Menù principale

Rovereto: il comune approva il piano di miglioramento 2013-2017

Fotocopie fronte-retro anziché su foglio unico, uso attento delle auto di servizio con incentivazione all’uso delle bici elettriche per una contrazione delle spese di carburante, attenzione da parte dei dipendenti alle temperature degli uffici, uso della carta e anche della cancelleria con lo spegnimento della strumentazione informatica durante le pause, risparmio sulle spese di pulizie grazie ad una maggiore consapevolezza interna diffusa tra i dipendenti.

E’ anche attraverso piccole attenzioni quotidiane, mirate a far leva sulla responsabilità individuale, che un ente pubblico risparmia. Se poi a queste misure apparentemente “minori” si aggiunge il costante diminuire (fino al recesso) da contratti di locazione per sedi associative a favore dell’uso di immobili del patrimonio comunale; l’attivazione del telecontrollo per ridurre le spese di sorveglianza; il contenimento delle spese relative alle utenze negli impianti sportivi e scolatici attraverso una nuova organizzazione gestionale degli stessi che sgrava il Comune di parte delle spese accollate dalle società sportive…i risultati non mancano.

La Giunta di Rovereto ha esaminato ieri – su proposta del Dirigente del Servizio Patrimonio e Risorse, lo schema del Piano di miglioramento e le azioni che consentiranno di continuare – anche per il 2017 – l’azione di revisione della spesa in termini di contrazione ed efficientamento. La Giunta ha anzitutto preso atto che per l’anno 2016 il valore obiettivo è stato conseguito sulle spese di funzionamento passate da 8.943.916,65 del rendiconto 2015 a 8.289.010,87 euro del rendiconto 2016. Grazie a molte delle misure sopra elencate è stato ottenuto un risparmio di -548.448,14 euro.

Il risultato è stato raggiunto grazie ad un coinvolgimento di tutte le strutture attraverso i dirigenti responsabili che si sono attivati, ciascuno per la propria parte, al fine di agevolare il processo di contenimento delle spese in un orizzonte temporale di breve e medio periodo, come indicato dalla Direzione Generale che ha svolto un ruolo di regia. Rientrano nel programma anche i nuovi criteri per le contribuzioni pubbliche che premiano le iniziative innovative e svolte in collaborazione, disincentivando i doppioni e favorendo la condivisione degli spazi. C’è stata inoltre un’accelerazione sull’uso del mercato elettronico per gli acquisti, al fine di migliorare le condizioni a cui il Comune accede per le forniture (dalla cancelleria agli estintori, dagli ascensori alle telecamere). Il criterio del confronto concorrenziale ha riguardato tutti gli acquisti ponendo grande attenzione alle ditte locali, è stata posto come principio guida la limitazione degli incarichi professionali, la razionalizzazione e limitazione delle trasferte, la costante riduzione nelle spesa per il turn-over del personale.

L’azione di contenimento costi prosegue: con l’adozione di ieri sono stati incaricati i Dirigenti dei singoli servizi di attuare il monitoraggio delle azioni per il contenimento delle spese e per il miglioramento ed efficientamento dell’organizzazione dei servizi. Il protocollo di finanza locale per il 2017 prevede che il piano sia oggetto di monitoraggio dello stato di avanzamento degli interventi previsti con lo stesso, anche al fine di un suo eventuale aggiornamento.

Nel 2016 c’era stato un cambio di metodologia nella quantificazione delle spese cosiddette “aggredibili” cercando di declinare in termini di maggiore completezza e trasparenza i dati quantitativi rispetto all’azione con il controllo di gestione, gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali, e il monitoraggio della spesa su incarichi di studio, ricerca e consulenza, collaborazioni coordinate e continuative, locazioni, manutenzioni ordinarie, spese postali, utenze, telefonia, calore, pulizie, fotocopiatrici, car sharing, sistemi informatici, tariffa rifiuti, spese per rappresentanza.

Il processo rientra in un preciso ambito normativo. La legge provinciale 31 maggio 2012 n. 10 (che fissava “Interventi urgenti per favorire la crescita e la competitività del Trentino”) ha sancito per le pubbliche amministrazioni l’adozione di “Piani di miglioramento” per la modernizzazione del settore pubblico provinciale e la revisione della spesa pubblica e che tale Piano, a livello provinciale, deve incorporare gli obiettivi della spending review.

Un successivo protocollo di finanza locale 2013, sottoscritto in data 30 ottobre 2012, al punto 2.5, prevedeva l’obbligo, per i Comuni con più di 10.000 abitanti, di redigere un piano di miglioramento in coerenza con gli obiettivi individuati per il quinquennio 2013-2017 dalla Provincia autonoma di Trento nell’ambito del Piano di miglioramento della pubblica amministrazione.

L’obiettivo generale del Piano di miglioramento, consistente nel risparmio complessivo di almeno il 10% delle spese di funzionamento con azioni strutturali di efficientamento del sistema organizzativo (azioni di breve periodo) nonché azioni di ammodernamento delle politiche di pianificazione (azioni di lungo periodo).

print



« (Notizia precedente)



Lascia un Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked as *

*