Menù principale

Cles, numeri da capogiro per la mostra «Fritz Osswald. Il senso della neve»: superata quota 8.500 visitatori

CLES – Grande successo per la mostra “Fritz Osswald. Il senso della neve”, che ha superato quota 8.500 visitatori dopo 70 giorni di apertura.

La mostra, che nella sola settimana di ferragosto ha registrato l’entrata di ben 1169 persone a Palazzo Assessorile, rimarrà aperta fino a domenica 1 ottobre.

Un allestimento che sta quindi suscitando grande interesse. Alla data di domenica 10 settembre l’esposizione, curata da Marcello Nebl e Marcovinicio con la collaborazione di Pietro Weber, e promossa dal Comune di Cles, ha già raggiunto il ragguardevole numero di 8352 visitatori, a conferma del valore della proposta culturale dell’estate clesiana.

Finora la mostra è stata visitata da persone provenienti da tutto il mondo, alcune delle quali giunte a Cles appositamente per l’evento, come testimoniano i commenti positivi ed entusiasti che questi hanno lasciato.

Le grandi tele espressioniste dello storico artista svizzero Fritz Osswald, uno dei protagonisti della pittura europea dei primi decenni del Novecento, si stanno rivelando un’attrattiva vincente, in grado di catalizzare gli interessi non solo dei clesiani e dei nonesi ma anche dei numerosi ospiti presenti in valle.

“Fritz Osswald. Il senso della neve”, che vede protagoniste oltre quaranta opere pittoriche di eccezionale valore, rappresenta un progetto di riscoperta di questo grande artista, straordinario interprete della luce e del colore della neve.

Grazie alla collaborazione con “L’école des Italiens” di Domodossola, associazione culturale che da anni studia la figura del pittore, Cles ospita dunque la straordinaria raccolta di dipinti di un artista che ha amato rappresentare le montagne delle nostre Alpi, dal Cervino fino alla Marmolada, nella poetica veste invernale.

Fritz Osswald è un espressionista che con la propria arte ha simbolicamente eliminato i confini nazionali unendo in rappresentazioni emozionanti scorci delle creste e dei ghiacciai dell’intero arco alpino, da Est a Ovest.

È particolarmente significativo il fatto di allestire un’antologica di Osswald a Cles, poiché il capoluogo della Val di Non si trova di fatto al centro delle montagne da lui rappresentate e a pochi chilometri dall’asse del Brennero, cerniera e collegamento fra le culture alpine.






Lascia un Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked as *

*