Menù principale

Nomadi al santa Chiara, quale sicurezza per i malati?

I furti negli ospedali non sono certo una novità, e anche al santa Chiara di Trento nel corso degli anni sono stati «pizzicati» dei ladri che svuotavano cassetti e portafogli dei malati.

Il fenomeno è purtroppo in continuo aumento e nell’ultimo periodo pare sia diventato molto preoccupante anche a Trento.

Ora però la questione finirà anche sui banchi della giunta provinciale di centro sinistra autonomista grazie all’interrogazione di Maurizio Fugatti consigliere provinciale della Lega Nord.

Fugatti nella premessa del documento segnala che nei corridoi della struttura ospedaliera del Santa Chiara di Trento pare vi sia la presenza di alcuni nomadi che, indisturbatamente e senza farsi remore delle condizioni in cui versano alcuni pazienti, si presterebbero a sottrarre il denaro riposto nella stanza.

«Tali vicende – si legge ancora – non sono purtroppo nuove considerate le numerose segnalazioni pervenute in questi anni».

A far scattare l’attenzione sul problema è stata una brutta vicenda avvenuta negli giorni scorsi auspicando all’interno di un reparto del santa Chiara.

«Da quanto narratoci, – spiega Maurizio Fugatti – una nomade con figli a seguito avrebbe sottratto del denaro dal cassetto di un paziente presso il reparto di oncologia in seguito all’allontanamento di quest’ultimo per una passeggiata».

«L’infermiera  – aggiunge il consigliere della lega nord – avrebbe contattato quindi le Forze dell’ordine che sembra abbiano trovato addosso alla nomade l’esatto quantitativo di denaro sottratto al paziente. Purtroppo non si sarebbe potuto procedere all’arresto poiché a suo dire il gesto non sarebbe stato compiuto in quanto il denaro sarebbe stato suo e non sottratto a terzi».

Ora Fugatti chiede alla giunta provinciale quanti casi similari sono avvenuti presso il Santa Chiara e se sia possibile sorvegliare la presenza dei nomadi nella struttura.

Secondo Fugatti l’importante è accertare se i nomadi che girano nell’ospedale siano in loco per visite oppure legati all’aspetto sanitario. Alcune segnalazioni infatti indicano che i nomadi si servirebbero delle toilette per l’igiene personale presenti al santa Chiara pur non essendo in degenza.

Fra le domande alla giunta anche la richiesta si sapere in quanti casi è stato necessario l’intervento delle Forze dell’ordine presso il santa Chiara e quali sono stati gli esiti e se in altre strutture ospedaliere sono state segnalate problematiche similari e quali eventualmente le azioni intraprese.






Lascia un Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked as *

*