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Dopo la pulizia degli argini scoprono una discarica abusiva.

È stato questo lo scenario (nelle foto) che è emerso  dopo la pulizia degli argine del fiume Adige all’altezza del parco Braille nel rione di Cristo Re.

Un vera e propria discarica abusiva dove è stato trovato di tutto. La situazione di quasi tutti i corsi d’acqua va da pessima a grave in Italia, e appunto il maggior pericolo sono le discariche lungo gli argini, che rischiano di riversare materiali altamente tossici in acqua, come l’amianto.

In alcune città d’Italia è stato vietato l’ingresso all’argine per cercare di ovviare a questo grave problema.

Non serve nemmeno più ne il lavoro degli operatori addetti alla bonifica ne quello delle numerose associazioni di volontariato che a Trento più di una volta hanno dato una mano al comune a rimuovere rifiuti e immondizie abbandonate.

Lungo le rive dei fiumi, infatti, è facile imbattersi in rifiuti di ogni tipo. Dai sacchi della spazzatura a imballaggi di plastica, per arrivare a elettrodomestici rotti, biciclette e altri rifiuti pericolosi come batterie e generatori. Rifiuti che finiscono sulle sponde dei corsi d’acqua nei periodi di scarse precipitazioni, quelli cioè in cui è più facile accedere agli argini, e che poi puntualmente vengono inghiottiti dalle acque e trasportati fino al mare quando i livelli si alzano.

Lo scarico di rifiuti, peraltro, spesso è favorito dalla presenza di erba alta sulle sponde. E quando si procede allo sfalcio, ecco i risultati. 

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