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Val di Non – Sole – Paganella

Solidarietà: la ex voce dei Nomadi in concerto per aiutare Diego Canella

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L’ex voce dei Nomadi, Cristiano Turato, sarà protagonista del concerto organizzato a Dimaro in sostegno della famiglia di Diego Canella, sfortunato portiere del Redival.

Cristiano Turato

I Gatti Randagi sono la prima cover band ufficialmente riconosciuta dai Nomadi nel Trentino e hanno pensato a questa serata presso il teatro di Dimaro, domani sabato 10 febbraio alle 21, per aiutare i Canella a sostenere il costoso ricovero di Diego in una clinica privata di Innsbruck.

Le cure sono molto onerose e questa non è che l’ennesima iniziativa volta ad aiutare il ragazzo 23enne che lo scorso 30 aprile ha rischiato di morire per un incidente di gioco accaduto sul campo di calcio di Mezzolombardo.

Il portiere del Redival, squadra di Celledizzo di Peio, si scontrò con un avversario e il colpo violento gli causò un trauma cranico per il quale venne operato al Santa Chiara di Trento.

Per lui si è mossa tutta la comunità della Val di Sole a partire dai suoi compagni di squadra che hanno già organizzato manifestazioni sportive, concerti, balli, pranzi a fini solidali.

I gatti randagi

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Cles, martedì la presentazione del documentario «PLZ Pia Laviosa Zambotti, archeologa 1898-1965»

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CLES – Nuovo appuntamento nell’ambito della rassegna “Pia Laviosa Zambotti e le altre. Dalla terra allo spazio cercando l’umano”. (altro…)

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Anche il comune di Cles aderisce a «M’Illumino di Meno»

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Il Comune di Cles, in concomitanza con Radio 2 aderisce anche quest’anno alla giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibile, la sera di venerdì 23 febbraio prossimo.

L’amministrazione comunale ha deciso di spegnere l’illuminazione pubblica dalle ore 18,00 alle 19,30 in Corso Dante ed piazza Granda; sarà invece ridotta in viale Degasperi, via Diaz e via Filzi.

L’invito del Comune alla popolazione è quello di spegnere, nella fascia oraria stabilita, tutti gli apparecchi elettrici che non sono utilizzati, come tv, hi-fi, pc, caricabatterie ecc. perchè su questi normalmente rimane accesa una piccola luce led che consuma energia; e a spegnere, ovviamente, tutte le luci superflue.

Questo il decalogo per il risparmio energetico:

  1. Spegnere le luci quando non servono

  2. Spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici

  3. Sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro per far circolare l’aria

  4. Mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola

  5. Se si ha troppo caldo abbassare il termostato o chiudere i termosifoni invece di aprire le finestre

  6. Ridurre gli spifferi degli infissi utilizzando materiale che non lascia passare aria

  7. Utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi e le porte esterne

  8. Non lasciare le tende chiuse davanti ai termosifoni

  9. Inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni

  10. Utilizzare l’automobile il meno possibile, condividerla con chi fa lo stesso tragitto. Utilizzare la bicicletta per gli spostamenti in città

Alla 14ma edizione di questa giornata, la trasmissione “Caterpillar” di Radio2 ha dedicato questo tema: la bellezza del camminare e dell’andare a piedi. Perché sotto i nostri piedi c’è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo”, anche per festeggiare il compleanno del “Protocollo di Kyoto”, il tentativo dell’umanità di salvare la Terra dalla distruzione indotta dai cambiamenti climatici.

Lo scopo è quello di raggiungere simbolicamente la luna a piedi e sono 555 milioni di passi.

Hanno allora inventato la prima “trasmissione radiofonica camminata” della storia della radio: è partita il 29 gennaio e si concluderà venerdì 23, giorno del m’illumino di meno.

Tutti possono unirsi a questa camminata simbolica, partecipando attivamente nella serata di venerdì organizzando magari una marcia dietro la banda cittadina, o una ciaspolada, un giro del paese, o tutti ballando seguendo la musica, una maratonina, insomma, basta camminare, questo sarà l’hashtag.

Tantissime le città che aderiscono a questa manifestazione in Italia e all’estero, spegnendo le luci dei monumenti più importanti. I musei proporranno visite guidate con luminosità limitata, in molti ristoranti si cenerà a lume di candela, in parecchie scuole il tema del giorno sarà l’energia sostenibile e inquinamento luminoso.

I cambiamenti climatici purtroppo sono quotidianamente davanti ai nostri occhi: primavera ed autunno ormai sembrano spariti, i ghiacciai si ritirano paurosamente, se guardiamo il cielo vediamo una miriade di scie bianche, i gas di scarico degli aerei. Stanno sparendo tante specie vegetali ed animali, le difese immunitarie si abbassano sempre più causando allergie ed intolleranze.

Dopo gli accordi di Parigi nel 2015 ai quali hanno aderito 196 paesi, si sta tentando di correre ai ripari su molti fronti: primo su tutti l’eliminazione dei gas serra, l’energia eolica sta prendendo piede, i costruttori di automobili si stanno indirizzando verso una produzione ibrida ed elettrica; uno stile di vita all’insegna della salute, sostenibilità e sport è un trend che molti stanno adottando non per moda ma per convinzione.

Nel nostro piccolo tutti possiamo fare qualcosa, non solo in questa giornata, ma sempre, cercando di limitare gli sprechi, perchè viviamo su questo pianeta, e se lo distruggiamo, per l’umanità sarà la fine. Basta usare la testa, ma per un giorno, il 23 febbraio, pensiamo con i piedi.

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Qualifi – Care: Iniziato a Cles il corso di formazione.

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E’ iniziata a Cles la terza edizione del corso di formazione “Qualificare – diamo valore al sapere: corso di formazione per persone che si occupano di assistenza e cura nelle famiglie” rivolto ad assistenti familiari, a famigliari e chiunque voglia di approfondire tematiche che volgono lo sguardo all’assistenza e alla cura delle persone anziane.

“Il percorso è nato dall’analisi del contesto sociale della Val di Non,  – spiega la  Vicepresidente della Comunità di Valle Carmen Noldin – che vede il costante innalzamento dell’aspettativa di vita, nonché l’aumento del numero di anziani presenti sul territorio, e che di conseguenza richiede un sostegno alle famiglie nei compiti di cura e assistenza , nella sorveglianza e nel controllo della persona anziana, ma anche un sostegno nel conciliare tempi di famiglia e tempi di lavoro. Da qui la decisione di proseguire con un corso di formazione specifico, con obiettivo di favorire e rafforzare la professionalità della donne badanti o assistenti familiari , di rafforzare la qualità del servizio sia di chi viene assistito che di chi si prende cura.”

Il progetto è stato reso possibile grazie alla forte collaborazione tra istituzione, Apss , Apsp Cles e Taio , Inps , Agenzia del lavoro, Servizio sociale della Comunità, che hanno messo a disposizione sapere, conoscenze, professionalità e risorse umane, dagli infermieri professionali, alle fisioterapiste, dalle assistenti sociali , assistenti domiciliari, ad educatori, cuochi ecc., ad esperti nella sicurezza e contrattualistica per rispondere al meglio all’aspetto formativo.

Una formazione a 360 gradi: verranno infatti affrontati i seguenti temi: bisogni anziano, principali malattie, alimentazione, somministrazione farmaci, movimentazione, la solitudine nell’anziano. Come gestire le emergenze, conoscere i servizi che ruotano attorno all’anziano. La sicurezza la contrattualistica, relazione e comunicazione , nonché il benessere, benessere della persona di cui prendersi cura ma anche benessere per chi si prende cura.

Una formazione gratuita resa possibile dalla sinergia delle Istituzioni che mettono a disposizione risorse umane e professionali, con incontri due volte alla settimana presso l’Oratorio di Cles il martedì e giovedì dalle 14 alle 16 e terminerà a giugno.

Un percorso formativo che vuole rispondere anche al requisito per essere iscritti al registro provinciale delle assistenti familiari che prevede un corso pari a 60 ore.

Voglio ricordare inoltre il servizio messo in atto dalla comunità della Valle di Non “Sportello raccordo domanda offerta”, – aggiunge Carmen Noldin – che vuole incrociare chi chiede lavoro e chi è disponibile ad effettuare l’attività richiesta. Da parte mia posso esprime soddisfazione per il numero elevato dei partecipanti, una settantina, e questo è molto positivo, perché intercetta un bisogno, bisogno di approfondire quei concetti e quei saperi che sono alla base di una buona cura e una buona assistenza, e che nel contempo danno un’opportunità di qualificare e formare la persona che si prende cura della persona non autosufficiente o con fragilità”.

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