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domenica, dicembre 17th, 2017

 

Verona fatale, Juventus letale

Il Verona di Fabio Pecchia schiaffeggia, al Bentegodi, il Diavolo. Gattuso sconsolato, scomoda i Santi e invoca Padre Pio davanti ai microfoni ma la prestazione caratteriale dei rossoneri è da scomunica.

Quattro giorni dopo la confortante gara in Coppa Italia, il Milan perde ai piedi dell’Arena il settimo match del torneo.

Sull’altra sponda del Naviglio i Bauscia nel green meneghino buttano alle ortiche l’imbattibilità stagionale e la testa della classifica.

L’Udinese di Massimo Oddo espugna la Scala del Calcio. Il tecnico abruzzese raccoglie 3 vittorie (Crotone, Benevento, Inter) e 1 sconfitta (Napoli) da quando siede sulla panca friulana.

I Campioni d’Italia passeggiano a Bologna e tornano al secondo posto del tabellone. Massimiliano Allegri spolvera il modulo 4-3-3 senza Paulo Dybala e i bianconeri travolgono i Felsinei.

Il Napoli è la nuova capolista della serie A. I Partenopei piegano il Toro di Miha all’Olimpico di Torino.

Nelle zone nobili, la Lupa giallorossa trafigge il Cagliari nel finale e sabato si gioca il big match Juventus-Roma.

La Dea bergamasca divide la posta in palio con le Aquile di Simone Inzaghi nel pirotecnico posticipo domenicale.

Walter Zenga festeggia la vittoria del Crotone sul Chievo, Beppe Iachini punisce Marco Giampaolo a Marassi sui titoli di coda.

Sul tabellino del cronista annotiamo due rigori (a San Siro e Bergamo) decretati e trasformati, le doppiette di Floccari, Ilicic e Milinkovic-Savic, infine, l’autorete dello spallino Michele Cremonesi nella gara dello stadio Vigorito.

IL PUNTO Ventisei sono le reti realizzate (di cui quindici in trasferta) nella diciassettesima giornata di serie A.

Tre, sono le vittorie tra le mura amiche (Roma, Crotone, Verona), cinque i successi esterni (Napoli, Juventus, Udinese, Sassuolo, Spal), due sono i pareggi (Atalanta-Lazio, Fiorentina-Genoa).

IN PRIMO PIANO – La migliore batteria d’attacco è della Juventus (44 reti). Il primato delle vittorie lo condividono Napoli e Juventus (13 successi).

Gli undici di Luciano Spalletti perdono il primo incontro (Serie A) della stagione 2017-2018. Le difese meno perforate sono quelle di Roma (10 reti al passivo) e Napoli (11 reti).

Benevento a parte, vi sono 4 squadre che detengono il maggior numero di sconfitte (10): Verona, Crotone, Sassuolo e Cagliari.

SERIE A – Dopo 1530 minuti la classifica è la seguente: Napoli (42) – Juventus (41) – Inter (40) – Roma (38) – Lazio (33) – Sampdoria (27) – Milan, Atalanta (24) – Fiorentina, Torino (23) – Udinese, Bologna, Chievo (21) – Cagliari, Sassuolo (17) – Crotone (15) – Genoa, Spal (14) – Verona (13) – Benevento (1).

(*Udinese, Sampdoria, Roma, Lazio una partita in meno).

Nella classifica capocannoniere, Icardi comanda con 17 centri, podio d’argento per Immobile  con 15 reti, piazza di bronzo per Dybala con 12 sigilli.

IL TABELLINO –

Atalanta-Lazio (3-3) -19’ Caldara (A), 22’ 50’ rigore Ilicic (A), 27’ 35’ Milinkovic-Savi (L), 79’ Luis Alberto (L)-

Benevento-Spal (1-2) -59’ autorete Cremonesi (B), 64’ 73’ Floccari (S)-

Bologna-Juventus (0-3) -27’ Pjanic (J), 36’ Mandzukic (J), 64’ Matuidi (J)-

Sampdoria-Sassuolo (0-1) -90’ Matri (Sas)-

Crotone-Chievo (1-0) -33’ Budimir (Cr)-

Verona-Milan (3-0) -24’ Caracciolo (V), 55’ Kean (V), 77’ Bessa (V)-

Roma-Cagliari (1-0) -90’+4’ Fazio (R)-

Torino-Napoli (1-3) -4’ Koulibaly (N), 25’ Zielinski (N), 30’ Hamsik (N), 63’ Belotti (T)-

Inter-Udinese (1-3) -14’ Lasagna (U), 15’ Icardi (I), 61’ rigore de Paul (U), 77’ Barak (U)-

Finisce a reti bianche: Fiorentina-Genoa (0-0)

IL POST – Venerdì 22 dicembre e sabato 23 dicembre si gioca la diciottesima giornata di Serie A. Riportiamo l’elenco delle partite in programma: Chievo-Bologna, Cagliari-Fiorentina, Lazio-Crotone, Udinese-Verona, Spal-Torino, Sassuolo-Inter, Napoli-Sampdoria, Genoa-Benevento, Milan-Atalanta, Juventus-Roma.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it             www.perego1963.it


DOM-INATOR

Sutton indemoniato: «Trento è tornata». Aquila batte Cremona 90-79 davanti a 3500 spettatori

Quarta vittoria in fila tra campionato e Eurocup per la Dolomiti Energia Trentino che batte una ottima Vanoli Cremona. Partita avvincente al PalaTrento, gremito da 3500 spettatori. Punto a punto quasi tutto il primo tempo e poi anche buona parte della ripresa. Qualche chiamata arbitrale contestata dai bianconeri nel quarto periodo, ma la concentrazione non ha mai abbandonato la squadra di Buscaglia che ha chiuso il match con una tripla di Flaccadori e 4 punti del capitano Forray. La parte del leone però è di Dominique (Dominator per gli amici) Sutton che colleziona 24 punti e 13 rimbalzi. Leggi ancora


Salorno, scontro frontale tra auto: due feriti gravi

Impatto frontale e violento tra due auto questa mattina a Pochi di Salorno. Due le persone ferite che sono state trasportate in ospedale in gravi condizioni. Leggi ancora


«Io la penso così» la rubrica dedicata alle opinioni del lettori.

In Trentino docenti usa e getta

Dopo anni e anni di precariato, gli insegnanti della Formazione Professionale provinciale stavano aspettando l’indizione di un concorso che avrebbe dato loro la possibilità di uscire dal limbo dei contratti a tempo determinato.

Stabilizzazioni promesse dal Consiglio provinciale che nell’aprile 2015 aveva approvato una mozione con cui si impegnava a renderle effettive di lì a poco. Stabilizzazioni dovute perché usate come merce di scambio da politica e sindacati, nel 2016, per far accettare agli insegnanti della F.P. pubblica le recenti modifiche peggiorative del contratto, con tanto di firma di Rossi in calce al documento che sanciva lo scambio.

Queste le parole del Presidente ed Assessore all’Istruzione sulla stampa di quei giorni: “Io sono pronto a stabilizzare 30 o 35 cattedre della Formazione Professionale anche domani se i sindacati firmano il contratto e accettano di lavorare un po’ di più a luglio”. E l’ufficio stampa PAT, a firma avvenuta, scriveva: “La Giunta provinciale ha dato avvio all’iter che porterà entro l’anno formativo 2016-2017 alla stabilizzazione di 35 docenti degli istituti professionali provinciali”.

Ebbene, oggi apprendiamo quella che sarebbe la proposta di modifica della Legge Salvaterra sulla scuola per introdurre queste tanto sbandierate stabilizzazioni. Peccato che tale proposta non preveda la “stabilizzazione” dei precari storici, coloro che nei due istituti lavorano da anni e rappresentano circa il 50% del corpo docente, ma assunzioni aperte a tutti: insegnanti delle scuole statali e degli enti privati.

Facciamo anche presente che molti colleghi degli enti sono già di ruolo (ma si sa, un ruolo nel pubblico….) e, senza aver mai messo piede in uno dei due istituti provinciali, avrebbero la possibilità di prendere il posto di chi invece da anni vi lavora come precario.

In quale azienda potrebbe accadere che dipendenti assunti e riconfermati per 6, 7, 8 anni vengano poi messi alla porta per assumere lavoratori provenienti da altre ditte?

È discriminatorio, ci è stato detto, non aprire il concorso a tutti. Ma se sono reali “stabilizzazioni” si dia il giusto peso agli anni di servizio svolti a copertura delle cattedre che si vogliono stabilizzare, e si dia la precedenza a chi precario è, non a chi è già “stabile”.

Altrimenti discriminatorio diventa usufruire del servizio di un lavoratore, promettergli un posto fisso quando conviene per fargli fare ciò che si vuole, e poi lasciarlo a piedi quando non serve più.

I docenti precari della Formazione Professionale provinciale


Finanziaria: Domani in aula gli emendamenti delle opposizioni.

Il consigliere provinciale di Agire per il Trentino Claudio Cia ha depositato i propri emendamenti al bilancio provinciale, firmati insieme ai colleghi di opposizione Fugatti (Lega) e Bezzi (Forza Italia).

Tra gli emendamenti “di sostanza” nel campo della scuola, per quanto riguarda il sostegno e l’integrazione degli studenti con disabilità e disturbi specifici di apprendimento (DSA), Cia propone che la dotazione di docenti di sostegno oggi prevista in misura “non superiore a un docente ogni cento studenti”, sia invece portata in misura “non inferiore a un docente ogni cento studenti”.

Con un altro emendamento il consigliere di Agire propone che la Provincia, di concerto con l’Università di Trento, gli ordini professionali ed il terzo settore che opera nel campo educativo e del disagio sociale, promuova e sostenga iniziative e progetti educativi a sostegno dei minori vittime di cyberbullismo e del sexting, nonché dei minori vittime della cyberpedofilia, anche con l’obiettivo di promuovere la cultura della denuncia da parte delle vittime e a supportare le stesse nell’assistenza legale.

In tema di Polizia locale, il consigliere di Agire vuole introdurre un fondo istituito dalla Provincia per il patrocinio legale finalizzato alla difesa in ogni grado di giudizio dei cittadini che, vittime di un reato contro il patrimonio o la persona, sono accusati di aver commesso un delitto per eccesso colposo di legittima difesa. Con un altro emendamento, il consigliere di Agire chiede che per sostenere gli agenti della Polizia locale la Provincia provveda a garantirne la tutela legale e la copertura dei rischi e delle responsabilità connesse allo svolgimento delle attività istituzionali.

Nel campo dell’IMIS, dopo averci provato anche negli anni passati, Cia vuole introdurre l’assimilazione ad abitazione principale delle unità immobiliari abitative possedute da anziani o disabili ricoverati permanentemente in istituti di ricovero o sanitari. Ci sono infatti molte situazioni in cui l’anziano è costretto ad affittare il proprio immobile per poter pagare la retta sempre più cara delle RSA, in quanto la sola pensione non è di certo sufficiente a garantire la copertura della spesa, e in questi casi l’anziano si trova a pagare l’imposta come “seconda casa”. La proposta di Cia prevede che l’assimilazione ad abitazione principale possa applicarsi, e qui sta la novità, anche alle unità immobiliari abitative locate, quando il canone di locazione è utilizzato a copertura della retta dovuta alla struttura di ricovero.

Con altri emendamenti alla legge sull’IMIS, Cia vorrebbe aggiungere alcune nuove esenzioni, comprendendo oltre agli immobili già esentati dal pagamento dell’imposta, come quelli concessi in comodato gratuito ad enti pubblici per l’esercizio di servizi o attività pubbliche, anche gli enti privati senza fini di lucro, nonché le organizzazioni non lucrative di utilità sociale e le organizzazioni iscritte nell’albo provinciale delle organizzazioni di volontariato.

Nel campo della tutela della salute Cia vuole introdurre una maggiore promozione dell’educazione motoria nell’ambito del servizio sanitario provinciale, valorizzando la figura professionale del laureato in scienze motorie, mentre con un emendamento riguardante le politiche sociali, il consigliere vorrebbe inserire tra gli interventi di assistenza domiciliare finalizzati a garantire la permanenza presso il proprio domicilio delle persone non autosufficienti anche i servizi di telesoccorso-telecontrollo e teleassistenza.

Trento: ladra seriale della Valsugana sorpresa a rubare scarpe. Era stata processata il giorno prima

Una donna 25enne, residente in Valsugana, è stata pizzicata a rubare scarpe il giorno dopo essere stata processata in tribunale per un furto. Leggi ancora


Galleria chiusa, traffico in tilt tra Trento e la Valsugana

Sabato pesante per il traffico trentino, in particolare quello tra Trento e la Valsugana a causa della chiusura della galleria di Martignano, tunnel di 3 chilometri che collega il capoluogo a Pergine e Levico dove sono in corso i tradizionali mercatini. Leggi ancora


Matteo Renzi quasi al 20%

Effetto banca Etruria, il Pd a picco nei sondaggi

L’effetto banche e le ultime accuse contro Maria Elena Boschi stanno facendo precipitare il Pd. Un sondaggio riservato arrivato al Nazareno – così riferiscono alcuni big del partito a Repubblica – dà il Pd attorno a un dato funesto 20 per cento. E potrebbe scendere ancora.

Il partito, nonostante la difesa della sottosegretaria espressa dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, è a pezzi, letteralmente sotto choc. Il Pd ormai ogni giorno viene massacrato dalle notizie sulla Commissione Banche e manca ancora l’audizione di Federico Ghizzoni, (sarà mercoledì) ex amministratore delegato di Unicredit. I sondaggi, ha rivelato proprio la ex ministra, sono in picchiata. E se anche non fosse vero quel 20% riservato che passa di mano in mano tra i vertici, l’effetto boomerang della commissione tanto voluta da Matteo Renzi si sta rivelando un boomerang. 


Norimberga sotto shock

Africano in mutande massacra una 73 enne. Il video raccapricciante

Una donna di 73 anni è stata aggredita da un uomo di origini africane a Norimberga. In un video raccapricciante diventato virale sui social si vede tutta la violenza con la quale il profugo in mutande, colpisce a pugni e calci l’anziana, ricoverata poi in coma. Il camerunense  è stato subito arrestato e inviato in una struttura psichiatrica

Ma ieri su alcuni siti tedeschi poi il video è stato rimosso. Ma ormai il tam tam era partito ed è diventato in poche ore virale, «Una cosa è parlare di aggressione – dichiara un cittadino tedesco in un post a sostegno del filmato –  l’altro è assistere  a certe scene che vengono censurate da un certo tipo di stampa». La notizia riportata su quasi tutti i media tedeschi e da alcuni giornali Italiani ha lasciato attoniti i cittadini tedeschi ed ha aperto numerosi confronti fra enti ed istituzioni. L’uomo prima di essere ammanettato ha tentato di aggredire altre persone.


Tra segno e pittura, le opere del trentino Silvio Cattani e del russo Andrey Volkov

Fino al 5 gennaio le sale che palazzo Trentini dedica alle suggestioni dell’arte, propongono le coloratissime astrazioni di due artisti messi di fronte dai curatori Mario Cossali e Remo Forchini.

Si tratta del trentino-roveretano Silvio Cattani e del russo Andrey Volkov, protagonisti di “Tra segno e pittura”, rassegna inaugurata oggi pomeriggio in via Manci. Cattani – ex preside dell’istituto d’arte Depero – e il più giovane moscovita (nato nel 1968) si sono incontrati nel 2015 a Trapani e poi un anno fa a Venezia.

Da subito hanno condiviso l’interesse per l’astrazione, per una ricerca che, traendo origine dai grandi protagonisti americani ed europei, da Gorky a Rothko, da Pollock a Sam Francis, da Motherwell, Frankenthaler e Guston, da Kline, Burri e Vedova, sviluppi un proprio percorso espressivo, una propria via poetica. E’ nato quindi un dialogo basato sul confronto e sulla discussione, su precise e diverse visioni, entrambe coniugate in questo affascinante e vitale alveo della pittura.

Artisti uniti dalla fascinazione astratta, dall’amore per il segno-colore che contraddistingue tutta la loro opera, basata su cromie squillanti che trasmigrano in un lento crepuscolo o in una violenta, profonda notte. Sempre modulati da una voglia di coinvolgere appassionatamente, di richiamare gli osservatori-visitatori in un mondo di dolci rimembranze visive, di scenari primordiali, di antiche materie e di tracce del nostro complesso presente.

La mostra nella sede del Consiglio provinciale – che sarà riproposta a Mosca – offre un’ampia panoramica di oli firmati Volkov e di pitture realizzate da Cattani con tecnica mista su base di metallo. Il presidente Bruno Dorigatti – sul catalogo – individua i due artisti come “figli di un colore moderno, che cerca spazi e non figure, un colore che ha il significato di un alfabeto comune che supera i confini e riesce a ristabilire quella comunità internazionale dell’arte, che tanto può dare anche alla comunità civile e sociale dei nostri anni“. Cossali – pensando alla Russia – definisce le creazioni di Cattani come “un gioco, invenzione poetica che può far pensare alla musica martellante e circense di quella Histoire du soldat, storia da leggere, recitare e danzare, di Igor Stravinskij, basata su due antiche fiabe, ma in fondo variante della leggenda e del mito di Faust. Ecco, appunto, fiaba, mito, divertimento”. Forchini intervista invece Volkov e gli fa raccontare come le sue radici stiano nell’esperienza del nonno Alexander N. Volkov (1886-1957), che fu un notevole rappresentante dell’Avanguardia Russa. “I suoi figli Valerij e Alexander, anche loro artisti, sono stati i miei maestri. La nostra tradizione familiare di oltre cento anni – spiega il moscovita – ha sempre cercato di evitare distinzioni tra pittura classica e contemporanea e di percepire l’arte come un processo continuo”.


Un soccorritore si è fratturato una gamba

Monte Bondone: trovato cadavere dell’escursionista disperso

Un escursionista risulta disperso sul monte Bondone, la cima che domina la città di Trento. Di lui si sono perse le tracce nella giornata di sabato. Leggi ancora


Concluse in Trentino le riprese di «The Book of Vision»

Si sono appena concluse in Trentino le riprese di “The Book of Vision” per la regia di Carlo Hintermann. Il regista italo-svizzero, dopo le riprese in Belgio è tornato in Trentino per portare a termine il suo ultimo lavoro che annovera un cast internazionale: dalla star di “Game of Thrones” Charles Dance all’attrice olandese Lotte Verbeek (Outlander, Pardo D’Oro per Nothing Personal) dall’attore svedese Sverrir Gudnason (“Borg vs McEnroe”) agli italiani Filippo Nigro e Giselda Volodi.

Importante e prestigiosa la produzione internazionale di “The Book of Vision” che vede Terrence Malick come produttore esecutivo e illustri maestranze al servizio di una storia sospesa tra fantasy e mistero. La direzione della fotografia è di Jörg Widmer, già al fianco di registi come Wenders, Malick, Tarantino, Haneke, Polanski, Spielberg; la scenografia è affidata a David Crank (“Il Petroliere”, “The Master”, “Lincoln”, “Hannibal”, “The Tree of Life”), mentre i costumi sono del napoletano Mariano Tufano, che dopo il suo esordio con “Nuovomondo” (Davide di Donatello come migliore costumista) ha firmato numerose produzioni nazionali e internazionali.

“The Book of Vision” è prodotto da Citrullo International con Entre chien et loup (Belgio), Luminous Arts Productions (UK) e con Rai Cinema con il sostegno di MiBACT e in collaborazione con Trentino Film Commission.

Location in Trentino: Monti Lessini nel Comune di Ala, Castel Campo a Campo Lomaso, Stenico, Lago di Levico, Castel Pietra a Calliano.

Carlo Hintermann, classe 1974, è regista, produttore, musicista, ma anche distributore e autore di libri sul cinema, oltre che già collaboratore di grandi registi, americani e non, a partire da Terrence Malick che di “The Book of Vision” è appunto produttore esecutivo.

SINOSSI: Eva, giovane e promettente medico, abbandona all’improvviso una sua brillante carriera per studiare Storia della Medicina e lasciarsi alle spalle il suo passato.

In realtà quella che sembra una scelta incomprensibile è motivata da una condizione profondamente drammatica. Nella sua “fuga” Eva incontra Henry, il tutor con il quale lavora su “Il libro delle visioni”, uno scritto di Joahn Anmuth, medico prussiano del XVIII secolo, che contiene le speranze, le paure e i sogni di più di 1.800 pazienti.

Le vicende del medico si intrecceranno indissolubilmente con quelle di Eva, in un gioco di specchi tra presente e passato.


Senzatetto: una nuova struttura a Trento, in via Santa Croce

Sarà inaugurata domani, lunedì 18 dicembre, a Trento in via S. Croce, 63 «Casa Giuseppe», la nuova struttura di accoglienza per senza dimora, gestita dalla Diocesi di Trento attraverso Fondazione Comunità Solidale, in uno stabile di proprietà di Patrimonio del Trentino.

Casa Giuseppe potrà ospitare fino a 13 persone, alle quali offrire non solo ospitalità serale e notturna, ma anche un percorso di accompagnamento che vada oltre l’emergenza. Un’offerta facilitata dalla presenza nella struttura di HoPe (Homeless Peer): persone che hanno vissuto, o vivono, situazioni di emergenza abitativa e, proprio in virtù di questa esperienza, riescono a portare un punto di vista alternativo a quello che caratterizza la gestione ordinaria dei servizi per senza dimora.

Lunedì 18, a partire dalle ore 14.00, Casa Giuseppe vivrà un momento di “porte aperte” in cui sarà possibile visitare la struttura, conoscere il servizio e i suoi ospiti. Alle ore 17.00 alla presenza del vicario generale della Diocesi don Marco Saiani, vi sarà l’inaugurazione di casa Giuseppe. Sarà anche esposta una piccola mostra fotografica in memoria dell’HoPe Giuseppe Reale, scomparso nell’aprile di quest’anno, a cui è dedicata la struttura.

Casa Giuseppe è a pochi passi da Casa papa Francesco, aperta il 4 dicembre scorso sempre in via S. Croce, al civico 61, destinata all’accoglienza notturna di persone senza dimora. La struttura, pure proprietà di Patrimonio del Trentino, si sviluppa su due piani per un totale di 40 posti disponibili ed è gestita da Fondazione Comunità Solidale e da Trentino Solidale onlus.

Come per le altre strutture di pronta accoglienza, gli accessi avvengono dallo Sportello unico per le accoglienze a Trento in via Endrici, 27. Lo Sportello è promosso, in sinergia, da Provincia Autonoma, Comuni di Trento e Rovereto e realtà del privato sociale


A 100 metri dalla scuola elementare avvistato lupo con la rogna sarcoptica

Il lupo è stato avvistato venerdì a circa 100 metri dalla scuola elementare di Canazei. È la prima volta che un lupo si avvicina così tanto ad un centro abitato.

Sono stati i bambini della scuola all’uscita per la pausa pranzo a segnalare il lupo intento a mangiare la carcassa di un muflone.  In merito all’avvistamento del lupo ieri sera è anche intervenuta la provincia autonoma di Trento. Il presidente Ugo Rossi e l’assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, Michele Dallapiccola, hanno infatti comunicato che i forestali stanno già presidiando e controllano la zona.

Nel frattempo, la provincia ha immediatamente fatto una richiesta al Ministero per poter intervenire con proiettili  di gomma per dissuadere il branco dalla frequentazione del paese. L’ispezione delle fotografie da parte dei servizi veterinari ipotizza che l’animale avvistato sia affetto da una patologia che potrebbe corrispondere alla rogna sarcoptica, malattia tipica del camoscio in quella zona e trasmissibile anche ai canidi.

 L’assessore Michele Dallapiccola fa sapere che si attendono indicazioni da parte del Ministero e di ISPRA sul da farsi in merito all’animale.

Come detto dall’assessore il lupo farebbe parte di un branco che staziona vicino al paese. È partito anche il tam tam polemico sui siti animalisti: il muflone era lì come esca, aveva le corna segate per ottenere il trofeo, quindi è stato messo da qualcuno apposta, questa è almeno la versione che circola su Facebook.

L’allarme lupi era stato lanciato i primi giorni di settembre da sindaci e allevatori delle valli di Fiemme e Fassa, l’indomani dell’annuncio da parte di Bolzano dell’abbandono dell programma di reinserimento nelle Alpi di orsi e lupi. «I lupi ci costringeranno ad abbandonare l’alpeggio» – dissero con coro unanime.

Le predazioni del lupo nella zona non si contano quasi ormai quasi più. Capre, agnellini,  vitellini, sono le prede preferite dei lupi che circolano in zona. È stato più volte chiesto in sede europea un allentamento della disposizione di tutela per i lupi, in quanto l’animale non rientra più tra le specie minacciate di estinzione. Vediamo anche come si stanno comportando le regioni a noi vicine, ad esempio il governo francese aveva già deliberato a fine luglio l’abbattimento di una quarantina di lupi nelle aree montuose, dove le pecore sarebbero sotto attacco. Anche la Svizzera va verso lo stesso percorso, mentre in Piemonte il progetto è stato abbandonato.

Le proteste salgono forti specialmente dal mondo agricolo, con pastori e allevatori sempre più preoccupati per l’incolumità dei propri armenti, ma anche da molte comunità locali che vedono nel lupo un potenziale pericolo per l’incolumità delle persone.

Foto Rai


Trento: auto sbanda sul ghiaccio e travolge due richiedenti asilo

Ieri sera in via al Desert, zona sud di Trento, una macchina ha sbandato sul fondo stradale ghiacciato e ha travolto due stranieri richiedenti asilo che sono finiti all’ospedale Santa Chiara in gravi condizioni. L’età dei feriti è di 20, 21 e 26 anni. Le condizioni di uno dei due profughi investiti desta molte preoccupazioni. Il bollettino medico del 118 parla infatti di alcuni funzioni vitali compromesse.  Leggi ancora