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Bollino verde caldaie: una nota di Aprie informa e chiarisce

In risposta al nostro articolo pubblicato il 10 di novembre all’interno del quale alcuni cittadini si lamentavano del «bollino verde», che va applicato sulle caldaie ed è obbligatorio da quest’anno L’APRIE (Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia) precisa e fornisce alcune interessanti informazioni a riguardo.

IL COMUNICATO DI APRIE – L’accatastamento degli impianti termici non è solo un adempimento burocratico, richiesto dalla normativa vigente. E’un vero proprio strumento di conoscenza che ha una grande importanza nel campo della gestione energetica, della tutela dell’ambiente e della salute e sicurezza delle persone. In Trentino sono circa 200.000 gli impianti e, per poterli accatastare tutti, si è scelto di coinvolgere le categorie professionali deputate alla manutenzione. APRIE garantisce la possibilità, attraverso un tecnico e in orario di ufficio, di accatastare gli impianti senza avvalersi dell’impresa di manutenzione.

Va chiarito inoltre che il termine ultimo per l’accatastamento coincide con il trentesimo giorno dalla prima manutenzione utile dell’impianto termico, la quale va effettuata secondo la periodicità prescritta dal costruttore dell’apparecchio, controllando sul libretto d’uso e manutenzione; se si intende effettuare l’accatastamento autonomamente presso APRIE, è necessario accatastare l’impianto prima di effettuare la manutenzione.

E’ possibile infatti accatastare gratuitamente l’impianto, previa prenotazione di appuntamento telefonando allo 0461 497310 e selezionando il numero 5 al risponditore automatico; dopo aver accordato un appuntamento, l’utente si reca presso la sede di APRIE (piazza Fiera 3, Trento), portando con sé il libretto di impianto per la climatizzazione, i codici fiscali dei soggetti responsabile/i e proprietario/i dell’impianto e la particella edificiale (p.ed. e subalterno); in questa occasione viene effettuato l’accatastamento, ovvero l’impianto viene registrato all’interno di un sistema informativo (SIRE, Sistema Informativo Risorse Energetiche) e viene consegnata l’etichetta verde con il codice catasto.

Nel caso in cui l’accatastamento venga effettuato da parte dei manutentori, il costo è invece di circa 15 euro, come concordato con le loro associazioni di categoria.

E’ vero che le sanzioni per chi non fa quello che le norme prevedono sono piuttosto corpose ma esiste la possibilità di regolarizzare la propria posizione o di temperare le sanzioni.

Per quanto riguarda il nostro catasto, si sottolinea ancora che esiste una sola etichetta verde che riporta il codice catasto (un codice alfanumerico che identifica univocamente l’impianto termico all’interno del catasto della provincia di Trento), la quale va applicata sull’apparecchio principale dell’impianto termico (che spesso, ma non sempre, coincide con la caldaia).






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