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Fiemme, Fassa e Cembra

Incidente sulle piste in Val di Fassa, grave una 33enne ceca

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Nuovo grave incidente sulle piste da sci del Trentino, questa volta in Val di Fassa. Oggi infatti due turisti della Repubblica Ceca si sono scontrati all’uscita di una curva sulla pista del Lusia.

Sul posto è intervenuto l’elicottero sanitario per prestare le prime cure ai due feriti, di cui uno ha riportato danni fisici importanti. Le conseguenze peggiori sono state di una donna 33enne che è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Santa Chiara di Trento. Le sue condizioni sono definite gravi.

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Addio a don Michele Balestra. Domani i funerali a Verla di Giovo.

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Lutto nella Chiesa trentina per la morte di don Michele Balestra,  scomparso mercoledì 14 febbraio a 77 anni.

Originario di Pieve di Bono, ordinato presbitero nel 1967 è stato viceparroco a Besenello (1967–1969), missionario fidei donum in  Brasile dal 1969 al 1985, parroco a Storo dal 1985 al 2004, parroco in solido dell’UP “Brentonico” dal 2004 al 2010.

Negli ultimi otto anni ha vissuto a Verla di Giovo, nella cui chiesa parrocchiale  sarà celebrato il funerale venerdì 16 febbraio ad ore 11.00. Quindi a Pieve di Bono alle ore 15.00 sarà celebrata la S. Messa cui seguirà l’inumazione.

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Giovo: la scelta del nuovo medico rivela l’ennesimo fallimento del centro-sinistra pseudo-autonomista – di Michael Moser

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Michael Moser

Egregio Direttore,

a seguito del pensionamento del medico di base (il dott. Giampaolo Negri) e del periodo di transizione operato dalla dott.ssa Trigilia i cittadini del comune di Giovo sono stati chiamati a scegliere il nuovo medico di medicina generale.

Per questo motivo sono stati invitati a recarsi presso uno degli uffici di prestazioni-anagrafe (potendo scegliere tra Lavis, Cembra e Mezzolombardo) oppure ad utilizzare il sito internet della A.P.S.S. (viene quasi da chiedersi: come dovrebbe fare un anziano senza patente e senza computer?)

Tutto ciò ha causato non pochi disagi ai cittadini che si sono recati presso gli uffici e che sono stati invitati a ritornare nei prossimi giorni per i motivi più disparati:

La scelta del nuovo medico sarà effettuabile solo a partire da lunedì 12 febbraio (cosa che non è stata specificata nella carta inviata dalla A.P.S.S.); i cittadini dovranno presentarsi all’ufficio muniti della vecchia tessera sanitaria verde, la c.d. SALUS card (quando la maggior parte delle persone utilizzano ormai quella blu con chip integrato) e, nel caso non ne disponessero, sono invitati a presentare denuncia di smarrimento presso gli uffici prestazioni-anagrafe;probabilmente i dati dei cittadini potranno essere caricati solo a partire dalle 11:00 (questo ci è stato riferito da un dipendente) a causa di un “malfunzionamento del sistema” che costringerà i cittadini ad una lunga ed inutile attesa.È evidente, sotto ogni punto di vista, il fallimento delle politiche del centro-sinistra pseudo-autonomista che, per quanto ci riguarda, sta puntando (attraverso quello che sembra un vero e proprio sabotaggio) alla chiusura di tutti i servizi periferici.

Noi di AGIRE per il Trentino, però, non ci stiamo e crediamo che i cittadini delle nostre valli debbano godere di servizi efficienti. Per questo crediamo che la sburocratizzazione e la semplificazione siano l’unica via per riuscire a salvare questi servizi essenziali alla vita delle nostre valli.

Michael Moser  – Coordinatore AGIRE per il Trentino, Valle di Cembra e Altopiano di Pinè

 

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Mondiali Junior: La Val di Fassa riceve ufficialmente il testimone iridato

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Non c’è stato il passaggio di bandiera fra «Davos 2018» e «Val di Fassa 2019», perché il protocollo Fis non prevede più un rito ufficiale, ma alla cerimonia di chiusura dell’evento svizzero gli atleti del Team Italia si sono visti consegnare dai pari età elvetici il simbolico testimone, che consacra il Trentino come organizzatore dei Campionati Mondiali Junior del prossimo febbraio.

L’immagine di questo momento, che apre ufficialmente la sfida per la Val di Fassa, è riassunta negli scatti fotografici che immortalano le due squadre azzurre, maschile e femminile, davanti alla scultura di ghiaccio allestita nel parterre svizzero dagli studenti del Liceo Artistico Soraperra di Pozza di Fassa.

Il Comitato organizzatore di Val di Fassa 2019 è stato presente a Davos con più referenti nei giorni di gara, portando a casa nozioni importanti in vista dell’evento che si disputerà dal 17 al 27 febbraio 2019, dove sono attesi circa 500 sciatori in rappresentanza di ben 50 nazioni.

Si è trattato di un Mondiale Junior che ha visto dominare la Svizzera, aggiudicatasi undici medaglie, delle quali ben sei d’oro.

Protagonista assoluto di questo trionfo è stato il talentuoso Marco Odermatt, che si è messo al collo ben cinque ori, conquistati in discesa libera, superG, combinata alpina, gigante e team event.

L’Italia chiude con una sola medaglia d’argento, strappata dal gardenese Alex Vinatzer nello slalom speciale, dopo aver ottenuto un quarto posto nel gigante.

Talento azzurro che sarà presente alle Olimpiadi coreane e che sarà in gara in Val di Fassa il prossimo inverno. In evidenza anche la roveretana Martina Peterlini, quinta nello slalom speciale e protagonista, assieme a Vinatzer, anche nella gara team event, chiusa al quarto posto dagli azzurri.

A sancire la stretta di mano fra i due comitati organizzatori, a Davos, ci ha pensato il project manager della manifestazione ladina, Filippo Bazzanella, presente negli ultimi giorni di gare. «Siamo stati in Svizzera – racconta – per osservare alcuni aspetti organizzativi, c’è sempre da imparare. Devo ammettere che a Davos dal punto di vista tecnico sono stati molto bravi, quindi i nostri collaboratori hanno potuto immagazzinare nozioni importanti in vista del 2019».

Fra i vari incontri va annotato un positivo confronto con i referenti Fis Peter Gerdol e Janez Fleré: «La Val di Fassa la conoscono bene, – continua Bazzanella – perché abbiamo organizzato molte competizioni di Coppa Europa e i test event dello scorso dicembre. Il clima è positivo e c’è molta aspettativa da parte loro, perché dal Trentino ci si attende sempre qualità e organizzazione ai massimi livelli».

Una presenza a singhiozzo del Comitato organizzatore ma produttiva: «Siamo stati diversi giorni a Davos con diversi gruppi, la segreteria che ha seguito l’ufficio gara, la zona accrediti e altri aspetti organizzativi, quindi i referenti del settore controlli e soccorso, i tecnici di pista Cesare Pastore e Marco Costazza e una delegazione del nostro board, rappresentata dal vicepresidente Renzo Minella e dall’assessore al turismo, sport, politiche giovanili, economia, commercio e artigianato del Comun General de Fascia Matteo Iori, che hanno consegnato come ringraziamento ai colleghi di Davos alcuni trofei realizzati in legno di cirmolo dai ragazzi del Liceo Artistico di Pozza di Fassa, istituto che ha allestito nella zona parterre la scultura in ghiaccio raffigurante i simboli dei due Mondiali, svizzero e italiano, oggetto di numerosi scatti da parte di atleti, come lo stesso Marco Odermatt, ma pure da turisti e famiglie che si sono portati a casa una foto ricordo».

È dunque partita ufficialmente la nuova sfida iridata. Siete pronti? «Siamo già proiettati con tutte le energie su questo evento. Benché si tratti di una manifestazione giovanile, dobbiamo affrontare una serie di aspetti organizzativi nuovi e, soprattutto, vogliamo che diventi un Mondiale di qualità dal punto di vista sportivo, ma anche un grande evento nel quale vi sia spazio per il folklore, il Carnevale, la ladinità e l’italianità. Vogliamo lasciare il segno, cercando di creare un’atmosfera di fratellanza e di vicinanza fra le varie delegazioni e vogliamo accreditare la Val di Fassa e il Trentino come sede di eventi di alto livello, pronta ad accogliere nuove sfide dopo il Mondiale, convinti che sarà un successo».

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