Menù principale

La libertà di stampa è ancora un diritto? O, è un diritto, invece, moltiplicare gli insulti su facebook....?

«Galeotto fu il titolo e chi lo scrisse….»

Nel corso di un incontro con alcuni colleghi, sul ruolo dell’informazione, social network compresi, sono stato informato della “guerra scoppiata” su facebook, dopo l’ articolo pubblicato nei giorni scorsi da un quodidiano (“L’Adige” del 3 maggio 2017 – Cronaca Val di Non – Val di Sole pag. 46: titolo «Due Laghi, discarica» in occhiello «Predaia/ Le minoranze all’attacco: Occorrono le telecamere, e magari i cestini» a firma di Nicholas Chini).

L’articolista (che non sembra sia l’autore del titolo), Nicholas Chini, riferisce di una interrogazione presentata dalla minoranza di Predaia al sindaco Paolo Forno circa il «decoro del Parco dei Due Laghi a Coredo», denunciando carenze, come la passeggiata che costeggia i Due Laghi e il parco che sarebbero «costantemente invasi dai rifiuti», suggerendo alcuni rimedi.

Alle ore 13.35 del 3 maggio, fulminea, su Facebook, la reazione del sindaco Forno che se la piglia con l’autore del titolo, invitandolo a visitare il parco per rendersi conto di persona di come stanno le cose, concludendo tra il «serio e il faceto» che l’aperitivo l’avrebbe offerto lui.

Immediatamente, scatta il “tam tam” dei sostenitori del sindaco. “Controinformazione” da manuale: scatenati i “militarizzati” fan di Forno. Alcuni interventi sicuramente di livello e di buon senso, altri, invece, meno. Altri ancora da ignorare per “carità cristiana”

Segnalo, invece, quelli che se la prendono con i giornalisti che “dicono il falso…. ” oppure che “il giornalista era ubriaco”.

Una ulteriore, lucida dichiarazione “politica” del sindaco (alcuni dicono che stia studiando da candidato alle provinciali del 2018) per calmare i bollenti spiriti....”ci tengo a precisare che il mio intervento non è in alcun modo indirizzato a Nicholas Chini che ha scritto assolutamente un buon articolo”.

E nonostante, un nuovo attacco dal tono minaccioso “sicuramente al titolista non conviene alloggiare per le ferie in Predaia…”

E poi, un altro “da quando è cambiata la direzione è diventato un giornaletto scandalistico (ndr “L’Adige”)”. Più strilloni che sostanza. «Se i problemi i stenta, va a finir che i se li inventa…» diceva una canzonicina….”

Infine, scende in campo l’autorevole Andrea Paternoster (presidente dell’APT della Valle di Non e candidato alle proviciali per il PATT) ” Sono i Titolisti che esagerano quasi sempre!!!!”.

La replica (che condivido), di Gigi Zoppello, vice capo redattore Valli del quotidiano di via Missioni Africane: “Gentili signori. Il titolo è esattamente una frase dell’interrogazione delle minoranze. Che le minoranze possano qualche volta esprimere il loro punto di vista, è un normalissimo esercizio democratico. E che il giornale riporti anche la loro posizione (e non solo quella della giunta) è altrettanto segno di salute democratica. Altrimenti facciamo l’elezione del Sovrano, del Reuccio, dell’Imperadore, del Kaiser o Caesar o come volete chiamarlo. Faccio questo mestiere da 32 anni e credo di essere ben preparato ed attrezzato. Poi, tutti si sbaglia, ma come dice Orwell «qualcuno sbaglia più degli altri». E vorrà dire che chiederò scusa di più. L’unico che non sbaglia, è colui che non fa niente (ma critica tutti su Facebook)…”

A Gigi Zoppello e a “L’Adige” la mia personale e piena solidarietà!






Lascia un Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked as *

*