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Gilmozzi e Manica del PD chiedono le dimissioni del sindaco di Sover.

«Trascrivere frasi del Mein Kampf sul bollettino comunale è un atto che non può essere derubricato a svista o errore casuale. Fare il Sindaco, o il Vicesindaco, comporta delle responsabilità, nei confronti della propria comunità, delle Istituzioni e della Costituzione».

A dirlo sono Italo Gilmozzi – Segretario provinciale Partito Democratico del Trentino e Alessio Manica – Capogruppo provinciale Partito Democratico del Trentino.

Il riferimento è sulla bufera che ha travolto il sindaco di Sover Carlo Battisti che Per essere più incisivo nell’editoriale del giornalino comunale ha preso a prestito le parole del Mein Kampf di Adolf Hitler. (qui l’articolo)

«Non è solo una questione ideologica, – dichiarano ancora Gilmozzi e Manica –  come molti vorrebbero far credere; è una questione istituzionale e di immagine, perché il Trentino esce da questa vicenda – che ha avuto una eco nazionale e non solo – con la propria immagine macchiata».

Nell’editoriale, che per ammissione del Sindaco è stato scritto da un suo collaboratore, si parla della  difesa appassionata del Comune di appartenenza contro le fusioni imposte dalla legge. Così nel testo del Führer la parola “Stato” diventa “Comune” e il gioco è fatto. Ci sono poi citazioni sulle donne (sane) e sulla procreazione che nel testo del sindaco vengono prese per difendere la famiglia.

Il testo è sembrato atipico e piuttosto complicato. Per questo i concittadini hanno chiesto aiuto a internet e hanno scoperto il mistero del sindaco artigiano (con la licenza della scuola dell’obbligo) che scriveva come Hitler. Lui – Battisti – non ha dubbi: “Vogliono farmi fuori”.

«In un Paese normale,- concludono gli esponenti del PD – e ancora di più in una Provincia Autonoma come la nostra, a queste vicende deve seguire una presa di coscienza e di responsabilità forte e chiara. Assunzione di responsabilità mancata in maniera imbarazzante in queste ore sia nella figura di chi ha posto la propria firma, e che ha quindi fatto proprie quelle frasi, sia in chi avrebbe predisposto quelle pagine.  Confidiamo che nelle prossime ore vi sia un supplemento di riflessione».






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