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Presentato il cartellone delle rassegne «Anch’io a Teatro con mamma e papà» e «Scappo a Teatro»

Pensieri, parole e tanta musica nel «Teatro Ragazzi» del Centro S. Chiara

Il Centro Servizi Culturali S. Chiara rinnova il proprio impegno nella programmazione riservata a bambini e ragazzi e alle loro famiglie con i quindici spettacoli delle due rassegne di ormai consolidata tradizione «Anch’io a Teatro con mamma e papà» e «Scappo a Teatro».

Il protagonista della rassegna teatrale riservata ai più piccoli, «Anch’io a Teatro con mamma e papà», sarà quest’anno la musica, un linguaggio universale che, come sottolineato dalla consulente artistica Giovanna Palmieri «a volte può assumere un ruolo determinante, sia per la narrazione che per la trasmissione dei contenuti. E i bambini, con le loro particolari “antenne”, ne sono i primi, attenti fruitori.»

Ad aprire l’offerta teatrale sarà infatti lo spettacolo canoro del conosciutissimo coro de Lo Zecchino d’Oro, seguito da Le nuove avventure dei musicamenti di Brema e la Regina delle nevi, reinterpretata come una piccola operina rock. Non mancheranno poi storie e racconti dove l’amicizia e gli affetti saranno raccontati con delicatezza e poesia, lasciando spazio anche a qualche piccola sorpresa: dalla bizzarra oca che si è rifatta il becco al gatto che si è perduto, fino ad un paese senza parole, accompagnati da personaggi ben noti ai bambini di ieri e di oggi come Robinson Crusoe e Vassilissa con la sua magica bambola.

A completare il tabellone teatrale per ragazzi, la stagione «Scappo a Teatro» vedrà intensificarsi nell’edizione 2017/2018 l’intreccio tra la visione degli spettacoli e veri e propri momenti formativi che punteranno a coinvolgere i ragazzi e i loro insegnanti.

La proposta, ha spiegato Francesco Nardelli, porrà particolare attenzione non solo all’apprendimento linguistico «ma anche alle tematiche proprie dell’età adolescenziale nella prospettiva di contribuire alla costruzione – affiancando in questo le istituzioni scolastiche – del cittadino di domani.»

«Come infatti è stato concepito da una recente circolare ministeriale e dal protocollo d’intesa siglato fra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – spiega Giovanna Palmieriil teatro nella scuola assume un ruolo non più collaterale o parallelo al programma scolastico, ma è riconosciuto come vera e propria disciplina inserita nel percorso curricolare. Per questo motivo il Centro Servizi Culturali S. Chiara, nel programmare la stagione rivolta alle scuole, ha cercato di coniugare le direttive ministeriali con le esigenze e le domande della scuola trentina.»

La rassegna proseguirà su due binari distinti ma fortemente intrecciati. Da una parte il teatro come strumento di stimolo e approccio alle lingue straniere – con particolare riferimento a quella inglese e tedesca – una proposta che lo lo scorso anno ha ottenuto un importante consenso; dall’altra parte il teatro come strumento di confronto e approfondimento di tematiche sociali trasversali a tutte le materie scolastiche: l’emigrazione come “luogo che si lascia e luogo che si trova”, il tema del diverso nella sua accezione più ampia e, infine, la tematica dell’educazione alla relazione tra maschile e femminile con un una particolare attenzione alla prevenzione alla violenza.

 






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