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Guarda al contemporaneo la Stagione di Prosa 2017/18 del Centro Servizi Culturali S. Chiara

Dopo il successo delle passate stagioni “pop” costellate dalle star del piccolo e grande schermo, il Centro Servizi Culturali S. Chiara propone per l’anno 2017-2018 un affascinante viaggio nella storia del teatro contemporaneo, partendo da alcuni dei più affermati protagonisti novecenteschi come Pirandello e Palazzeschi per poi lasciare il palcoscenico ad autori a noi più vicini, a dimostrazione di come la scrittura drammaturgica, lungi dall’essere morta, si dimostri invece più prolifica che mai.

Fruibilità ed eccezionale qualità della regia e dell’interpretazione drammaturgica per soddisfare le richieste di un pubblico sempre più ampio e variegato. Saranno questi, secondo quanto dichiarato dal direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara Francesco Nardelli, i punti di forza della nuova stagione di prosa. Dal 31 ottobre al 20 aprile il sipario si alzerà complessivamente per ben 58 volte, con 41 recite al Teatro “Sociale” di Trento, 12 al Teatro “Cuminetti” e 5 all’Auditorium “Melotti” di Rovereto.

Una volta tirate le somme (più che positive) delle precedenti esperienze, anche quest’anno sarà il palcoscenico del Teatro “Cuminetti” ad aprire le danze con la lunga tenitura dello spettacolo «Il senso della vita di Emma» con il Woody Allen italiano Fausto Paravidino in veste non solo di autore ed interprete, ma anche di regista della Compagnia Regionale. La compagine di talenti nati, residenti o domiciliati in Trentino-Alto Adige, nata grazie alla collaborazione delle tre principali istituzioni teatrali regionali – il Teatro Stabile di Bolzano, il Centro Servizi Culturali S. Chiara e il Coordinamento Teatrale Trentino – tornerà così a calcare il palcoscenico dopo aver superato con successo il banco di prova rappresentato nella scorsa stagione dalla piéce «La cucina» di Arnold Wesker.

Il cartellone della GRANDE PROSA proseguirà poi nel cuore del centro storico di Trento – al Teatro “Sociale” – con il testo sperimentale «Questa sera si recita a soggetto» di Luigi Pirandello diretto da Marco Bernardi: un vero e proprio happening teatrale, un caos organizzato di 20 attori e 10 comparse che ha rivoluzionato senza ombra di dubbio il modo di concepire (e fare) teatro.

Seguirà «Due», un divertente e leggero botta e risposta tra due volti noti come quelli Raoul Bova e Chiara Francini, che sul palcoscenico, prenderanno le parti di una giovane coppia in procinto di sposarsi, tutta presa a riflettere con coinvolgente autoironia sulla vita in comune.

A metà dicembre tornerà sul palcoscenico trentino Marco Paolini – già ospite due anni fa con il tributo a Jack London intitolato «Ballata di uomini e cani » – col suo nuovo monologo «Le avventure di Numero Primo»: una rappresentazione di grande profondità sul tema della paternità e sul ruolo che la tecnologia potrà ricoprire nel nostro futuro, tanto di padri quanto di figli.

Il 2018 si aprirà con l’aggiustamento teatrale del romanzo «Il casellante» di Andrea Camilleri, maestro nel dipingere una Sicilia al contempo arcaica e moderna, comica e tragica. La bravura di Moni Ovadia e le coinvolgenti musiche dal vivo non potranno che rendere quest’opera un capolavoro espressivo.

Alessandro Haber presterà invece la sua voce al protagonista della commedia del Premio Moliére 2014 Florian Zeller dal titolo «Il padre», mentre un eccezionale trio di attrici – Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati porterà sulla scena, nell’adattamento curato da Ugo Chiti, la pièce delle «Sorelle Matrerassi»  dell’autore novecentesco Aldo Palazzeschi.

La Stagione proseguirà con la commedia dai toni surreali «Smith & Wesson» di Alessandro Baricco e con Natalino Balasso, cui farà seguito «Il nome della rosa», imponente spettacolo che Stefano Massini ha tratto dall’omonimo romanzo capolavoro di Umberto Eco, venduto 50 milioni di copie e tradotto in ben 44 lingue. Non è un caso che il titolo abbia perfino vinto il concorso “Un libro una città” con oltre 5.000 voti espressi dai lettori trentini sui social e soprattutto nelle urne disseminate in biblioteche, librerie e scuole – una vittoria che farà del romanzo di Eco il fulcro di una serie di letture pubbliche, rappresentazioni teatrali e conferenze, nonché di adattamenti per i più piccoli, trasmissioni televisive e quiz.

Dulcis in fundo, il cartellone si concluderà con «Il secondo figlio di Dio» dell’ormai affermato “cant-attore” Simone Cristicchi che, dopo aver raccontato il dramma degli esuli istriani, si cimenterà con l’incredibile ma realmente accaduta vicenda di David Lazzaretti, meglio conosciuto come Cristo dell’Amiata.

In continuità con la scorsa stagione, i dieci titoli del cartellone di GRANDE PROSA verranno distribuiti su quattro giornate di recita: il giovedì, il venerdì e il sabato alle 20:30, a cui seguirà poi la tradizionale rappresentazione pomeridiana della domenica.

Confermata anche la doppia formulazione del cartellone drammaturgico dove, parallelamente alla GRANDE PROSA, andranno in scena anche 10 titoli della rassegna esplorativa ALTRE TENDENZE, espressione della sperimentazione dell’avanguardia artistica.

Il Teatro “Sociale” di Trento avrà il piacere di ospitare 5 dei 10 appuntamenti che porteranno alla ribalta tutta una serie di compagnie e artisti intenti nell’affascinante ricerca e sperimentazione di nuove forme espressive. La scelta del Centro di ospitare nel capoluogo titoli così accattivanti, espressione di drammi e problematiche più che mai attuali, ha un preciso intento simbolico: quello di riconoscere pari dignità artistica e visibilità ad un teatro considerato più provocatorio e per questo forse meno popolare.

La rassegna di aprirà con «Socrate il sopravvissuto», uno spettacolo di Anagoor tratto dal romanzo Il sopravvissuto di Antonio Scurati, che mette in scena l’agghiacciante vicenda di uno studente che massacra a colpi di pistola l’intera commissione di maturità, lasciando in vita il solo insegnante di storia e filosofia, intrecciandola con maestria con gli ultimi momenti della vita di Socrate.

«Il cielo non è un fondale», definita da Gabrielli come «una chicca da non perdere», porterà invece a Trento l’attrice di Tesero Daria Deflorian in coppia con Antonio Tagliarini, mentre la compagnia Carrozzeria Orfeo si cimenterà con il suo nuovo e intrigante «Animali da bar», una commedia divertente e graffiante che ripercorrerà le vicende, le illusioni e i sogni di sei particolari animali notturni, dal vecchio razzista al buddista che subisce violenze domestiche dalla moglie, per arrivare poi allo scrittore alcolizzato e all’imprenditore ipocondriaco.

Faranno seguito le «Bestie di scena» della giovane e visionaria artista palermitana Emma Dante – che tornerà così in cartellone dopo il successo delle «Sorelle Macaluso»e l’intima e toccante pièce «Ma» di Antonio Latella, uno spettacolo ispirato alla figura della madre nell’opera di Pier Paolo Pasolini che ci guiderà, partendo dalla prima sillaba della parola mamma, in un percorso che pone al centro quella forza generatrice, procreatrice di parole come di uomini, di pensiero, di gesti artistici.

I rimanenti cinque titoli della kermesse teatrale saranno invece ospitati dal Teatro Auditorium “Melotti” di Rovereto, dove a fine novembre romperà il ghiaccio il nuovo spettacolo di Ascanio Celestini, «Pueblo». Sarà teatro di narrazione anche quello di Mario Perrotta con le vicende della Grande Guerra del «Milite ignoto», accomunato ai tanti altri ignoti dalla paura e dallo spaesamento di un evento più grande di lui.

Di diverso taglio invece «Geppetto e Geppetto» di Tindaro Granata, osannato tanto dal pubblico quanto dalla critica internazionale, che porterà in scena il problema della paternità in una coppia omosessuale, mentre Paolo Musso dichiarerà il suo amore per il palcoscenico con «L’arte del teatro» di Pascal Rambert – definita dallo stesso Gabrielli come un «delizioso gioiello» in grado di svelare i retroscena più affascinanti del mondo drammaturgico.

La Rassegna si concluderà con il «Teatro – Giornale» portato in scena dalle due compagnie provinciali TrentoSpettacoli e Evoè!Teatro, unite nell’allestimento di quattro testi brevi di Roberto Cavosi che riusciranno ad instaurare un dinamico dialogo diretto e continuo tra azione scenica, pubblico e contesto ambientale.

Rovereto sarà infine teatro anche dell’installazione performativa ad ingresso libero «JA» dell’eclettico Filippo Andreatta, ispirata a Josef Albers, l’artista tedesco che ha avuto un ruolo di primo piano nel trasmettere i principi del design moderno del Bauhaus negli Stati Uniti.

Rimangono immutate le condizioni di ingresso al Teatro “Sociale” di Trento, nonché quelle degli abbonamenti GRANDE PROSA che potranno essere rinnovati a partire da sabato 9 settembre. I nuovi abbonamenti potranno invece essere sottoscritti solo in data successiva, a partire dal 30 settembre. Il prezzo stabilito per i 10 spettacoli di GRANDE PROSA è stato mantenuto, da €100 per i posti di loggione a €170 per i posti migliori. Particolarmente favorito sarà il pubblico giovane, che potrà accedere ai posti in galleria ad un costo stagionale di soli €40 euro. Interessante anche la proposta del “sabato a teatro” con i prezzi dell’abbonamento che partiranno in questo caso da €90 a €150, per scendere a soli €35 per i più giovani. Rimane invariato anche il prezzo del biglietto singolo che, per i posti migliori platea e palchi centrali – resterà fermo a quota €25.

Segnaliamo invece un’interessante novità per la kermesse ALTRE TENDENZE,  cioè la possibilità di stipulare al costo di €80 un abbonamento a tutti e 10 gli spettacoli equamente ripartiti tra Trento e Rovereto. Costeranno invece €50 gli abbonamenti ai soli spettacoli in calendario o di Trento, o di Rovereto.

A cura di Arianna Conci






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