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In 200 per chiedere maggiore sicurezza sulla statale 47: «basta morti»

Quasi 200 persone hanno manifestato ieri mattina sulla strada «maledetta» di Ospedaletto dove negli ultimi anni si sono registrati incidenti a catena, alcuni dei quali purtroppo mortali.

Il corteo si è radunato al Bar Ristorante Al Mulino per chiedere più sicurezza in quel tratto di strada a due corsie sulla statale 47 della Valsugana.

La manifestazione è stata organizzata dalla Lega Nord, in particolare dal consigliere comunale di Ospedaletto Danilo Perin, «oltre alle 4 corsie vogliamo anche lo spartitraffico, se no piangeremo ancora dei morti» – ha spiegato Perin.

Alla manifestazione erano presenti anche il segretario della Lega Nord Maurizio Fugatti, il segretario di Agire per il Trentino Claudio Cia, Walter Kaswalder, il sindaco di Borgo Dalledonne , i sindaci di Castel Ivano, Castello e Cinte Tesino, gli assessori di Grigno, alcuni consiglieri di Ospedaletto e Daniele Mocellini presidente degli artigiani della Valsugana. Il corteo si è messo in moto sulla Statale 47 che è stata attraversata due volte mentre le forze dell’ordine bloccavano il traffico che non ha subito nessuna paralisi ma solo alcune code smaltite molto in fretta. «I soldi ci sono – ha detto Fugatti – ma non vogliono spenderli, bene che vada se cominceranno i lavori la strada sarà messa in sicurezza nel 2020, troppo tempo e troppi rischi, noi adesso diciamo basta morti su questa strada»

Si è tornato a parlare della Valdastico, che in questo momento appare l’unica alternativa per quanto riguarda il pesante traffico che si concentra sulla statale della Valsugana che qualcuno ha ricordato essere dopo la statale del Brennero la strada più trafficata in assoluto. Ma alcune affermazioni hanno mostrato anche le incongruenze della Provincia autonoma di Trento che nonostante abbia approvato una spesa di 7 milioni di euro da spendere per la sicurezza della Statale 47 di fatto fino ad ora non ha fatto nulla. L’ordinanza emessa circa un mese fa, dove è stato posto il limite dei 70 km/orari e il divieto di sorpasso nella parte interessata a detta di tutti non fermerà di certo gli incidenti.

Dalledonne ha chiesto che gli introiti provenienti dall’autovelox fisso di Grigno siano accantonati in un fondo provinciale per la sicurezza della strada e ha ribadito che «Mancano all’appello fra la bassa Valsugana e i laghi 20 km di carreggiata a 4 corsie che servono visto che il traffico è in continuo aumento,  sono anni che la provincia parla a vanvera, bloccheremo la carreggiata per sensibilizzare i nostri politici che tanto sappiamo che non faranno nulla».  






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