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«Kaos balletto» porta a Riva del Garda un’ironica «Cenerentola»

Martedì 5 dicembre i riflettori del Palacongressi di Riva del Garda si accenderanno alle ore 21.00 per ospitare il secondo appuntamento stagionale proposto dal Centro Servizi Culturali S. Chiara in collaborazione con il Comune di Riva del Garda nell’ambito del Circuito regionale della Danza 2017/2018.

Attesa in scena la compagnia ‘KAOS balletto’ di Firenze con un’ironica «CENERENTOLA», una coreografia ‘a quattro mani’ di Roberto Sartori e Christian Fara. Danzeranno Alessia Fancelli, Christian Fara, Chiara Prina, Claudia Landone, Federica Capozzoli, Valentina Messieri, Annarita Diprizio e Stefano Ledda.

I due coreografi mettono in scena, in chiave contemporanea, una Cenerentola inusuale, che esce dai consueti canoni principeschi di bellezza e mostra la protagonista in una veste diversa, quasi disagiata rispetto al resto della società.

L’interessante scelta di affrontare l’opera ‘a quattro mani’ deriva dall’intento di dare punti di vista allineati nello scopo, ma allo stesso tempo diversi nell’approccio. La stessa preferenza viene espressa anche a livello musicale, dove le splendide musiche di Sergej Prokof’ev e Gioacchino Rossini vengono unite alternando due diverse partiture: da una parte quella di Rossini e il suo melodramma giocoso e ironico e dall’altra quella più poetica di Prokof’ev.

Tra le oltre trecento varianti di questa fiaba, gli autori hanno scelto la più famosa e popolare, quella di Charles Perrault, in cui Cenerentola è una bellissima giovane, orfana di entrambi i genitori, schiavizzata dalla matrigna e dalle sue sorellastre e che, giunta la notizia che a corte si terrà un ballo organizzato dal re per trovare moglie al principe, con l’aiuto magico della fata madrina riuscirà a parteciparvi e ad avverare il sogno.

Tuttavia Cenerentola, secondo il punto di vista dei coreografi Sartori e Fara, non è la bella fanciulla che risponde all’ideale di perfezione fisica, ma un personaggio del tutto nuovo. Annoverabile tra gli emarginati dalla società per i suoi modi, aspetto ed amicizie, svantaggiata, i suoi valori non sono evidenti, ma visibili solo a chi ha la pazienza di conoscerla, di approfondire la sua storia, scoprirla. In una società grottesca come quella descritta, con le sue bruttezze e carente di sensibilità, lei è esclusa perché diversa e la sua bellezza nascosta richiede grandi sforzi per essere apprezzata.

Luci e ombre, quindi, su un personaggio che non è così semplice come ci è stato sempre dipinto. Eppure,    le questioni trattate non sono mai gravi, ma sempre ricche di una ironia scherzosa. I coreografi, infatti, hanno voluto che questo spettacolo fosse pervaso proprio da profonda ironia e poesia spostandosi tra descrizioni caratteriali più delicate e umori più leggeri e giocosi. Ciò che si ottiene è uno spettacolo adatto a tutti, inserito in un luogo e un tempo indefinito che potrebbe benissimo coincidere con il ‘qui e ora’.

Un tema che si presta quindi ad essere accolto da un vasto pubblico: gli adulti è probabile che vi intravedano uno spettacolo catartico, i più piccoli invece avranno l’occasione di guardare la storia da un punto di vista diverso, anche se di estrema attualità, e su cui potranno lavorare anche a livello didattico ed educativo.






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