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Per poter passare davanti al campo nomadi abusivo devono essere scortati dalla Polizia di Stato.

Ancora sotto accusa il campo nomadi abusivo della motorizzazione a Piedicastello.

Il campo, che ricordiamo è stato dichiarato abusivo dallo stesso sindaco Andreatta dal 2009, era salito alla ribalta nel mese di maggio 2017 per un’aggressione subita da un ragazzo che, mentre faceva ritorno a casa con la sua bicicletta, era stato aggredito da un cane uscito improvvisamente dal cancello aperto del campo rom.(qui l’articolo)

Numerose anche le denunce dei cittadini per i falò accesi dentro il campo, dove vengono bruciati anche dei materiali tossici,(nella foto uno di questi) che però pare non abbiano avuto mai nessun seguito. Il campo in questione è uno dei 15 abusivi presenti a Trento (qui l’articolo con la cartina)

Due sere fa purtroppo è successo un altro spiacevole episodio.

Una coppia in bicicletta stava facendo ritorno ma casa quando però, arrivata all’altezza del campo nomadi, ha visto uscire dal cancello un grande e grosso cane nero che ha cominciato a puntarli. Spaventati hanno fatto dietro front scappando.

Il problema è che per arrivare a casa l’unica strada possibile è quella che per forza passa davanti al campo Rom.

I due allora dopo alcuni momenti hanno tentato nuovamente di passare davanti al campo Rom ma inutilmente, infatti i cani nel frattempo erano diventati cinque, completamente liberi e senza musaruola.

«A questo punto – racconta la coppia – abbiamo deciso di chiamare le forze dell’ordine.»

Dopo alcuni minuti sono arrivate sul posto due volanti della Polizia di Stato che sono entrate sgommando nel campo Rom per spaventare e tenere lontani i cani dal cancello, per così far passare la coppia che poi è stata scontata per qualche metro dagli agenti.

«Per ironia della sorte appena tornati a casa – conclude la coppia – un vicino ci ha raccontato che alcune ore prima uno dei cani dei rom era entrato nel giro scale e dopo anche dentro il suo appartamento». L’ironia e le conclusioni le lasciamo trarre ai lettori. 






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