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Il sistema tavolare in Trentino Alto Adige

Il sistema tavolare della pubblicità fu istituito durante l’impero Austro-Ungarico, precisamente nel 1811, ed è in vigore ancora oggi in Italia nelle province di Trieste, Gorizia, Trento, Bolzano, in alcuni comuni della provincia di Udine, nel comune di Pedemonte (Vicenza), nei comuni di Magasa e Valvestino (Brescia) e in alcuni comuni della Provincia di Belluno (ad esempio Cortina d’Ampezzo).

Col nome di “Libro fondiario” viene generalmente identificato quel complesso di registri, atti e documenti, che raccoglie e riporta, per tutti gli immobili di un determinato comune catastale, lo stato giuridico con tutte le variazioni di fatto e di diritto che si sono attuate nel tempo, dall’impianto fino ai giorni nostri.

Per stato giuridico si intendono tutti i passaggi di proprietà, gli aggravi, fra cui le iscrizioni ipotecarie ecc, i piani di divisione materiale che interessano un immobile.

Gli immobili (terreni o edifici) tecnicamente individuati nelle particelle fondiarie e particelle edificiali sulla mappa catastale, costituiscono infatti le “unità immobiliari base” per la costituzione del corpo tavolare.

Il corpo tavolare, formato da una o più particelle, costituisce la base reale della partita tavolare, composta di un certo numero di fogli destinati a recepire le iscrizioni riferite alle particelle che concorrono a costituirlo. La partita tavolare si articola in tre fogli contraddistinti da una lettera dell’alfabeto: foglio A, foglio B e foglio C.

A parte la sua struttura e le varie caratteristiche che lo contraddistinguono, l’elemento di grande nota è che nel sistema tavolare i diritti reali sugli immobili vengono trasferiti tramite l’iscrizione nel libro fondiario (intavolazione) anzichè, come previsto nel sistema di pubblicità immobiliare classico, attraverso la trascrizione dell’atto di compravendita.

Accedendo agli uffici del libro fondiario, siti in via Gilli a Trento, Tizio, nel giro di 10 minuti, può sapere con assoluta certezza se Caio è veramente proprietario di un immobile, se quel immobile è gravato da debiti quali ipoteche, o altri aggravi quali servitù ecc. Per fare ciò basta solo il numero di particella edificiale o fondiaria e il comune Catastale,  eventualmente, se l’immobile è diviso in porzioni materiali, il numero della porzione. Un altro metodo è conoscere il nome e cognome e la data di nascita della persona che si ritiene proprietaria del bene. Difficilmente in Trentino Totò avrebbe cercato di vendere la Fontana di Trevi.






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