Menù principale

Il consigliere chiede alla giunta se la zanzara killer anopheles è presente in Trentino.

Malaria in Trentino, Claudio Cia:«attenzione ai flussi migratori»

Nessuno per il momento lo esclude, e Claudio Paternoster, responsabile del reparto malattie infettive del Santa Chiara dopo aver spiegato che la malaria si trasmette attraverso un contatto diretto tra il sangue di una persona infetta e quello di una persona non infetta o per la puntura della zanzara Anopheles ammette che se se venisse riscontrata la presenza di questo insetto alle nostre latitudini sarebbe un bel problema da non sottovalutare, tenendo conto che la zanzara in questione non si è mai vista dalla notte dei tempi qui in Trentino. 

Quindi la malaria è provocata da un parassita che per svilupparsi e moltiplicarsi deve albergare per un certo periodo nel corpo vivente (serbatoio) di qualcuno. Claudio Cia ieri ha depositato un’interrogazione dove chiede alla giunta se è in grado di escludere senza ombra di dubbio che in Trentino sia presente la zanzara del genere Anopheles e in tal caso quali informazioni sono a disposizione per comprendere le modalità dell’infezione mortale. Nell’interrogazione viene anche chiesto quanti cittadini, trentini e stranieri, sono stati interessati e trattati per malaria negli ultimi 5 anni è quanti di questo con esito infausto.

La domanda del consigliere provinciale di Agire è lecita in quanto dopo la morte della povera Sofia sono subito emersi altri 6 casi trattati solo nell’ultimo mese al santa Chiara di Trento. Perché nessuno sapeva  niente?

Il parassita della malaria è prelevato da un soggetto ammalato e iniettato in quello sano da una zanzara del genere Anopheles (vettore). Da ciò ne viene che l’assenza di persone infette e/o di questo particolare insetto renda pressoché impossibile la diffusione della malaria. «È dunque motivo di grande preoccupazione la notizia secondo la quale una bambina di 4 anni è morta di malaria, pare senza essere mai stata paesi dove è risaputo essere diffusa»scrive nella premessa del documento interrogativo Claudio Cia

«Oggi siamo testimoni di flussi migratori di persone che, piaccia o no piaccia, – aggiunge Cia provengono in gran parte da territori dove la malaria è una triste realtà. La storia insegna che in altre epoche non lontane, gravi malattie si sono diffuse proprio grazie allo spostamento di masse di individui.  La sola presenza di persone con malaria non giustifica l’infezione mortale della vittima, per cui ci si chiede se sul nostro territorio sia arrivata anche la zanzara del genere Anopheles o se sia avvenuta una mutazione della zanzara nostrana tale da consentire al parassita di essere comunque trasportato e iniettato nei cittadini sani a prescindere».






Lascia un Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked as *

*