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Si parte da una base d'asta di 100 mila euro. Il 3 di ottobre l'apertura delle buste

Via all’asta per dare un nome nuovo al Palazzetto, Tiziano Uez: «opportunità per allinearci con le grandi città italiane».

Il Comune di Trento allo scopo di reperire delle risorse da destinare alla copertura dei costi di gestione e delle spese del palazzetto ha  deciso di ricercare uno sponsor che darà anche il nome alla struttura o prima o dopo la parola «Pala» oppure «Arena»

Il corrispettivo della base d’asta per chi vorrà attribuire il proprio logo e nome al PalaTrento sarà di 100  mila euro più iva  e il contratto avrà una durata di 5 anni. A carico del vincitore dell’asta saranno le spede di sostituzione della cartellonistica e le varie segnaletiche, più il costo annuale per il pagamento del consumo dell’elettricità, attribuito su una base annuale media per ogni insegna pubblicitaria.

«È un opportunità per allinearci alle grandi città italiane – ha spiegato in conferenza stampa l’assessore allo sport del comune Tiziano Uez , ideatore del progetto – e un’occasione per contribuire a sostenere i costi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione che da anni sono previsti».

Al vincitore verranno messe a disposizione 3 insegne da 18 metri per 3, altre 12 posizionate su tutti i lati dell’immobile ed una sopra con vista anche dall’autostrada A22 e l’utilizzo gratuito della struttura per due volte all’anno.

Alla sottoscrizione del contratto dovrà essere versato un quinto dell’intero importo e una cauzione dell 80% il primo anno a scendere poi di anno in anno. Di fatto una cauzione del 100 % insomma. «Abbiamo voluto scremare un pochino aumentando la cauzione che di solito in questo genere di contratti è del 10 % – ha spiegato ancora Tiziano Uez – e per evitare che magari dopo due anni succeda qualcosa che ci vede costretti a rivolgersi a qualche avvocato per il recupero dei crediti appesantendo ancora di più il comune di Trento».

Uez ha inoltre fatto capire che in futuro anche altri immobili comunali di questo tipo, come per esempio il Palaghiaccio o gli impianti natatori, potrebbero seguire la stessa strada dello sponsor. In città da alcuni giorni girano alcune voci sui possibili imprenditori che si sarebbero mostrati interessati all’operazione. «Smentisco categoricamente di aver avuto contatti con questi imprenditori» – conclude Uez






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