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Terrore a Manchester, esplode kamikaze: 19 morti e 60 feriti

Dopo la fine del concerto al Manchester Arena della cantante americana Arianna Grande, l’idolo dei teenager, un kamikaze si è fatto esplodere in aria causando 19 morti e 50 feriti, fra cui alcuni in gravi condizioni.

La deflagrazione sarebbe avvenuta nella zona della biglietteria subito dopo le 22.30.

Un vile attentato, ancora più drammatico perché colpisce vigliaccamente e in modo pianificato dei giovani ragazzi. La paura è che il bilancio dei morti possa crescere nelle prossime ore.

Subito la polizia ha confermato che si tratta di un attentato terroristico e ha fatto sapere che ha già identificato il terrorista.

La bomba utilizzata avrebbe avuto al suo interno anche centinaia di chiodi per causare così molti più danni e morti. La Manchester Arena è la più grande arena indoor d’Europa, con una capienza di oltre 21mila posti: era affollata soprattutto di giovani e giovanissimi.

Di “Atto orribile”  parla la premier britannica Theresa May ha diffuso stanotte un messaggio di cordoglio e solidarietà alle famiglie delle vittime dell’esplosione alla Manchester Arena, confermato che l’episodio viene indagato come “un orrendo attacco terroristico”.

Si è trattato di una sola deflagrazione, individuata nella zona del foyer, non lontano dalle biglietterie, subito fuori dall’area degli spalti che ha creato il panico fra tutti i giovani ragazzi dell’età dai 13 ai 18 anni·

Il Partito conservatore della premier May ha annunciato la sospensione della campagna elettorale per la giornata di martedì. Convocato d’urgenza il Consiglio dei ministri e il comitato d’emergenza Cobra. Rinviati anche comizi e appuntamenti di altri partiti. Distrutta, non ho parole”, “Sono distrutta, dal profondo del mio cuore. Non ho parole“. ha scritto Ariana Grande su Twitter.

Immagini registrate da testimoni oculari hanno mostrato scene di terrore, con urla seguite dal fuggi fuggi generale. Mentre la polizia accorreva in forze e così pure i mezzi di soccorso. “Sono sotto shock, tutti gridavano, non ho visto il danno dell’esplosione, ma ho sentito un odore soffocante, come di bruciato”, ha riferito una delle ragazze sfuggite alla morte.

La Bbc ha invece raccolto la testimonianza di Andy che si trovava vicino all’ingresso in attesa di moglie e figlia. “E’ stato come in un film di guerra“, ha detto. “Sono stato sbattuto a terra a causa della forze dell’esplosione. Quando mi sono rialzato, ho visto che c’erano corpi dappertutto. Non so dire se fossero morti, ma sembravano morti. Erano ricoperti di sangue ed erano feriti. La prima cosa che ho fatto è stato correre nell’arena per cercare la mia famiglia”.

Si tratta dell’attentato più grave della storia britannica. Secondo la polizia inglese l’operazione è stata perfettamente studiata da tempo.



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