Menù principale

Espulso dal progetto di accoglienza minaccia di tagliarsi la gola.

Un richiedente asilo del Gambia verso le 19.30 ha dato in escandescenza alla residenza dei profughi «Fersina» a Trento.  L’uomo saputo che doveva andarsene dal centro di accoglienza trentino ha minacciato di tagliarsi la gola con un coccio di bottiglia. Sul posto sono intervenute 3 volanti della Polizia di Stato, due autovetture dei vigili urbani e un’ambulanza del 118.

La trattativa è durata quasi un’ora, poi con la promessa che l’uomo non sarebbe stato allontanato dalla residenza Fersina, l’allarme è rientrato e l’uomo è tornato dentro la struttura. Lo stesso migrante al mattino pare abbia minacciato con un coltello alcuni operatori del Cinformi, per questo sono state allertate le volanti della Questura, che hanno calmato in un primo momento l’uomo spiegando i motivi per cui doveva abbandonare la struttura di accoglienza.

L’uomo è stato espulso per alcuni reati. Il regolamento in tal senso è chiaro, con quattro violazioni al regolamento o con qualche contestazione di reato grave, tipo lo spaccio di droga, l’aggressione, il furto o la rapina si è fuori. Ieri questa procedura è stata attivata per il richiedente asilo che però non voleva andarsene dalla struttura. Non è dato di sapere per il momento se l’espulsione sarà comunque effettuata nei prossimi giorni.






Lascia un Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked as *

*