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La statura europea della Juventus

La Juventus batte il Monaco (2-1) e sogna la serata di gala a Cardiff. Il club bianconero conquista la seconda finale (di Champions League), dopo Berlino2015, nelle ultime tre edizioni della competizione.

Massimiliano Allegri certifica la maturità della truppa sostenuta dai veterani e dalla qualità dei pezzi pregiati.

Il percorso della Vecchia Signora è spedito e convincente. Nel girone H con Dinamo Zagabria, Lione, Siviglia, colleziona 14 punti segnando 11 reti e subendone  2.

Nella fase successiva a eliminazione diretta supera il Porto (agli ottavi), il Barcellona (nei quarti di finale), il Monaco (in semifinale), segnando in totale 10 reti e subendone 1.

ALLEGRI: “Acciuga” conquista il cuore del popolo bianconero. Giunto in riva al Po in punta di piedi nella calda estate del 2014 lavora con umiltà e competenza. Il livornese è lucido e avveduto, comincia seguendo i dettami del suo predecessore senza alterare l’equilibrio magico dello spogliatoio. Traccia in seguito la rotta verso i successi nazionali fortificando la mentalità d’oltreconfine. VOTO 7,5

BUFFON: La prova del capitano è nel complesso positiva. Qualche uscita fuori programma nella fase iniziale del match, Gigi poi scalda i guantoni e compie un paio d’interventi da Superman. Guida con audacia la difesa BBC, esperta ed eclettica. VOTO 6,5

BARZAGLI: All’età di 36 anni il gigante di Fiesole dimostra di essere come un giovane di belle speranze. E’ un professionista stimato, difensore elegante che possiede il senso della posizione; ordinato e pulito nelle chiusure, abile negli appoggi. VOTO 6,5

BONUCCI: Il guerriero della Tuscia è brillante e tonico, chiude l’asse difensivo con epica disinvoltura. Leo confeziona la gara perfetta, affidabile, raddoppia la marcatura con timing, scala il reparto con mestiere. VOTO 7

CHIELLINI: Rispetto alla partita di Monte Carlo il roccioso difensore è meno spigoloso. Attento e guardingo nelle coperture, sfrutta l’out mancino nei fraseggi e nelle giocate difensive. VOTO 6,5

DANI ALVES: E’ l’uomo con la marcia in più, pratico in corsia sfrutta la freschezza atletica e la tecnica sublime. Esemplare in occasione del vantaggio juventino e sontuoso in occasione del raddoppio, un’autentica prodezza. VOTO 7,5

ALEX SANDRO: La freccia brasiliana copia e incolla i 90 minuti dello Stade Louis II. Controlla l’argine mancino con autorità, limita le scorribande in avanti, è prezioso nella ripartenza letale al minuto 33. VOTO 6,5

PJANIC: Il bosniaco gioca come se avesse sempre indossato la giubba bianconera. E’ il player divenuto fondamentale nelle trame di gioco. Nei frangenti “canta e porta la croce”, eccellente in occasione dei calci piazzati. VOTO 6,5

MARCHISIO: Avrebbe meritato i galloni da titolare alla luce della partita d’andata. Il conte Max, invece, lo tiene seduto in panca. Entra al minuto 10 per l’infortunio di Khedira e si posiziona nel cuore della mediana. Il piglio e lo spirito sono da copertina. VOTO 6,5

DYBALA: “La Joya” gioca per 54 minuti (poi sostituito da Cuadrado) con la consueta classe. E’ apprezzabile tra le linee, scardina le trincee impostate, poco lucido nella veste di cecchino. VOTO 6,5

HIGUAIN: El Pipita si batte come un leone nella retroguardia monegasca ingaggiando un rude duello con l’ex granata Glik. E’ impreciso dentro l’area di Subasic, prezioso nella protezione della sfera sulle verticali. VOTO 6,5

MANDZUKIC: E’ la rivelazione della stagione. Mario svolge un lavoro di copertura sulla fascia sinistra senza alterare le sue qualità di puntello. Abile in difesa sui calci d’angolo, lotta con cattiveria agonistica, difende e offende senza mai demordere. E’ l’attaccante esterno, il modello da clonare, moderno e temprato. VOTO 7

CUADRADO: Subentrato nella ripresa si colloca come da copione sulla fascia destra e si rende subito pericoloso. Sul binario il colombiano destabilizza gli equilibri mentre quando si accentra perde di intensità. Il giudizio di stima. VOTO 6

Khedira e Benatia (senza voto)

IL TABELLINO – 33’ Mandzukic(J), 44’ Dani Alves (J), 69’ Mbappe (M)

IL POST – La finale di Champions League si gioca sabato 3 giugno (20.45) a Cardiff.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 






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