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Ala, un torneo di calcio con i richiedenti asilo

L’esempio positivo dei giovani dell‘associazione di Santa Margherita ha visto la vicinanza dell’amministrazione comunale di Ala; per l’occasione data dalla partita assieme ai richiedenti asilo, erano presenti al campo sportivo la vicesindaca Antonella Tomasi e gli assessori Gianni Saiani e Stefano Gatti (quest’ultimo è anche sceso in campo, prendendo parte al gioco).

L’idea di giocare una partita di calcio assieme ad un gruppo di profughi ha preso concretezza dopo le prime collaborazioni tra i volontari ed i giovani del gruppo gestione campo sportivo e il Cinformi. Una di queste era stata, in primavera, l’azione di pulizia del Rio Rebus nell’ambito del programma per la cura dei beni comuni del Comune di Ala, alla quale avevano preso parte tre richiedenti asilo ospitati ad Ala.

Per la partita di calcio con i migranti, diventata un piccolo torneo, i giovani del campo sportivo di Santa Margherita hanno attivato nuove e ulteriori collaborazioni. L’incontro è stato possibile grazie alla collaborazione con la società sportiva la Tridentina, oltre che al Cinformi, l’ente che gestisce l’accoglienza dei richiedenti asilo in Trentino, ed in particolare per il territorio alense la cooperativa Punto d’Approdo.

In vista del torneo un giovane richiedente asilo ospitato a Pilcante, Henry, ha avuto il compito di organizzare una squadra. È riuscito a portare a Santa Margherita 18 migranti (alloggiati tra Ala, Rovereto e Riva), otto dei quali hanno composto una squadra. Gli altri sono stati distribuiti nelle altre tre compagini, dando vita a squadre “miste”. Si sono aggiunte poi altre persone, provenienti da Ala e dai centri vicini, oltre che persone residenti in Trentino da anni ma con origini straniere (Norvegia, Sud America).

E così al campo di Santa Margherita alla fine c’erano addirittura 70 persone. Le numerose provenienze concentratesi in un pomeriggio al campo di Santa Margherita non avevano importanza, ed era proprio quello che l’associazione voleva dimostrare,e cioè che etnie e culture diverse possono incontrarsi, stare insieme, condividere. Al termine ha vinto proprio la squadra composta dagli otto richiedenti asilo.

I richiedenti asilo presenti hanno collaborato con i giovani di Santa Margherita nell’organizzare l’evento. La giornata si è conclusa con una cena, dove tutti hanno potuto condividere esperienze e vissuto personale, e con canti e balli.






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