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Cagliari: le mille sfumature di una terra antica

Chissà perché abbiamo dovuto aspettare che gli stranieri (in particolare inglesi e tedeschi) si accorgessero delle bellezze della Sardegna, ma è stato l’aristocratico francese, nonché pittore, letterato e fotografo Édouard Delessert, verso la metà dell’800 ad intraprendere per primo un viaggio di sei settimane, attratto dal fascino enigmatico e misterioso dell’isola, impresso nel primo reportage in bianco e nero eseguito con la tecnica della calotipia.

Sarà una coincidenza, ma a dare risalto ad antiche e moderne tracce fotografiche della città di Cagliari e dell’isola ci ha pensato il giornale L’Unione Sarda con una pregevole collana di Album dal titolo “La Sardegna raccontata dai grandi fotografi”, in uscita a luglio 2017.

All’epoca del viaggio (1854) del fotografo francese, Cagliari era ancora il capoluogo del Regno di Sardegna, per questo risultano particolarmente interessanti le immagini del cuore della città fortificata – Casteddu – prima che fosse ordinata la distruzione delle antiche mura medioevali e l’apertura verso il mare.

Incamminandosi per le strette viuzze dei quartieri storici di Cagliari colpisce la forma architettonica di edifici dai colori pastello, insieme a fragranze aromatiche della cucina mediterranea.

Una volta arrivati sulla sommità di uno dei dieci colli di Cagliari, ammiriamo il panorama che ci circonda, il golfo degli Angeli, le immense saline, chiese, palazzi e piazze, i sobborghi ormai collegati al capoluogo.

Il modo migliore di fare trekking nella città di Cagliari è lungo la spiaggia del Poetto (13 km), il cui percorso pedonabile e ciclabile inizia dal porticciolo di Marina Piccola sotto la Sella del Diavolo per giungere fino alla riserva protetta di Molentargius, unico luogo in Europa dove si possono ammirare i fenicotteri rosa liberi a pochi passi dal centro città.

Non bastano un paio di giorni per conoscere Cagliari, ma è sicuramente piacevole iniziare con il City Tour di circa un’ora in bus, una visita guidata che permette di ripercorrere la storia passata e recente della città, visitando importanti siti d’interesse storico, culturale e sociale (Palazzo Civico, Santuario di Bonaria, Parco di Molentargius, Bastione Saint Remy, viale Buoncammino, Anfiteatro Romano, Cittadella dei Musei, Torre di San Pancrazio, La Cattedrale, Torre dell’Elefante).

Poi sta a ciascuno scegliere tra escursioni verso siti archeologici, naturalistici, degustazioni, oppure uscite in barca nelle spiagge di Carloforte, Sant’Antioco, Chia e Villasimius.

L’utilizzo di mezzi pubblici permette di apprezzare la città con tempi più dilatati, ma forse per questo è anche più intrigante come punto d’osservazione.

Il viaggio da Cagliari a Villasimius in pullman è un diversivo, perché ci si può comodamente rilassare contemplando il panorama mozzafiato che si apre ad ogni tornante della strada litoranea.

Candide spiagge e calette, mare verde-azzurro, vegetazione mediterranea, il promontorio vip di Torre delle Stelle ed ecco raggiunta la famosa località di Villasimius, dove è consigliabile una tappa all’ufficio turistico.

La visita al Museo Archeologico Comunale (inaugurato nel 2000) e la Fortezza Vecchia sono un must, oltre naturalmente alle spiagge e al porto turistico raggiungibili anche con un efficiente servizio navetta.

Scopriamo così che il mare è stato un luogo di incontro e scontro di varie civiltà che si sono succedute in Sardegna (a partire dai tempi antichi della protostoria, ai Fenici e Cartaginesi, Romani, Bizantini, Arabi e repubbliche marinare di Genova e Pisa, Catalani-Aragonesi, Spagnoli e Piemontesi…).

Ogni reperto ritrovato tra cui spicca un gruppo di anfore da trasporto puniche, testimonia l’attrazione dei conquistatori d’oltremare per questa terra fertile, ricca di risorse ed ospitale, dove un florido commercio e l’intraprendenza erano il punto di forza del popolo sardo.

Un video racconta anche un millennio di incursioni barbaresche in Sardegna, tra cui il temibile pirata detto il Barbarossa, e per chi ne vuole sapere di più è possibile visitare il Museo Multimediale Turcus e Morus a Gonnostramatza, inaugurato nel 2015.

Tra le più belle spiagge della Sardegna sud-orientale, quella di Costa Rei è la più caratteristica, visitata tutto l’anno da turisti per il famoso Scoglio di Peppino a forma di tartaruga facilmente raggiungibile.

Un percorso ad anello permette ai visitatori di ammirare la costa frastagliata e l’isola di Serpentara sullo sfondo, la vegetazione tipica della macchia mediterranea che si protende fino alla spiaggia lunga 10 km, che fa da cornice ad un mare cristallino.

Al ritorno da un viaggio itinerante in terra sarda è facile rimanere un po’ frastornati dalle emozioni che dà il mare, il sole, il vento e le bellezze a volte aspre e contrastanti di questa antica isola.

 “Chiesi informazioni più precise su questa strana isola ma non mi fu facile ottenerle, […] quest’atmosfera complessiva di mistero fu sufficiente a convincermi ad intraprendere un breve viaggio alla scoperta dell’isola”. (C.Edwardes – Sardinia and the Sardes, London, 1889)

 Maria Cristina Betzu – m.betzu@tin.it

 






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