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Donne e calcio

Sheila Capriolo, il pallone a colpi di tacco

Il feeling tra Sheila e il calcio inizia nel 1994, fortunato anno del suo debutto artistico.

L’affascinante presentatrice tv, originaria di Luino in provincia di Varese, inizia la carriera sul “piccolo schermo” collaborando per la Televisione Svizzera Italiana (TSI) con un programma sul calcio.

Il suo curriculum professionale è arricchito dalla partecipazione al film “Amici Ahrarara” (2001) del regista e sceneggiatore Franco Amurri.

Nella veste dell’assistente di laboratorio recita con i fichi d’India, Bruno Arena e Massimiliano Cavallari.

Numerose sono le esperienze nelle televendite in Rai e Mediaset. E’ attrice in Vivere (soap opera) nella parte della poliziotta Cristina De Rosa; infine, colleziona diverse stagioni a Odeon Tv e 7Gold, dove lavora al momento con la trasmissione Casalotto.

Sheila ci racconti la tua relazione con il calcio, sport ed emblema del modello maschile?

“Seguo il calcio dal 1994, quando iniziai a muovere i miei primi passi in tv presentando “Buongiorno America”. Con il conduttore dello show condividevo la passione per il Milan, una fede che mi spingeva a San Siro in compagnia di mio padre. Tengo gelosamente custodita una foto con autografo del grande capitano, Franco Baresi. Ancora oggi, compatibilmente con i miei impegni, adoro sostenere il Milan nelle partite casalinghe. Esco dal Meazza senza voce, sono una grande tifosa rossonera”.

In America il football è praticato soprattutto dalle donne, cosa pensi del calcio femminile? Nel Bel Paese vi sono circa 11mila tesserate, in Francia 80mila e in Germania 250mila.

“Il calcio femminile sta prendendo piede anche nel nostro Paese dopo che per decenni è stato uno sport praticato solo dai maschi. Al di là dell’Atlantico, invece, sono soprattutto le donne a giocare sul rettangolo verde nelle scuole. Finalmente le istituzioni, dopo anni di oblio, comprendono l’importanza dello sport femminile, non solo come forma di aggregazione sociale ma anche di assoluto valore agonistico. In Italia, molti club hanno messo in piedi le squadre femminili, società ben organizzate con alle spalle un vivace settore giovanile per consentire alle giovani ragazze di avvicinarsi al mondo del pallone”.

Negli ultimi decenni la giornalista sportiva ha acquisito competenza e visibilità, lo ritieni un segnale di emancipazione del gentil sesso?

“Se una donna è preparata è giusto che abbia il proprio spazio nelle rubriche. Aggiungo, l’apporto delle quote rosa può essere una chiave vincente del successo di alcuni format televisivi. Non farei una distinzione tra i due sessi. L’importante è la competenza, nel caso specifico la prerogativa è capire di calcio”.

Qual è la tua squadra del cuore?

“Mio padre è milanista, fedele ai “Cascivit” di Milano. Io ho ereditato l’amore per questi magici colori”.

Hai delle amicizie nel mondo del pallone?

“Sono amica di Beccalossi, il fantasista dell’Inter negli anni ottanta. Ho avuto modo di conoscerlo poiché Evaristo è stato, in passato, opinionista a “diretta stadio” fortunata trasmissione in onda su 7Gold, l’emittente tv per la quale collaboro ancora oggi. L’ex interista è una persona di grande cuore, sempre pronto ad aiutare il prossimo. Spesso ci capita di bere un caffè al bar”.

Delinea l’identikit del tuo calciatore preferito?

“Penso a Cristiano Ronaldo. Il giocatore portoghese rappresenta il top sia per le qualità calcistiche sia per l’immagine pubblica. Una citazione anche per Lionel Messi ma CR7 è un’icona, un vero idolo”.

A tuo parere chi vincerà il prossimo tricolore in Serie A?

“La favorita è sempre la Juventus ma quest’anno prevedo un duello avvincente con il Napoli di Maurizio Sarri. Per quanto riguarda gli altri due posti, che danno accesso alla prossima Champions League, sarà una dura lotta tra Inter, Milan, Roma e Lazio”.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 






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