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Speciale elezioni 2018

Matteo Salvini domenica a Pergine e Rovereto, Fugatti: «stop all’accoglienza se vince il centrodestra»

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In vista delle elezioni politiche del 4 marzo, Matteo Salvini nel suo lungo tour toccherà anche il Trentino.

Domenica 11 febbraio alle ore 18.30 sarà presente all’auditorium Don Milani in Via Monte Cristallo n.5 a Pergine Valsugana mentre alle ore 21.00 terrà un incontro con la popolazione a Rovereto presso la Sala Kennedy (Urban Center) in Corso Rosmini n.58.

Ad affiancare il Segretario federale vi saranno i candidati sui collegi uninominali della Camera dei Deputati Maurizio Fugatti e Vanessa Cattoi, i candidati sul proporzionale della Camera Diego Binelli e Stefania Segnana e del Senato Martina Loss.

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Insieme a Salvini nell’incontro con la comunità ci sarà anche il segretario della Lega Nord del Trentino Maurizio Fugatti grande favorito su Dellai e Fraccaro nel collegio della Valsugana.

Fugatti è intervenuto ancora una volta sulla questione migranti in Trentino.

Ricordiamo che oggi il  progetto di accoglienza in Provincia autonoma di Trento (costo di  ben 11 mln di Euro solo nel 2016) continua. Ben 1.000 profughi, su 1.650, oggi vivono in appartamenti e piccole strutture messe a disposizione sia dal privato sia dal pubblico.

«Nel frattempo centinaia di trentini attendono da anni l’assegnazione di un alloggio pubblico mentre altri rimangono esclusi da aiuti economici a causa di criteri e requisiti, come ad esempio l’ICEF, che li penalizza; il tutto dopo anni di sacrifici e sudore» – dichiara Fugatti sulla questione profughi. 

«Il business immobiliare che si è creato in Trentino terminerà quando, – aggiunge il segretario della Lega Fugatti – con il centrodestra al Governo, ci saranno tempi più celeri per l’eventuale ottenimento di status di profugo e richiedente asilo e coloro che non avranno diritto allo status saranno rimpatriati nel loro Paese. Ciò consentirà non solamente di diminuire il numero di clandestini sul territorio trentino ma anche la criminalità e il degrado che oggi purtroppo è sotto gli occhi di tutti. Basta tessere gratuite per la circolazione con i mezzi pubblici sul territorio – cosa che garantirà sicurezza al personale operante a bordo di autobus e treni e ai passeggeri – e basta assistenzialismo e accoglienza a tutti i costi».

 

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Speciale elezioni 2018

Presentata la coalizione di Centrodestra. C’è anche Walter Kaswalder

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È stata presentata oggi in conferenza stampa la coalizione del centrodestra Trentino che contenderà il governo della provincia autonoma di Trento al centrosinistra alle elezioni del 21 ottobre 2018.

Lavoro,  sanità, sicurezza, deleghe ai comuni, famiglia, decentramento delle competenze e autonomia. Questi i temi  trattati, sia pure di striscio, e che saranno oggetto di una prossima conferenza stampa maggiormente approfondita. «Il programma non sarà costruito da centinaia di pagine, ma di una decina di punti, ben spiegati, in modo concreto e pragmatico» – ha dichiarato Maurizio Fugatti a riguardo.

Presenti Maurizio Fugatti per la Lega, Michaele Biancofiore per Forza Italia, Andrea De Bertoldi di Fratelli d’Italia, Marino Simoni in rappresentanza di Progetto Trentino, Claudio Cia il segretario di Agire per il Trentino e Luca Guglielmi per l’associazione Fassa.

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Della coalizione fa parte anche Autonomia Popolare di Walter Kaswalder che, pur non essendo presente, ha confermato di essere della partita insieme al centrodestra. E questa è la novità. Il passo dell’ex presidente del PATT infatti isola completamente Civica Trentina di Borga che rimane da sola.

«Abbiamo costruito questa coalizione tenendo conto delle varie sensibilità, proponendo delle componenti politiche territoriali, civiche e nazionali, nei prossimi giorni cominceremo a confrontarci sul programma» – esordisce Fugatti che ha portato i saluti di Kaswalder confermando la sua presenza all’interno del centrodestra per le prossime elezioni.

Fugatti ha ripetuto più volte che il confronto sarà sul programma e non sul candidato presidente che poi tutta la coalizione deciderà liberamente e in modo paritario.

Sul possibile nome bocche cucite. Il favorito rimane comunque Fugatti.

Sul suo nome nessun veto arriverebbe da Fratelli d’Italia, da Agire per il Trentino e Progetto Trentino, per bocca direttamente di Silvano Grisenti.

Forza Italia potrebbe proporre un nome, ma la sensazione che non ci siano problemi sul nome del candidato.

È quindi questo il perimetro del centrodestra che lascia aperto però ancora degli spirargli per altre possibili alleanze, «la porta rimane aperta ancora per qualche giorno – aggiunge Fugatti – poi dal momento che cominceremo a confrontarci sui punti programmatici andremo avanti da soli per non essere obbligati a rifare tutto daccapo».

A chi ha chiesto quando suonerà la campanella dell’ultimo giro per l’eventuale entrata di Borga nell’allenza tutti i presenti hanno riposto, «prima delle vacanze estive», si presuppone che quindi entro e non oltre i primi di giugno salterà fuori il nome del candidato governatore e la coalizione finale.

All’interno della coalizione di centrodestra, a confidarlo è lo stesso Fugatti, ci sarebbero alcune forze politiche che non intenderebbero attendere oltre il possibile arrivo di Civica Trentina.

Marino Simoni nel suo intervento ha sottolineato il rapporto fra la provincia e i comuni, «bisogna ritornare ai valori fondanti e va rivisto il rapporto fra città e valli, per questo le infrastrutture non devono essere messe in secondo piano». «Il nostro compito sarà anche di dare nuove competenze alla Regione, e di recuperare gli antichi valori dell’autonomia».

Sul lavoro il rappresentante di Progetto Trentino ha sottolineato che è necessario cogliere l’opportunità nel settore dell’energia di cui io Trentino è uno dei poli più importanti, «questo settore potrebbe essere strategico per migliorare l’occupazione nella nostra provincia e dare lavoro ai 14 mila disoccupati»

Michaela Biancofiore di Forza Italia ha confermato la grande sinergia del centrodestra, «siamo uniti a Roma come lo siamo qui, pronti per prendere il timone della nostra provincia che 20 anni di governo del tandem Dellai – Rossi ha distrutto, lasciando milioni di euro di debiti» e la partecipazione del riabilitato Silvio Berlusconi alle elezioni di ottobre

Andrea De Bertoldi, senatore di Fratelli d’Italia ha sensibilizzato la coalizione di centrodestra sui problemi della famiglia, in primis quello della nascite che va risolto in fretta garantendo maggiori risorse alla famiglia «che rimane quella tradizione uomo e donna per intenderci». «Siamo un squadra coesa, – continua –  un corpo unico, senza prime donne, e come gli alpini siamo pronti a scalare la vetta.»

Come l’amazzone Berlusconiana anche il senatore ha più volte osservato il divario fra Trentino e Adige che deve essere colmato al più presto e il territorio più a rischio di tutta Europa per quanto riguarda la povertà.

Claudio Cia ha invece parlato di sanità, ricordando prima però come nel 2013 la decisione delle civiche di andare da sole alle elezioni risultò una scelta scellerata che di fatto consegnò al centrosinistra il governo della provincia autonoma di Trento. «In concreto – ha dichiarato il segretario di Agire per il Trentino – bisogna riprendere in mano la sanità trentina in un momento dove sono sempre di più i cittadini che vanno a curarsi in altre regioni. Non siamo più l’eccellenza è c’è una grave frattura fra i dati che l’assessore Zeni ostina a dare ai cittadini e la realtà dei territori».

Claudio Cia ha portato l’esempio di Protonterapia, «un fallimento costato alla comunità milioni di euro, che potevano essere impiegati a sostegno degli anziani e degli operatori. Dobbiamo partire dal territorio e sentire le reali esigenze della gente delle valli, non parliamo poi delle lunghe cose per le visite specialistiche»

Presente anche Luca Guglielmi, rappresentante dell’Associazione Fassa e vicesindaco di Canazei, «Noi vogliamo rappresentare le minoranze linguistiche – ha detto –  cosa che il governo di centrosinistra non ha mai fatto»

 

 

 

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Speciale elezioni 2018

Elezioni provinciali: si vota domenica 21 ottobre. Dal 17 al 20 settembre si possono presentare le liste dei candidati

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Elettori trentini chiamati alle urne domenica 21 ottobre per eleggere il nuovo Consiglio provinciale.

Lo stabilisce il decreto firmato dal presidente Ugo Rossi in accordo con il collega altoatesino Arno Kompatscher, che verrà pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige giovedì 10 maggio.

Si potrà votare dalle ore 7 alle ore 21 e, contrariamente al passato, lo spoglio avverrà subito dopo la chiusura dei seggi elettorali, non più al mattino successivo.

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Il decreto d’indizione dei comizi elettorali sarà pubblicato il 22 agosto, mentre il 6 settembre sarà la volta della pubblicazione del manifesto di convocazione dei comizi.

I contrassegni di lista di cui all’articolo 22 della legge elettorale provinciale potranno essere presentati presso la Provincia non prima delle ore 8.00 del 7 settembre 2018 e non oltre le ore 12.00 dell’8 settembre 2018.

Le liste dei candidati andranno infine presentate presso la Provincia nel periodo compreso fra il 17 settembre e le ore 12.00 del 20 settembre.

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Speciale elezioni 2018

Il centrosinistra scarica Ugo Rossi

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Dal summit di ieri pomeriggio è emerso che il centro sinistra è alla ricerca di un’alternativa ad Ugo Rossi.

Da parte della «nuova» coalizione allargata del centro sinistra c’è la grande voglia di girare pagina. e dare il via ad una fase di rifondazione, e questo significa la ricerca di nomi alternativi a quello del governatore in carica.

Non sono serviti ne le lettera scritta da Ugo Rossi agli alleati, e tanto meno il pressing di Franco Panizza che ai media aveva riferito che la mancanza dell’ìnvestitura di Ugo Rossi a candidato governatore del centro sinistra avrebbe significato l’addio del PATT all’alleanza.

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Panizza, rimasto l’unico a difendere Rossi, ha rivendicato la candidatura dell’attuale governatore Ugo Rossi, ma alla luce della batosta elettorale rimediata dal centro sinistra il 4 di marzo Pd, Upt, Ual, Verdi, Psi, e i radicali di Valcanover, hanno deciso di non puntare più su Rossi.

Se la coalizione non puntasse di nuovo su Rossi per il PATT vorrebbe dire estinzione assoluta, visto che non potrebbe più contare sul traino del candidato presidente.

Per i nomi alternativi a Rossi se ne parlerà durante la prossima riunione che sarà organizzata la prossima settimana.

 

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