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Avanti con la campagna «Non pago l’Iva sulle immondizie»

Oltre 300 le richieste di informazioni giunte alla casella di posta elettronica della Associazione “Lo Scudo” a difesa dei Cittadini e numerose le telefonate in Redazione: ecco il bilancio dei primi giorni della rinnovata campagna “Non pago l’Iva sulle immondizie“.

Ma non intendiamo fermarci qui. Sappiamo che la “battaglia” sarà ancora lunga. Tuttavia, il silenzio delle “istituzioni” (Provincia, Comuni e il loro Consorzio, i gestori pubblici e privati) la dice lunga sulla difficoltà in cui si trovano.

Ancora una volta invitiamo i cittadini a far valere i loro diritti. Non si tratta di disobbedienza civile, si tratta di utilizzare le sentenze (1) ed il codice per esercitare semplicemente il diritto di “legittima difesa” contro i soprusi.

Non è soltanto Dolomiti Ambiente (ex Trenta) che deve smetterla di incassare l’IVA, addebitandola ai cittadini, per la raccolta dei rifiuti. La devono smettere tutti i gestori operanti sul territorio: anche dalle valli ci sono giunte numerose mail con richiesta di spiegazioni.

Ripetiamo, per l’ennesima volta, che l’invio del modulo, debitamente compilato, con la diffida ad applicare in futuro l’IVA (aliquota 10%) e con l’indicazione del credito maturato (sommare l’IVA pagata dal febbraio 2007 sulle fatture ricevute a tuttoggi) serve a tre scopi:

1) interrompere il termine decennale di prescrizione;

2) diffidare il gestore della raccolta dall’applicare per il futuro l’IVA;

3) notificare l’ammontare del credito per esercitare il diritto alla compensazione secondo quanto disposto dall’art. 1241 del C.C. (2)

Il modulo per produrre effetti giuridici deve essere inviato al gestore con lettera raccomandata A.R . o a mezzo di PEC.

Chi volesse ulteriori informazioni utilizzi gli strumenti di comunicazione più comodi. Saranno date, come stiamo facendo, puntuali e sollecite informazioni.

Chi volesse fissare un appuntamento telefoni all’Associazione “Lo Scudo” (Trento-Lungadige Marco Apuleio 6/2 , tel. 0461-827473 – mail loscudo@email.it ) .

Informiamo che i cittadini interessati si possono, ovviamente, rivolgere alle Associazioni Consumatori di loro fiducia.

Infine, confermiamo quanto a voce abbiamo ripetuto in questi giorni. Gli stessi motivi che hanno indotto i giudici a pronunciarsi contro l’imposizione dell’IVA sulla raccolta immondizie sono validi per contestare anche l’applicazione dell’IVA sulle accise (imposte) nelle fatture luce e gas.

Come fare per calcolare la somma del rimborso e come chiederlo

(1) Sentenza del giudice di pace di Trento che condanna Trenta spa alla restituzione dell’IVA sulla raccolta rifiuti

(2) art. 1241 del Codice Civile






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