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Parigi Trema, nuovo attacco dell’Isis. Ucciso un agente di polizia.

A soli tre giorni dalle elezioni torna il terrore a Parigi.

Un uomo, poi identificato in Karim Cheurfi detto il «belga» radicalizzato islamico e schedato come pericoloso dalla polizia francese ha aperto il fuoco sugli Champs-Elysées uccidendo un poliziotto e ferendone altri due, prima di venire a sua volta ucciso dagli agenti.

Ferita anche una donna che stava passando in quel  momento. Uno dei due poliziotti ferito alla testa sarebbe in condizioni disperate.

Dalle prime ricostruzioni il terrorista ucciso avrebbe anche un complice che è tutt’ora ricercato e che lo avrebbe accompagnato in macchina sul luogo dell’attentato.

Il presidente francese Hollande ha subito parlato di terrorismo e poco dopo l‘Isis ha rivendicato l’attacco. Le Pen e Fillon hanno annullato gli impegni elettorali previsti per oggi, convocato il Consiglio di difesa.

L’attacco, a colpi di kalashnikov (“una sparatoria violenta”, secondo i testimoni), è avvenuto davanti a uno negozio di “Marks & Spencer”, grande magazzino britannico. L’assalitore è sceso da un’auto, un Audi, sugli Champs-Elysées e ha aperto il fuoco contro il furgone della polizia. “L’assalitore ha poi cercato di fuggire a piedi, prima di venire abbattuto”, ha spiegato il portavoce del ministero dell’Interno, Pierre-Henry Brande.

Il panico si è propagato in pochi istanti, l’intera avenue, la più celebre della capitale francese, è stata blindata dai furgoni di polizia, da Place de la Concorde fino all’Etoile. Tutte le fermate della metropolitana sono state sbarrate, gli abitanti sono stati invitati a non avvicinarsi al quartiere. Nella sparatoria sarebbe rimasta ferita anche una passante, una turista straniera.

In tarda serata l’attentato è stato rivendicato dall’Isis. L’agenzia Amaq, legata allo Stato Islamico, ha riferito che è stato compiuto da un “combattente” dell’Isis, identificato in Karim Cheurfi , ovvero “il belga”. Lo riferisce il Site.

Karim Cheurfi, il presunto autore dell’attentato sugli Champs Elysées, era stato arrestato a febbraio per avere minacciato la polizia ed era poi stato rilasciato per mancanza di prove. Lo hanno reso noto all’agenzia di stampa Ap due funzionari francesi. Schedato, radicalizzato, con pesanti precedenti, già 15 anni fa Cheurfi era stato condannato per tentato omicidio di un agente, quindi per aver assalito una guardia in carcere.

Secondo i media francesi, il fermo di Karim Cheurfi, avvenuto il 23 febbraio, fu dovuto al fatto che gli agenti si resero conto che l’uomo non aveva rispettato i domiciliari e l’obbligo di cure psichiatriche, decisi dal tribunale in relazione al suo precedente arresto. Il giudice responsabile dell’applicazione delle pene non ritenne però che ci fossero motivi sufficienti perché l’uomo tornasse in carcere.

Secondo quanto riportato sulla sua “fiche S” con cui era stato schedato, il presunto attentatore era nato il 31 dicembre 1977 a Livry-Gargan a Seine-Saint-Denis ed era residente a Chelles (a Seine-et-Marne, vicino Parigi). Al momento della morte aveva dunque 39 anni.

Elementi della radicalizzazione” di Karim Cheurfi, “tra cui un libretto salafita”, sono stati ritrovati dagli inquirenti in casa di sua madre a Chelles. E’ quanto scrive Le Parisien.






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