Menù principale

Domenica 13 agosto, ore 17.30 prende il via la visita guidata

Alla scoperta del tesoro dei Lodron

Domenica 13 agosto alle ore 17.30 il Museo Diocesano Tridentino in collaborazione con il Comune di Villa Lagarina e l’Apt di Rovereto propongono la visita guidata a tema Alla scoperta del tesoro dei Lodron.

Il percorso di visita partirà dall’antica pieve di Santa Maria Assunta – una delle più belle e ricche chiese del Trentino – e si concluderà al Museo Diocesano di Villa Lagarina, dove sono conservate le opere d’arte donate dalla nobile famiglia. Dopo la visita sarà offerto a tutti i partecipanti un aperitivo nel giardino di Palazzo Libera, sede del Museo.

L’antica pieve di Santa Maria Assunta – La chiesa di Santa Maria Assunta di Villa Lagarina è un splendido e inaspettato scrigno di tesori. L’attuale aspetto, fastoso per la ricchezza del rivestimento marmoreo, per gli ornati in stucco, gli affreschi e i numerosi altari in marmo, è frutto del colto e raffinato mecenatismo della nobile famiglia Lodron, che ha concorso a fare dell’antica pieve il simbolo della propria potenza politica e religiosa.

Di notevole interesse la Cappella di San Ruperto, inaugurata nel 1629 da Paride Lodron, all’epoca arcivescovo di Salisburgo. Il piccolo edificio sacro, che si apre sul fianco settentrionale della chiesa, venne costruito per onorare la memoria del patrono di Salisburgo – San Ruperto – e, soprattutto, quella della nobile famiglia lagarina. Al suo interno, in un tripudio di stucchi e rivestimenti in pietra bianca e rossa, è conservato uno tra i più ampi cicli pittorici su rame di tutta Italia.

ll Museo Diocesano di Villa Lagarina  – ll Museo Diocesano di Villa Lagarina rende accessibile un importante patrimonio artistico, da secoli conservato nella sacrestia della chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta. Nelle sale è esposto un nucleo di opere d’arte e suppellettili ecclesiastiche di notevole interesse, riferibili alla raffinata committenza della nobile famiglia Lodron. Il percorso museale si snoda attraverso il piano nobile, il secondo piano e il sottotetto di Palazzo Libera: gli oggetti, appartenenti a varie tipologie artistiche, sono ordinati, là dove possibile, seguendo precisi criteri cronologici e sulla base di ben identificate committenze. Le molteplici relazioni di questo patrimonio con l’ambiente salisburghese conferiscono al museo un valore internazionale.






Lascia un Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked as *

*