Menù principale

Sciopero esami, Cia (AGIRE): «Non siano gli studenti a pagare le colpe della politica.»

È notizia confermata che anche a Trento si terrà lo sciopero degli esami autunnali contro il blocco degli scatti stipendiali dei docenti universitari. Nonostante il cauto ottimismo del Rettore Paolo Collini, anche nel nostro capoluogo si prevedono evidenti disagi: infatti, non sarà possibile sapere con certezza se gli appelli si svolgeranno in maniera regolare fino al giorno dell’esame.

Pur comprendendo le ragioni dei docenti  – ci spiega Claudio Cia, consigliere prov.le di Agire per il Trentino – (come comprendiamo allo stesso modo la protesta dei dipendenti di Trenitalia che si terrà il prossimo 7 settembre), troviamo ingiusto che a pagare le colpe dei politici siano i giovani e gli studenti: non si risolve un malessere creando altro malessere! Allo stesso tempo rispettiamo anche le decisioni della Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali (legge n. 146, 12 giugno 1990), ma è assurdo che gli studenti debbano brancolare nel buio in un momento così importante della loro vita: oltre alla ordinaria pressione si aggiungerà anche l’ansia di non poter svolgere un esame dopo mesi e mesi di studio.”

Tutti hanno diritto di essere rispettati e di conseguenza – ha concluso Cia – suggeriamo ai docenti della nostra Università di creare un tavolo con le associazioni studentesche in modo che si sappia con anticipo quali appelli non saranno tenuti: non sarebbe nello spirito nello sciopero, ma si tenga pur da conto che gli studenti subirebbero comunque un sacrificio perdendo una sessione d’esami specialmente i laureandi.

Inoltre, considerando che dal 2011 la governance dell’Università è passata dallo Stato alla Provincia autonoma di Trento, sarebbe anche il caso che l’Assessora all’università, ricerca e giovani Sara Ferrari battesse qualche colpo in più per tutelare i nostri studenti di fronte ad uno sciopero che è stato indetto non per causa loro: se non siamo in grado di rispettare gli studenti e i giovani, il nostro futuro e quindi la nostra maggior risorsa, allora non siamo in grado di rispettare nessuno.”

 






Lascia un Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked as *

*