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Luci d’ombra: l’opera fotografica di un ragazzo autistico-cieco.

Ieri sera negli spazi espositivi di Torre Mirana a Trento, nell’ambito della V biennale d’arte organizzata dalla sezione trentina della Fida (federazione italiana degli artisti), si è tenuta la presentazione di Luci d’ombra l’opera fotografica di Roberto Bertoldi curata dalla dottoressa Annachiara Marangoni.

Roberto Bertoldi è un giovane autistico di circa trent’anni che a causa dell’autolesionismo, durante la fase adolescenziale, ha perso la vista. Roberto frequenta l’Anffas Trentino Onlus (associazione nazionale di famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) dal 2001 e da circa due anni è il protagonista del progetto “Freelance” ideato da Elisa Marafon, sotto la supervisione pedagogica della dottoressa Annachiara Marangoni, che gli ha offerto l’occasione di coltivare la sua passione per la fotografia e per la macchina fotografica.

Nel 2016 Roberto ha vinto il primo premio del concorso Giulio Perticone…scrivere con la luce” (sezione dedicata alle persone con disabilità), organizzato dal Rotary Club Abruzzo e Molise.

Annachiara Marangoni (nella foto seduta alla scrivania con Barbara Cappello presidente della Fida Trento) è una stimata pedagoga di origine veronese, ma trentina di adozione, che vive e lavora nella nostra città da più di dieci anni. La professionalità di Annachiara unita alla sua sensibilità di artista, in quanto scrittrice e poetessa (link1) e (link2) hanno consentito l’attuazione del progetto Anffas che ha dato a Roberto la possibilità di esprimersi attraverso un “nuovo occhio” e cioè attraverso l’obiettivo della macchina fotografica.

Per approfondire Luci d’ombra, il percorso di vita di Roberto e la sua rinascita, comprendere la percezione della realtà vista da una persona autistica e l’espressione dell’“Io” ritrovato attraverso l’arte della fotografia, vi invitiamo a guardare il video della presentazione a questo link.

Da oltre cinquant’anni Anffas Trentino Onlus si occupa sul nostro territorio delle persone con disabilità. Gli scopi principali dell’associazione sono quelli di rompere l’isolamento nel quale, di solito, sono tenuti i ragazzi “disabili” e quello di svolgere un’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica che riveste un’importanza fondamentale per la risoluzione dei molti e gravi problemi del terzo settore.

A cura di Mario Amendola






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