tra immobili e terreni sequestrati presso le conservatorie dei registri immobiliari in Valle d’Aosta e nelle province di Sassari, Savona e Alessandria per un valore catastale di 6.600.000 euro, corrispondente valore di mercato di circa venti milioni di euro.

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81 tra conti correnti, conto titoli e altre forme di investimento sequestrati dagli Ufficiali Giudiziari presso 31 istituti di credito, società di gestione del risparmio e società fiduciarie.

Molti dei conti correnti intestati agli indagati risultano essere già stati spogliati delle disponibilità presenti in un momento successivo alle contestazioni erariali formulate dall’Autorità Giudiziaria contabile.

Analogamente, su parte degli immobili e terreni di proprietà, gli amministratori pubblici hanno compiuto operazioni atte ad evitare i provvedimenti cautelari dell’Autorità Giudiziaria, la quale potrà comunque agire con azione revocatoria a tutela del credito erariale e della comunità valdostana.

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Italia ed estero

Altre due ONG nel Mediterraneo. Ma ora attraccano a Malta e non più nei porti Italiani

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Il ministro dell’interno italiano Matteo Salvini, per nulla intimorito, risponde nuovamente picche alle due navi delle ONG che stanno attendendo di caricare nuovi migranti sulle coste libiche.

«In questo momento le navi di due Ong (Open Arms, bandiera spagnola e Aquarius, bandiera di Gibilterra) sono nel Mediterraneo, in attesa di caricare immigrati. Le navi di altre tre Ong (Astral, bandiera Gran Bretagna, Sea Watch e Seefuchs, bandiere olandesi) sono ferme in porti Maltesi. Che strano…» – scrive sul suo profilo social Salvini

Anche la Lifeline infine, nave fuorilegge con 239 immigrati a bordo, è in acque maltesi.

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E sembra non intenzionata a muoversi dopo le minacce di Salvini e Toninelli di un possibile sequestro.

«Tutto questo per dirvi che il Ministro lo farò insieme a Voi, – aggiunge ancora Salvini – condividendo tutte le informazioni che sarà possibile condividere, e per ribadire che queste navi si possono scordare di raggiungere l’Italia: voglio stroncare gli affari di scafisti e mafiosi! Buon sabato Amici, vi voglio bene».

Nel frattempo una nave cargo, la Alexander Maersk, battente bandiera danese, con a bordo più di 110 migranti soccorsi nel Mediterraneo, è da ieri davanti al porto di Pozzallo.

Secondo quanto si è appreso la nave è stata rifornita di viveri e di beni di prima necessità in attesa di ricevere l’autorizzazione a entrare nel porto. Per ora però nessuna autorizzazione è stata data dal ministero dell’interno.

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Italia ed estero

Gian Marco Centinaio: Ecco cosa dicono in Europa su Martina del PD

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“In Europa alcuni colleghi che ho incontrato mi hanno detto: Finalmente si vede un ministro italiano”. Il leghista Gian Marco Centinaio, intervistato da Paola Natali a Notizie Oggi, in onda su Canale Italia 83, marca la differenza con chi lo ha preceduto.

Il neo-ministro dell’Agricoltura non vuole infierire su Maurizio Martina, attuale segretario reggente del Pd, ma non può non sottolineare cos’ha trovato mettendo piede nello studio che tra le altre cose deve tutelare il Made in Italy in Europa e nel mondo: “Premesso che cerco di non parlare mai di chi mi ha preceduto, perché sono certo che abbia cercato di lavorare sempre per il bene del Paese, è innegabile che ho trovato un ministero imballato perché non c’era una guida. Abbiamo una serie di decreti fermi da mesi e con i tecnici stiamo lavorando per sbloccare la situazione”

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Italia ed estero

ONG Lifeline si avvicina a Malta, Salvini: «La nave è fuorilegge e sarà sequestrata»

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«La nave fuorilegge Lifeline è ora in acque di Malta, col suo carico di 239 immigrati. Per sicurezza di equipaggio e passeggeri abbiamo chiesto che Malta apra i porti. Chiaro che poi quella nave dovrà essere sequestrata, ed il suo equipaggio fermato. Mai più in mare a trafficare». Con questo tweet del ministro dell’Interno Matteo Salvini si riapre ancora una volte il fronte delle polemiche sui migranti dopo il clamoroso blocco della nave dell’ONG Aquarius.

Stavolta è la Lifeline, che batte bandiera olandese e che da circa una settimana naviga a ridosso delle acque libiche, ad essere protagonista di un nuovo tentativo di approdo nei porti italiani

È dalla stessa Lifeline che nei giorni scorsi Matteo Salvini era stato accusato di essere fascista da uno dei membri della nave (accuse rimosse subito da twitter).

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Anche per questo «salvataggio», come per molti altri le notizie sono piuttosto nebulose. Ieri, giovedì 21, il primo intervento vero e proprio al largo delle coste libiche: «in acque internazionali», sostiene l’organizzazione. «In acque Sar (ricerca e soccorso) nostre», ribattono da Tripoli.

Dalla capitale libica si muove una motovedetta che arriva in zona, soccorre un altro gommone in difficoltà e chiede la consegna dei 224.

La Lifeline oppone un «nein» e sollecita l’intervento alla Guardia costiera italiana: «vogliamo un porto sicuro» – cioè uno italiano e non uno libico, che nella notte ha fornito assistenza a un mercantile intervenuto in soccorso di un altro gommone in difficoltà.

«La nostra nave batte bandiera olandese»: lo ha ribadito Lifeline in un tweet, dopo che il governo italiano ha preannunciato il sequestro dell’imbarcazione per avviare un’inchiesta di bandiera volta ad accertare se sia effettivamente registrata in Olanda.

Lifeline ha pubblicato anche la foto della conferma di registrazione della nave omonima, datata 19 settembre 2017 con scadenza il 19 settembre 2019, in cui si indica Amsterdam come porto «di casa».  Ma pare che in Olanda non si sappia nulla di questa nave.

Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli interpellato sulla nave Lifeline della ong Mission, intervenuta al largo delle coste libiche per salvare migranti e che, nuovamente, non sa dove attraccare risponde: «Se la Lifeline è in acque maltesi, toccherà a La Valletta provvedere al salvataggio dei migranti. Stiamo seguendo con la massima attenzione e preoccupazione la situazione, anche perché la nave non ha caratteristiche tecniche per trasportare tante persone»

 

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