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Mentre sulle coste italiane sono in arrivo 7.000 migranti

Clandestini, doccia fredda per l’Italia: «Devono restare nel Paese di arrivo»

L’europa gela l’Italia, da Bruxelles arriva la notizia che nessun italiano voleva sentire. In riferimento al regolamento di Dublino, la portavoce della Commissione europea Natasha Bertaud ha messo così la parola fine al caso di Ventimiglia dove diverse centinaia di immigrati clandestini premono lungo il confine per riuscire a entrare in Francia. Il presidente Emmanuel Macron, insomma, non violerebbe il diritto internazionale respingendo gli irregolari che arrivano dalla frontiera italiana.

Durante il briefing con la stampa a Bruxelles, rispondendo a una domanda sulle affermazioni del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, secondo cui Parigi opererebbe “in palese violazione del diritto internazionale”, Bertaud si è apertamente schierato con Macron. Il nuovo inquilino dell’Eliseo ha, infatti, messo in chiaro che i migranti economici non hanno alcun diritto di stare in Europa e che, quindi, non intende accogliere quelli che sono stati portati in Italia. “Chi arriva in un paese e non fa parte del programma di ricollocamento non ha il diritto di attraversare le frontiere e andare in un altro paese Ue“, ha spiegato la portavoce della Commissione europea dando così legittimità ai rinvii in Italia dei clandestini che sono, appunto, entrati in Francia illegalmente attraverso la frontiera fra Ventimiglia e Mentone. Sul caso specifico la Bertaud ammette di non essere stata messa “al corrente”. “Ma in generale – mette in chiaro, una volta per tutte – le persone che arrivano in uno Stato membro dell’Unione europea, a meno che non facciano parte di un programma di ricollocamento, non hanno l’autorizzazione a viaggiare verso altri Stati membri”.

Il discorso della Commissione Ue, ovviamente, non vale soltanto per Ventimiglia. Ma vale anche per gli immigrati irregolari che ogni giorno provano ad andare in Austria passando dal Brennero e che vengono puntualmente respinti. “Siamo stati trasformati in un immenso ‘centro di raccolta’ a cielo aperto – commenta il leghista Paolo Grimoldi – ma il nostro governo continua imperterrito a raccogliere immigrati nelle acque libiche”.






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