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Bolzano

Identificata pirata della strada fuggita dopo investimento di una ciclista in via Buozzi.

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BOLZANO – Il Nucleo Infortunistica del Comando di Polizia Municipale di Bolzano è giunto a capo di un’indagine che ha portato all’identificazione di una giovane automobilista, resasi autrice dell’investimento di una ciclista in via Buozzi pochi giorni prima di Natale.

La conducente, dopo aver provocato la caduta della ciclista, una bolzanina di 46 anni, causandole lesioni di media gravità, si è allontanata proseguendo la marcia.

Agenti ed ispettori si sono da subito impegnati in una complessa ed articolata attività di indagine. Attraverso la minuziosa analisi di diversi filmati delle telecamere di videosorvegianza del Comune e di alcune telecamere di privati, gli inquirenti hanno identificato la marca ed il modello della vettura, una Audi nera di grossa cilindrata.

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Da alcuni particolari individuati attraverso la visione dei filmati e da alcuni elementi acquisiti dalle testimonianze, dopo un’attività di analisi delle banche dati in proprio possesso, i coordinatori del Nucleo hanno fornito indicazioni agli agenti, concentrando la ricerca su alcuni veicoli che avevano caratteristiche peculiari ed escludendo contestualmente un buon numero di vetture.

Pochi giorni fa, nelle prime ore del mattino, gli ispettori che coordinano la viabilità esterna hanno individuato il veicolo in questione, in sosta in un’area periferica.

L’Audi presentava danni corrispondenti a quelli riscontrati sulla bicicletta. L’attività di indagine si è quindi concentrata sul nucleo familiare del proprietario della vettura e gli ispettori del Nucleo Infortunistica sono giunti ad identificare compiutamente la conducente, una ventenne bolzanina di origine macedone, che sarà ora denunciata per fuga ed omissione di soccorso. Tali reati prevedono la reclusione da sei mesi a 3 anni il primo, e da uno a tre anni il secondo, con sospensione della patente da un minimo di un anno e mezzo fino a cinque anni.

La donna ora rischia fino a 3 anni di prigione.

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Bolzano

Scappa coi figli da Bolzano mentre la moglie è al lavoro. Tunisino ricercato in tutt’Itala

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Ha preso i figli mentre la moglie era al lavoro ed è fuggito.

Sono in corso ricerche in tutta Italia di un padre, che ieri si è allontanato con i due figli di 4 e 2 anni dall’abitazione di famiglia a Bolzano.

Jamel Methenni, un cittadino tunisino di 33 anni, ha fatto perdere le sue tracce.

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È in viaggio con un furgone, probabilmente in direzione sud. Il cellulare è stato localizzato per l’ultima volta nella zona di Verona.

Ieri, al suo rientro dal lavoro, la moglie, una cittadina italiana di 28 anni, ha scoperto che il marito e i due figli Yassine e Yasmine, un maschio e una femmina, non erano in casa.

Mancava anche un borsone e dei vestiti, così la moglie ha fatto denuncia di scomparsa ai carabinieri di Bolzano.

La centrale operativa dei carabinieri di Bolzano raccoglie informazioni e segnalazioni al 0471-337662.

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Bolzano

Maestri di sci: 80 neo – diplomati, c’è anche l’ex azzurro Bridgman

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Sono 80 i nuovi maestri di sci alpino, sci da fondo, snowboard e direttori di scuola di sci che ieri (11 aprile) hanno ottenuto il diploma.

Fra loro c’è anche Nicholas Bridgman, 24 anni, già nazionale di snowboard freestyle fra il 2013 e il 2016 e oggi determinato a dedicarsi a tempo pieno alla professione di maestro. “Il potenziale dello snowboard, come hanno dimostrato anche gli ultimi Giochi olimpici, è enorme soprattutto per la maggiore creatività che caratterizza questo sport e per i nuovi metodi di insegnamento”, ha riferito Bridgman.

Il giovane ex azzurro ha ottenuto il diploma di insegnante dalle mani del presidente Arno Kompatscher nell’ambito della fiera specialistica ProWinter.

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Bridgman fa parte dei 16 futuri insegnanti di snowboard che hanno terminato la formazione triennale prevista per questa professione.

Insieme a lui il presidente del Collegio dei maestri di sci professionali Claudio Zorzi e il direttore tecnico della formazione dei maestri di sci alpino Martin Corradini hanno dato il benvenuto a 54 istruttori di sci alpino, 10 istruttori di sci di fondo e 20 direttori di scuola di sci, già sciatori esperti.

“Le 286 candidature presentate per la formazione nel 2017 rivelano un dinamismo crescente nel settore delle discipline alpine, come si vede anche dal sempre maggior numero di maestri di sci che si formano anche come guide escursionistiche e di mountain-bike, ha sottolineato il presidente Arno Kompastcher.

Il ristretto numero di candidati che hanno superato le prove per la formazione di assistente di sci alpino (109 ammessi su 202 candidati) e per assistente di snowboard (15 ammessi su 29 candidati) conferma la rigorosità e la serietà del percorso di formazione, che si svolge complessivamente su 90 giorni. “Voi maestri siete gli ambasciatori della nostra provincia, non solo per la qualità pedagogica del lavoro che fate ma anche per il messaggio umano che siete in grado di comunicare a chi soggiorna sulle nostre montagne“, ha detto Kompatscher consegnando i diplomi.

Un tema fondamentale riguarda anche la liberalizzazione del settore, che dal 2010 ha adeguato la normativa provinciale alle linee guida europee regolando la presenza in Alto Adige di insegnanti di sci appartenenti alla UE e/o proposti dalle agenzie turistiche. “La gestione della concorrenza in questo settore rappresenta una grande sfida per il futuro, che può essere gestita unicamente garantendo la qualità e la competenza del servizio”, ha sottolineato Kompatscher.

 

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Bolzano

Dorfmann: “Bene Kompatscher sul traffico al Brennero”

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“Le proposte del Presidente della Provincia Arno Kompatscher per risolvere i problemi legati al traffico lungo la tratta del Brennero vanno nella giusta direzione. Va urgentemente vietato il transito dei carri merci vecchi e per questo rumorosi ed evitato che i camion che passano dall’autostrada del Brennero transitino per la strada statale del Brennero”, ha dichiarato l’Obmann della Valle Isarco, l’europarlamentare Herbert Dorfmann. 

La sezione dell’SVP della Valle Isarco aveva già presentato alcune settimane fa un documento sul traffico nel territorio, che includeva anche queste proposte.

Herbert Dorfmann si rallegra che la giunta provinciale intervenga così rapidamente per dare applicazione concreta alle proposte dell’SVP della Valle Isarco e accoglie con favore l’annuncio dell’aumento del pedaggio per i veicoli che transitano lungo l’autostrada del Brennero.

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A questo proposito, Dorfmann ritiene importante che le maggiori entrate che ne conseguiranno vengano utilizzate per iniziative dedicate a migliorare la qualità di vita di coloro che vivono lungo la tratta.

Tra le misure che propone: investimenti per proteggere la popolazione dall’inquinamento acustico, il finanziamento incrociato della nuova tratta, altri investimenti infrastrutturali e anche pagamenti di compensazione ambientale per chi vive nei territori lungo l’autostrada.

“Stiamo lavorando molto intensamente in Parlamento europeo per una nuova legislazione sul traffico, che renda obbligatoria l’eurovignetta, e che, in questo modo, inserisca i costi dell’inquinamento ambientale nel pedaggio. Il mio obiettivo è che le risorse aggiuntive che verranno così raccolte vengano impiegate per un obiettivo preciso. Se chi transita sull’autostrada deve pagare di più perché inquina l’ambiente, è anche giusto che le maggiori entrate vengano utilizzate per ridurre i disagi causati a coloro che vivono lungo la tratta. In questo senso, finora il Parlamento europeo ha votato nella giusta direzione”, dichiara Herbert Dorfmann.

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