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Con «Scappo a Teatro» si salpa verso l’isola del tesoro

Giovedì 30 novembre alle ore 10.00 il Teatro Auditorium di Trento ospiterà sul palcoscenico la compagnia The Play Group con l’avvincente spettacolo in lingua inglese «TREASURE ISLAND».

La messinscena, adatta ad una fascia di pubblico compresa fra gli 8 e i 18 anni, inaugurerà l’edizione 2017/2018 della rassegna «SCAPPO A TEATRO» promossa dal Centro Servizi Culturali S. Chiara e rivolta al mondo delle scuole.

Imparare l’inglese attraverso strumenti innovativi, alternativi e perché no, più coinvolgenti? Questa è la sfida di «TREASURE ISLAND», il nuovo spettacolo della compagnia teatrale inglese The Play Group ispirato ad un classico della letteratura per ragazzi: L’isola del tesoro, scritto alla fine dell’Ottocento dallo scrittore e drammaturgo scozzese Robert Louis Stevenson.

Attiva da ormai ventisette anni, la compagnia teatrale The Play Group porta in scena spettacoli nelle scuole e nei teatri di tutta Europa usando la lingua inglese in modo dinamico e divertente. «Amiamo lavorare con studenti di ogni grado scolastico – spiegano – dalla primaria, ai licei fino alle università. Il teatro offre una nuova dimensione nell’insegnamento della lingua inglese in un contesto vivace e spontaneo in cui gli spettatori vengono costantemente coinvolti nell’azione e incoraggiati a partecipare.»

Attraverso la messinscena di un thriller avventuroso, avvincente e pittoresco come quello de L’isola del tesoro, la compagnia si cimenterà nella sfida di traghettare i ragazzi e le ragazze in sala in un impervio viaggio in mare aperto, fino ad approdare su un’isola deserta assieme ad un marinaio imbroglione, un pappagallo insolente e sfacciato e un pugno di pirati in affanno per trovare il tesoro appartenuto al capitano Flint.

Al di là della rocambolesca recita teatrale diretta dal regista Enzo Musicò ed interpretata da Simon Edmonds, Eddie Roberts e Francesco Di Gennaro, lo spettacolo intende portare alla ribalta anche temi sempre attuali e aperti alla discussione, indipendentemente dall’età del pubblico in sala – in primis quello dell’eterno conflitto tra il bene e il male, così come tra verità ed inganno.

Ma non è tutto: al termine dello spettacolo, gli studenti avranno la possibilità di discuterne e di porre domande agli interpreti… Ovviamente in lingua inglese (e senza timore!)






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