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Verso l'Eurocup con lo Zenit. Per Shields il problema è in difesa

Basket, i malesseri di Trento. Buscaglia: «Con Gutierrez tutto chiarito. Problemi tecnici, non mentali»

Momento delicatissimo per l’Aquila Basket. Domani sera al PalaTrento (diretta web su La Voce del Trentino) arriva lo Zenit San Pietroburgo per la 7a giornata di Eurocup, gara decisiva per sperare di qualificarsi al turno successivo. Un momento importante in cui si attende una risposta dalla squadra bianconera che in campionato continua a faticare tantissimo (solo 3 vittorie e 6 sconfitte). 

Durante la pausa per le nazionali c’è stata la cessione di Baldi Rossi a Bologna e il recupero degli infortunati Shields e Gutierrez. Proprio quest’ultimo ha mostrato diversi segni di insofferenza nella trasferta persa a Capo d’Orlando sabato sera. Durante un timeout il playmaker messicano ha chiesto, con tono nervoso e perplesso, cosa voleva Buscaglia dalla squadra. Inoltre poco dopo ha accennato a una reazione in campo nei confronti di Eric Maynor, playmaker dei siciliani.

Coach Buscaglia e Shavon Shields sono intervenuti alla conferenza stampa di presentazione del match di domani. L’allenatore ha ovviamente cominciato spiegando l’episodio di Gutierrez ai giornalisti.

Jorge Gutierrez

“Non chiudiamo gli occhi ma bisogna capire lo stato d’animo del giocatore che non sta bene e sta rientrando – ha detto Buscaglia -. Il suo è un ruolo molto delicato e si sente indietro, magari reagisce in maniera diversa, poi lui è un giocatore di carattere. Siccome abbiamo cambiato difesa mi ha chiesto quale volevo fare. Al di là dei modi, qualcosa è stato frainteso. Era anche un momento in cui stavamo cambiando molto. Abbiamo parlato dopo la partita, ci siamo chiariti sabato, ne abbiamo parlato anche domenica e ne parleremo oggi (lunedì). Non c’è nessun problema. Abbiamo bisogno di lui, sta migliorando. Dell’episodio di Maynor non abbiamo parlato. C’è un po’ di malessere personale, lo sfoga in quel modo, anche con l’arbitro. E’ capitato anche ad altri quando nessuno lo ha visto, magari in pullman o spogliatoio”.

Behanan contro Capo d’Orlando

A chi chiede se l’Aquila quest’anno ha più problemi in campo o fuori il coach risponde: “Sono problemi tecnici, abbiamo giocatori che fanno fatica a fare fatica. Sono cose che vanno sistemate. Diverse volte abbiamo provato a cambiare pelle con il coaching staff. A me piace far giocare al meglio possibile i giocatori che ho. Questa squadra deve costruire un passo alla volta. Da agosto si parla di quanto siamo forti. Ovviamente ne parliamo coi giocatori, bisogna aspettare che migliorino. Sto chiedendo molto ad alcuni, come lo stesso Forray. Shields mi sembra tornato al 100 per cento ed è stato molto bravo a Capo d’Orlando. Non abbiamo giocatori che sono tiratori ma sanno fare canestro. Purtroppo ci vuole tempo per migliorare questo problema. Non stiamo facendo canestro, dobbiamo pensare all’aspetto mentale. Il nostro modo di giocare è molto dispendioso e si può essere meno lucidi quando si arriva al tiro. Dobbiamo migliorare perché così è una percentuale molto bassa. In difesa dobbiamo migliorare, ma subiamo più da due che da tre. Concediamo troppi rimbalzi offensivi. Quest’anno ci stiamo mettendo molto più tempo a trovare l’assetto giusto. Certo c’è un po’ di sofferenza, ma non è mentale. Anche l’anno scorso partimmo non bene, ma difendevamo meglio. Dobbiamo acquisire consistenza. Subiamo troppo dentro l’area, abbiamo fatto delle scelte rischiose tecnico-tattiche”. 

Domani sera gara fondamentale per il cammino in Eurocup secondo l’allenatore: “Contro lo Zenit troveremo una squadra con ottimi tiratori dal perimetro e anche dei giocatori molto forti a rimbalzo sotto canestro. Non dovremo concedere secondi tiri. Forse è meglio avere un avversario così duro, la gara si presenta da sola. In casa bisogna vincere assolutamente per poter proseguire in Eurocup”. 

Da parte sua la guardia Shavon Shields ha presentato così la partita con lo Zenit: “Vogliamo vincere, dobbiamo vincere: lo Zenit è una grande squadra, ma all’andata abbiamo dimostrato di potercela giocare anche in casa loro, perdendo di 11 solo nel finale. Per noi una vittoria sarebbe di grande aiuto perché stiamo faticando ad ottenere risultati. Sabato contro Capo d’Orlando ci è mancata la giusta comunicazione: considerando il talento in attacco degli esterni dello Zenit non possiamo permetterci di giocare con un basso livello di qualità difensiva. Abbiamo parlato fra di noi, sappiamo di dover fare passi in avanti ma siamo tutti uniti e pronti a farlo: ci sono della difficoltà, in questo momento la nostra difesa è l’aspetto principale su cui dobbiamo migliorare, però sappiamo cosa dobbiamo fare per invertire la rotta. Se riusciremo ad incidere di più in difesa, con recuperi e punti in transizione, diventeremo una squadra tosta, difficile da battere per chiunque. La mia forma fisica? La pausa per le partite delle nazionali mi ha aiutato a recuperare con i giusti tempi, lo staff ha fatto un ottimo lavoro ed ora mi sento al 100%”.






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