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La Satira: la guerra degli «Speed Check»

Tanti, troppi, e inutilizzati. Questa la polemica che si è aperta grazie all’interrogazione del consigliere provinciale di Agire Claudio Cia.

Domenico La Cava per la sua vignetta prende spunto dal documento interrogativo dove Cia chiede alla giunta provinciale se esistono direttive provinciali che disciplinano l’uso e la distribuzione degli “Speed Check” sulle strade del Trentino e quanti di questi effettivamente sono efficienti ed utilizzati per il controllo della velocità e quanti invece sono installati al solo scopo di deterrenza.

Poi chiede anche da chi sono stati acquistati, se oggettivamente sono dimostrabili risultati di aumento della sicurezza stradale e diminuzione della velocità dei veicoli a seguito del ricorso dei “Speed Check” fissi e quanti sono collegati all’autovelox posizionato a ridosso della gabina “Speed Check” fissa.

Ricordiamo che le direttive in proposito impongono l’uso degli Speed Check fissi come loro uso effettivo e non dissuasivo. Quindi Cia vuole sapere come mai ne sono stati acquistati cosi tanti. Si potrebbe quindi ipotizzare qualora il consigliere di Agire avesse ragione un grave danno erariale. Dopo i pantaloni, le fondine e i cinturoni sbagliati per il sindaco di Pergine Oss Emer arriva una nuova tegola.






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