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La Svezia supera l’Italia (1-0): le pagelle

La Svezia batte l’Italia di Gian Piero Ventura (1-0) con la rete di Johansson (al minuto 62). Una rete balorda che piega gli Azzurri nel playoff d’andata per Russia2018.

I gialloblù di Jan Andersson giocano una partita spigolosa, con carattere e piglio. Buffon e compagni subiscono nella fase iniziale l’impeto degli svedesi, mostrando un gioco lento e prevedibile.

VENTURA: Sulla carta il CT disegna uno schema condivisibile a fronte degli arcigni avversari e della posta in palio. E’ un ritorno al passato poiché Ventura rispolvera il modulo 3-5-2. Gli interpreti però steccano, il gioco è sterile e farraginoso, la manovra abulica e senza sbocco. Sul piano fisico gli Azzurri pagano l’esuberanza dei padroni di casa, cadono nelle provocazioni perdendo la necessaria lucidità. Non è il momento dei processi, ci sono 90 minuti da giocare con la testa e con il cuore e se non bastasse con il coltello tra i denti. VOTO 5

BUFFON: Il fusto di Carrara è poco impegnato, nulla può sulla carambola in occasione del vantaggio dei vichinghi. E’ attento nella doppia chiusura in uscita, dopo il rimpallo perso da Chiellini nel primo tempo. Al triplice fischio del turco Cakir è scuro in volto parlando con il compagno Bonucci. VOTO 6

BARZAGLI: Il gigante di Fiesole chiude gli spiragli, ordinato e puntuale. Poco propositivo nella fase d’impostazione, svolge il suo compito senza infamia e senza lode. VOTO 6

BONUCCI: Lotta con il consueto ardore, poco lucido nei rilanci. Il guerriero della Tuscia cade nei tranelli dei puntelli svedesi. Non è il momento di maggior splendore, permane il giudizio di stima. VOTO 5,5

CHIELLINI: Cresce alla distanza, comincia sottotono, poi con il passare dei minuti migliora la qualità dei movimenti difensivi. Il carattere arcigno lo supporta anche negli istanti negativi. VOTO 6

CANDREVA: Sfrutta con la consueta maestria l’out di destra. Percorre la fascia e macina zolle. I cross non sono mai effettuati da manualistica del calcio “sfruttando” la linea di fondo. Per un esterno non è una virtù, l’impegno e la quantità di traversoni non sono in discussione. VOTO 5,5

DARMIAN: Pesca con perizia Belotti ma il “gallo” spedisce la sfera fuori. E’ presente sul versante mancino senza però incidere come un esterno dovrebbe. Josè Mourinho in tribuna avrà preso appunti preziosi. Il pendolino di Manchester non è veloce e pungente. Non salta l’uomo e spesso esegue il passaggio elementare. Vince il premio della sfortuna quando coglie il montante alla destra del portiere Olsen (al minuto 70). VOTO 5,5

DE ROSSI: La mediana azzurra è poco organizzata e il gladiatore capitolino non cuce le trame e non argina la trincea. Affonda nel vuoto, mentre il centrocampo dei padroni di casa comanda con ritmo e personalità. Voto 4,5

VERRATTI: Il parigino colleziona il cartellino giallo che gli costerà il duello di ritorno. Le qualità sono fuori programma, poco supportato dai compagni di reparto sparisce nella ripresa. Il suo apporto dovrebbe essere sostanziale, invece, sfodera la parte del gregario. VOTO 4,5

PAROLO: Sono lontane le prestazioni gagliarde dell’europeo con Antonio Conte. Tampona con abnegazione, male nella costruzione, è assente negli inserimenti. VOTO 4,5

BELOTTI: Al rientro, il gallo non può essere al top della forma. Sfiora il vantaggio imbeccato da Darmian, generoso ma inefficace. VOTO 5

IMMOBILE: La valutazione è simile a quella del compagno di reparto. Non è concreto, conclude in malo modo le poche occasioni. Nervoso e indisciplinato. VOTO 5

Eder e Insigne (senza voto)

IL POST – Lunedì 13 novembre a Milano (ore 20.45) si gioca la gara di ritorno tra Italia e Svezia.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

 

 






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