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Dorfmann: «Wi-Fi gratuito in ogni paese e città europea. Ci siamo quasi»

Internet è l’invenzione che più di tutte ha rivoluzionato le nostre vite, trasformando radicalmente il modo in cui comunichiamo, lavoriamo, facciamo acquisti.

Al fine di permettere a chiunque di cogliere appieno le opportunità offerte da questa trasformazione, abbiamo lanciato in Europa uno sforzo capillare per installare nei centri pubblici una connessione wireless ad alta velocità, gratuita. L’obiettivo è di consentire ai cittadini di tutte le estrazioni sociali di beneficiare dei vantaggi di una connessione a Internet veloce, anche quando non sono a casa.

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, lo aveva annunciato nel suo discorso sullo stato dell’Unione dello scorso anno:

Connettività a beneficio di tutti, vuol dire che dove si vive e quanto si guadagna non sono importanti. Oggi proponiamo quindi di dotare entro il 2020 ogni paese e città europea di un accesso gratuito a Internet senza fili nei principali punti di aggregazione pubblica sul territorio.

Promessa mantenuta. Ieri abbiamo approvato a grande maggioranza in Parlamento europeo un programma, dal valore complessivo di 120 milioni di euro, per finanziare la creazione di connessioni Internet Wi-Fi gratuite in almeno seimila/ottomila comunità locali in tutta Europa. Ovviamente questi fondi non saranno sufficienti per realizzare tutti i punti Wi-Fi nel continente, ma si tratta in ogni caso di un’importante spinta iniziale.

A beneficiarne saranno soprattutto i comuni più piccoli e le aree rurali: possono, infatti, accedere ai finanziamenti solo quei comuni dove non esistono ancora offerte analoghe, pubbliche o private.

L’accesso ai fondi sarà soggetto ad alcune condizioni. Da un lato, i comuni richiedenti dovranno garantire che non utilizzeranno la connessione Wi-Fi gratuita per fare pubblicità o per riutilizzare i dati personali a fini commerciali.

Dall’altro, gli enti pubblici che faranno domanda per il sostegno finanziario dell’Ue dovranno impegnarsi a garantire il servizio per almeno tre anni e a sostenere una parte dell’investimento, cioè quella legata ai costi operativi.

I “punti di aggregazione pubblica” dove potrà essere introdotta una connessione ad alta velocità sono molteplici e includono parchi, piazze, biblioteche, ospedali ed edifici pubblici.

I vantaggi di questa novità sono molteplici. Internet per tutti significa, in primo luogo, una maggiore inclusione sociale. Ma poi c’è anche tutta una dimensione economica da tenere in considerazione: una connessione gratuita e ad alta velocità consentirà, in tal senso, a tutti gli enti che svolgono una missione pubblica di promuovere i loro servizi digitali locali, come l’amministrazione online, la telemedicina e il turismo elettronico.

Si tratta di un aspetto particolarmente interessante per la nostra regione, dove la diffusione di connessioni Wi-Fi pubbliche e gratuite è già a buon punto e potrebbe ricevere un ulteriore slancio sull’onda da questa nuova iniziativa.

L’introduzione dell’accesso Wi-Fi gratuito nei principali centri della vita pubblica non è, però, un punto di arrivo, ma piuttosto un tassello della strategia dell’Unione europea per fare in modo che tutti i principali fattori socioeconomici, come scuole, nodi di trasporto, altri prestatori di servizi pubblici e imprese ad alta intensità digitale, siano dotati entro il 2025 di una connessione ad alta velocità.

In gioco c’è la competitività nel continente europeo nei decenni a venire: i cittadini e l’economia europea hanno, infatti, bisogno di reti in grado di consentire una connessione ad alta velocita, necessarie per rispondere adeguatamente alla crescente richiesta di traffico Internet da parte di consumatori e imprese.

La sfida è duplice: colmare il divario che ancora esiste in Europa tra città e zone rurali e non restare indietro rispetto ai principali concorrenti mondiali.

Nei prossimi anni, il progresso della nostra economia dipenderà in gran parte dal grado di diffusione di una rete Internet sempre più veloce. Solo un’Europa all’avanguardia da questo punto di vista potrà ambire a essere protagonista sulla scena globale.

 






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