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In ricordo di Flavio Libera

Lizzanella ha perso in questi giorni, in età ancora relativamente giovane, Flavio Libera, una figura molto nota e molto attiva nella nostra comunità. Flavio lo conoscevo da sempre, eravamo quasi coetanei. Eravamo entrambi membri di quella simpatica chiassosa compagnia di bambini che tra la metà degli Anni ’60 e quelli ’70 teneva sveglio l’intero paese con i propri giochi in Piazza Sant’Antonio e all’oratorio. I giochi erano molto semplici e tra i più vari : dal pallone da calcio e da basket ai giri in bicicletta fino alla Piof o al Navesel, dalle battaglie con le pivette nei boschi attorno a Castel Dante al mitico nascondino dopo cena. Nelle stagioni più calde era poi da tutti ambito il bagno nella storica fontana della piazza.

Flavio era sin da piccolo tra più dotati fisicamente, sapeva emergere in quasi tutti gli sport. Al calcio abbiamo giocato assieme nella indimenticabile squadretta allenata dal compianto Giorgio Gazzini, che ogni domenica mattina, dopo messa, richiamava sul campetto da sette dell’oratorio praticamente mezzo paese a sostenere noi giovanissimi calciatori con la maglia nero – verde.

Negli anni delle scuole medie Flavio scelse come me la pallamano, uno sport allora appena giunto in città. Facemmo tutta la trafila del settore giovanile, allievi prima e juniores dopo. Nel 1975 come squadra allievi dell’allora Volani Rovereto giungemmo alle finali nazionali, dopo aver superato a Conegliano anche la fase del Triveneto. Flavio era dotato di una grande elevazione e di un tiro molto forte, che facevano di lui un’ala molto temuta, oltre ad essere un valido difensore.

Col trascorrere degli anni le nostre vite si divisero, ma spesso alla domenica ci si ritrovava in piazza a fare due chiacchiere. Flavio si sposò con la signora Annalisa, e di lì a qualche anno acquisirono lo storico negozio di tabacchi e giornali del paese. Era ed è tuttora un punto di ritrovo tra i più frequentati di Lizzanella. A Flavio, apprezzato dipendente della ditta PAMA, piaceva inoltre curare la sua campagna, la sua casa e il suo giardino in Corso Verona.

Flavio fu anche consigliere circoscrizionale, sempre presente e attivo nel sostenere la miglior vivibilità del nostro rione. Pulizia e ordine erano il suo verbo. Poteva sembrare un po’ chiuso e burbero, ma in lui vi era sicuramente un velo di timidezza. La sua sensibilità verso il bene di Lizzanella era sempre sincera e quanto mai giustamente determinata.

Caro Flavio, mi sembrerà impossibile entrare nel tuo tabacchino e non vederti più, non poter più scambiare qualche battuta con te, sulle sorti del paese, come di politica in generale, o di sport.

Ti saluto, caro Flavio, con non poca emozione. Ai tuoi cari un abbraccio sincero.

Paolo Farinati

Flavio Libera è il terzo in piedi da destra






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