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Pausa caffè «fuorilegge» negli uffici della provincia, si rischia il posto di lavoro

Pesanti polemiche sulla nuova legge che regolamenta la pausa caffè dei dipendenti degli uffici pubblici. Se un lavoratore non è in grado di giustificare la sua assenza può rischiare anche il posto di lavoro.

Durante alcuni controlli interni negli uffici della provincia di Trento sono stati “pizzicati” lontano dal loro posto, ingiustificatamente, quattro dipendenti che saranno chiamati a rispondere davanti al loro dirigente superiore.

Il tempo a disposizione per la pausa caffè è di 15 minuti tra le 9 e le 12 mentre nel pomeriggio occorre attendere almeno 90 minuti dopo la ripresa del lavoro. Si può anche uscire fuori dalla sede di lavoro ma bisogna recuperare il tempo.

La legge Madia è severa. Ai dirigenti è affidato il compito di controllare ed è fondamentale l’uso del cartellino. I lavoratori rischiano la sospensione e, se non dimostreranno di essere in buona fede, anche il posto di lavoro.






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