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Turista emiliano scrive a Rossi: «comportamento illegittimo»

Canone del servizio depurazione: Il comune di Peio non rimborsa

La sentenza n. 335 del 15 ottobre 2008 della Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità del pagamento del servizio di depurazione da parte degli utenti nel caso di assenza o temporanea inattività degli impianti di depurazione.

In base alla sentenza, quindi, gli utenti collegati alla pubblica fognatura non serviti da impianti di depurazione (perché assenti o temporaneamente inattivi) non sono tenuti al pagamento della tariffa di depurazione e hanno diritto al rimborso di quanto indebitamente pagato.

Da qui, la Provincia autonoma ha approvato i criteri per la restituzione agli utenti (cittadini ed imprese) della quota di tariffa non dovuta per il servizio di depurazione, mentre il rimborso sarà effettuato dai Comuni territorialmente competenti, ai quali compete l’obbligo di informazione ai cittadini e la predisposizione dei moduli per il rimborso.

Secondo le informazioni raccolte, quasi tutti i Comuni del Trentino hanno provveduto a fornire informazioni puntuali e a predisporre i moduli di rimborso, mentre altri non si sono ancora attivati. Uno di questi è il comune di Peio in Val di Sole. 

La notizia arriva dalla regione Emilia dove un proprietario di una casa vacanza nel Comune di Peio, stufo di attendere notizie nel merito, scrive una lettera all’attenzione del Governatore Ugo Rossi  e per conoscenza alla Segreteria Generale e all’Avvocatura della PAT.

«Sono venuto a conoscenza che la Provincia di Trento  – si legge nella lettera scritta a Rossi – ha correttamente recepito la sentenza della Corte Costituzionale che ha fissato il principio in base al quale “il tributo relativo al servizio di depurazione delle acque non è dovuto nel caso in cui il Comune è privo di impianto di depurazione”. Pertanto, i contribuenti hanno diritto al rimborso di quanto pagato per la depurazione delle acque negli anni in cui tale servizio non era erogato, non essendo ancora in funzione l’impianto di depurazione».

E ancora: «Il Comune di Peio, al contrario di altri Comuni della val di Sole, sembra non abbia recepito l’indicazione della Provincia di Trento, e quindi la sentenza della Corte Costituzionale. Infatti il sottoscritto, ma non solo, a tutt’oggi non ha ricevuto dal Comune alcun rimborso, nè comunicazione in merito. Poichè ritengo che un tale comportamento sarebbe quantomeno illegittimo, sono a chiederLe, in quanto avendone l’autorità, di intervenire affinché venga messa in atto la procedura di rimborso automatico del tributo non dovuto a tutti i contribuenti ai quali ne fu richiesto l’indebito pagamento».






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