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Giacomo Bezzi presenta un 'interrogazione alla giunta

Trasporto pubblico: discriminati gli studenti residenti in Trentino.

Ci sarebbe una disparità di trattamento fra studenti che sono residenti in Trentino e quelli che provengono da fuori regione. A dirlo è Giacomo Bezzi, che sulla questione presenta un’interrogazione alla giunta provinciale per approfondire meglio la situazione.

La tariffa-famiglia per il trasporto degli studenti frequentanti le scuole materne, elementari, medie inferiori e medie superiori (fino alla 5^ classe) è parametrata alla condizione economico-patrimoniale delle famiglie secondo il modello provinciale ICEF.

Sono due le tipologie di abbonamento che è possibile acquistare. Uno lasca la libera circolazione su tutto il territorio provinciale [validità dal 1/9/2017 al 31/8/2018] da 62 a 194 Euro per un figlio e da 62 a 300 Euro per due o più figli; L’altro di non libera circolazione che consente il percorso casa-scuola utilizzando una sola rete di servizi quindi o abbonamento urbano con possibilità di utilizzo anche dei mezzi extraurbani in ambito urbano valido dal 1/9/2017 al 30/6/2018 oppure abbonamento extraurbano valido tutti i giorni compresi i festivi anche quest’ultimo dal 1/9/2017 al 30/6/2018. La tariffa prevista per questa tipologia di servizio va da 62 a 117 Euro (per un figlio) e da 62 a 180 Euro per due o più figli.

Per quanto concerne invece il sistema tariffario per gli studenti universitari, viene prevista una tariffa di abbonamento annuale urbano e una tariffa di abbonamento extraurbano la quale viene calcolata sulla base dell’indicatore ICEF e va da 198 a 330 Euro. Come si apprende dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 1065 dd 30.06.2017, da tempo l’Università degli Studi di Trento ha avviato una collaborazione con la Provincia con l’obiettivo di estendere l’utilizzo degli abbonamenti al trasporto pubblico tra gli studenti universitari prevedendo un nuovo sistema di contribuzione a decorrere dall’a.a. 2017/2018.

Come si evince dal documento poc’anzi citato […] gli studenti interessati al trasporto risulteranno beneficiari di un abbonamento annuale di libera circolazione provinciale, e con corrispettivo complessivo, corrispondente all’incasso storico per i precedenti abbonamenti, erogato direttamente in ratei trimestrali dall’Ateneo (in quota parte ribaltato sugli studenti a cura della stessa Università) a Trentino Trasporti esercizio, la quale provvederà poi a ripartire, sulla base dei dati di traffico registrati negli anni pregressi, gli incassi tra i diversi ambiti, urbano, extraurbano e ferroviario, e verserà a Trenitalia gli incassi di spettanza”.

A tale scopo si prevede quindi il rilascio di abbonamenti di libera circolazione a tutti i potenziali 18.000 universitari con validità 1/9 a 31/8 con un incasso complessivo garantito per gli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto pari a 1.600.000 (IVA compresa). Inoltre gli studenti muniti di abbonamento annuale urbano con validità fino al 31.08.2017, che acquisteranno un abbonamento con le caratteristiche sopra riportate, potranno chiedere il rimborso della parte di abbonamento annuale urbano rimasta inutilizzata.

Lo studente, come si può ben vedere qui, dovrà solamente versare un contributo pari ad Euro 50,00 tramite bollettino MAV.

Per il consigliere provinciale di Forza Italia Giacomo Bezzi nonostante la lodevole iniziativa a favore degli studenti universitari, tale scelta crea una disparità di trattamento fra gli studenti trentini frequentanti le scuole materne, elementari, medie inferiori e medie superiori e gli studenti universitari indipendentemente dalla residenza (quasi a dimostrare che l’essere residenti in Trentino sia uno svantaggio).






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