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Funne: il documentario di Katia Bernardi arriva a Cannes

Prosegue il sogno delle “Funne – le ragazze che sognavano il mare”: il documentario di Katia Bernardi, candidato al Ciak d’Oro nella sezione “Belli e invisibili”, verrà proiettato al “mercato” di Cannes a caccia di distributori internazionali, mentre il libro sta per sbarcare in Spagna e Germania.

Partito dalla Festa del Cinema di Roma, il film, grazie alla caparbietà di un distributore indipendente come la torinese EIE Film e il sostegno della Trentino Film Commission, non si è mai fermato. Ha percorso l’Italia accolto da oltre 100 sale cinematografiche da Nord a Sud, registrandosi in territorio trentino come il film più programmato da inizio anno.

Ha attraversato l’Oceano approdando al Phoenix Film festival e al Full Frame Documentary Film festival. E ora il tour prosegue e arriva alla Croisette con la proiezione al Marchè du Film di Cannes grazie a Intramovies per le vendite all’estero.

In Trentino e in Veneto continua la programmazione: Funne sarà proiettato il 2 giugno a San Felice del Benaco nell’ambito del Film festival del Garda.

La storia delle irresistibili ragazze di Daone è anche un libro che, con un’ottima accoglienza di lettori, ha dato prova delle capacità della poliedrica regista al suo esordio con la scrittura, realizzando un sogno che non sapeva di avere. Il libro dal titolo omonimo “Funne – le ragazze che sognavano il mare”, edito da Mondadori, è ora alla seconda ristampa, in uscita in Spagna con il titolo “Las chicas che soñaban con el mar” per Grijalbo Narrativa e in traduzione per il mercato tedesco dove “Die alten Damen und das Meer” arriverà nelle librerie 18 dicembre 2017.

SINOSSI – In occasione del ventennale del circolo pensionati “Il Rododendro”, Erminia, la presidentessa, decide di indire una raccolta fondi per una nobile causa: quella di portare le sue “ragazze” al mare. Molte di loro sono nate e cresciute tra i monti, hanno passato la vita a prendersi cura di figli e mariti e del mare ne hanno solamente sentito parlare; ma di soldi ne servono tanti per realizzare questo progetto, e le attività messe in campo non sempre si rivelano azzeccate. Comincia così un’avventura che le vedrà cucinare torte da vendere in paese, posare da modelle per un calendario che farà concorrenza a quello dei pompieri e trasformarsi in esperte di crowdfunding per raggiungere, tra mille ostacoli, la loro meta. Risate, lacrime, gelosie, paure accompagnano le mille peripezie delle funne (donne in dialetto trentino), che le porteranno ben presto a un’inaspettata notorietà. Una storia vera per ricordarsi di non smettere mai di sognare, perché i desideri si possono realizzare a qualsiasi età: basta conservare l’entusiasmo, la curiosità e la voglia di vivere.

NOTE DI REGIA – “Le ho incontrate per caso o loro hanno incontrato me – racconta Katia Bernardi (foto)– e mi sono innamorata delle ragazze che sognavano il mare.

La maggior parte di loro, il mare non lo ha mai visto, se non in televisione o in qualche cartolina sbiadita.

La loro vita è sempre stata lì, in quel piccolo paesino sperduto tra le montagne, con i mariti a lavorare in miniera, crescendo i figli a croste di polenta e a mungere vacche in gelidi inverni.

Ma le ragazze che sognavano il mare hanno una cosa speciale, un’energia e una forza che deriva da quelle montagne dure che fanno paura solo a guardarle.

Quelle montagne le hanno rese forti e indistruttibili e le hanno aiutate a non avere paura di nulla, a non aver paura dei propri sogni.”

“FUNNE – le ragazze che sognavano il mare” è prodotto da EiE film, Jump Cut con ReStart (Croazia) e Chocolat con il supporto di Trentino Film Commission, Hydro Dolomiti Energia, Discovery Italia, HRT Croazia, Croatian Audiovisual Center, Comune di Valdaone.






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